AI per PMI e liberi professionisti: si parte dal tuo mestiere, non dallo strumento del momento. E il tuo mestiere ha già la sua pagina.
Non vendo licenze e non faccio corsi uguali per tutti. Guardo come lavora la tua azienda oggi, che cosa si ripete ogni settimana e quali dati non possono uscire, poi decidiamo insieme quale singola attività conviene far fare a una macchina per prima. Qui sotto ci sono ottantaquattro settori: apri il tuo e vedi di cosa stiamo parlando.
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Max Valle · per me l'AI è l'ultimo capitolo di 33 anni, non il primo
Quello che succede davvero quando in azienda qualcuno dice "proviamo l'intelligenza artificiale"
Ne basta una per rendere utile mezz'ora di videochiamata. Se invece cerchi chi ti accende un assistente automatico entro venerdì senza chiedere a che cosa deve rispondere e con quali dati, quel lavoro non lo prendo: lo trovi altrove, costa meno, e il conto arriva dopo.
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Avete attivato un abbonamento e vi siete fermati lì. Per due settimane è sembrato magico, poi è rimasto una scheda aperta nel browser che nessuno apre più e un addebito che nessuno discute.
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Ogni fornitore ti propone l'AI del proprio prodotto. Il gestionale, il CRM e il centralino hanno tutti aggiunto una funzione intelligente, e nessuno di loro ha guardato il lavoro che fai davvero.
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Non sai che cosa puoi caricare dentro uno strumento e cosa no. Anagrafiche, contratti, cartelle, documenti dei clienti: la domanda se ne fa a voce ogni tanto, e una risposta scritta non c'è mai stata.
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Quello che esce è plausibile, e ogni tanto è sbagliato. Se nessuno rilegge prima che arrivi a un cliente, la responsabilità di quella frase resta tua, non del modello che l'ha scritta.
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In azienda l'hanno già adottata, ma di nascosto. Chi lavora con te usa strumenti personali sui documenti dell'azienda, perché fa risparmiare ore e nessuno ha mai messo per iscritto cosa si può fare.
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Hai seguito un corso e il lunedì dopo era tutto come prima. Molta teoria, esempi presi da settori che non sono il tuo, e nessuno che sia entrato nel merito di come lavori tu.
Una giornata di formazione generica si dimentica in due settimane. Il lavoro che si ripete, invece, non si dimentica mai
Le presentazioni sull'intelligenza artificiale si somigliano tutte perché parlano a chiunque, e quindi non parlano a nessuno. Chi torna in ufficio dopo una giornata così ha capito il fenomeno e non sa da quale attività cominciare lunedì: il problema non era sapere cos'è l'AI, era sapere quale pezzo del proprio lavoro conviene affidarle per primo, e quale non va affidato affatto.
Nel frattempo l'AI in azienda entra lo stesso, solo che entra dalla porta di servizio. Qualcuno incolla un documento in uno strumento personale per fare prima, e da quel momento hai un trattamento di dati che nessuno ha valutato e una risposta che nessuno ha riletto. Non è un problema di tecnologia, è un problema di regole che non sono state scritte, e le regole costano molto meno del rimedio.
Poi c'è il tempo, che è la voce più cara e l'unica che non torna indietro. Ogni settimana in cui una mansione ripetitiva resta a mano è tempo tolto a quello che davvero porta lavoro, cioè parlare con i clienti e seguire quelli che ci sono già. Mezz'ora di videochiamata costa zero e quasi sempre basta a capire se nel tuo caso c'è qualcosa da automatizzare oppure no.
Cosa cambia nella settimana di chi lavora con te, prima ancora di scegliere uno strumento
Sono gli otto punti che guardo in ogni progetto, dalla PMI con il magazzino allo studio professionale con due persone. Nelle pagine per settore qui sotto li trovi declinati mestiere per mestiere, con gli esempi di quel lavoro e non di un altro.
- Le attività che si ripetono ogni settimana, elencate una per una e misurate in ore di persone, non in funzioni di software
- Quali di quelle attività reggono un'automazione e quali no, con il motivo scritto accanto a ciascuna
- Che cosa può uscire dall'azienda e che cosa non deve uscire: anagrafiche, documenti, informazioni sanitarie, dati di terzi che ti sono stati affidati
- Informativa e base giuridica per i trattamenti nuovi, predisposte da un consulente privacy iscritto a FederPrivacy
- Chi rilegge, chi verifica e chi firma quello che la macchina produce, prima che arrivi davanti a un cliente
- Le regole d'uso per chi lavora con te, così l'AI smette di entrare in azienda senza che nessuno lo sappia
- Gli strumenti scelti per quello che devono fare, non per la demo che fanno vedere meglio: non prendo provvigioni da nessun fornitore
- Una misura decisa prima di partire: ore liberate, tempo di risposta a un cliente, preventivi usciti. Mai il numero di domande fatte a un modello
Ottantaquattro settori, e in ognuno l'intelligenza artificiale serve a fare una cosa diversa
Un avvocato e una carrozzeria non hanno lo stesso problema, e soprattutto non hanno gli stessi vincoli sui dati. Ogni pagina parte dal lavoro di quel mestiere: che cosa si ripete, che cosa conviene automatizzare per primo, che cosa non deve uscire dall'ufficio. Se il tuo settore non è in elenco il metodo vale lo stesso, e me lo dici nella mezz'ora.
Professioni tecniche e progettazione
Otto pagine: studi che vivono di elaborati, computi e pratiche.
Professioni legali, fiscali e del lavoro
Nove pagine: studi in cui il documento è il prodotto e la riservatezza è un obbligo.
Assicurazioni, credito e finanza
Sette pagine: mestieri fatti di preventivi, scadenze e pratiche da confrontare.
Studi medici, cliniche e strutture sanitarie
Sette pagine: qui i dati sono particolari, e l'AI si imposta di conseguenza.
Farmacie e salute sul territorio
Quattro pagine: banco, consiglio e magazzino, con l'obbligo di non sbagliare una risposta.
Professioni sanitarie e del benessere
Otto pagine: studi in cui il tempo con la persona non si può comprimere, e il resto sì.
Estetica, sport e cura della persona
Sei pagine: agenda piena, messaggi da rispondere e clienti da far tornare.
Casa, edilizia e immobiliare
Undici pagine: sopralluoghi, preventivi e cantieri, con il telefono che squilla mentre lavori.
Commercio, retail ed e-commerce
Cinque pagine: schede prodotto, vetrine e clienti che tornano solo se te li ricordi.
Auto e mobilità
Tre pagine: annunci, preventivi di riparazione e clienti che chiedono a che punto siamo.
Ospitalità, ristorazione e turismo
Sei pagine: prenotazioni, lingue diverse e recensioni a cui rispondere entro sera.
Marketing, comunicazione e servizi digitali
Sei pagine: chi vende lavoro intellettuale a ore, e vede il proprio mestiere cambiare per primo.
Lavoro, formazione e persone
Quattro pagine: selezione, aule e corsi, dove il materiale da produrre non finisce mai.
Dalla pagina del tuo mestiere alla prima automazione che resta accesa
Il primo passo lo fai da solo e non costa niente. Il secondo serve anche a te per capire con chi hai a che fare, prima di mettere mano al portafoglio.
Apri la pagina del tuo settore
Trovi che cosa si automatizza in quel mestiere, che cosa conviene lasciare alle persone e quali dati vanno protetti. Se qualcosa ti somiglia, ce lo scriviamo per la chiamata.
Cinque minutiMezz'ora sul tuo lavoro, non sull'AI
Mi racconti come arriva un cliente e cosa succede dopo. Alla fine sai da quale attività partirei io, con quale strumento e a quali condizioni sui dati.
30 minuti · gratuitiUna cosa sola, accesa e misurata
Si parte da un'attività, con una misura decisa prima e le regole per chi la usa. Le successive arrivano soltanto quando la prima ha smesso di richiedere attenzione.
Una alla voltaIl giudizio di chi mi ha fatto entrare in azienda molto prima che l'AI diventasse un argomento
Recensioni pubbliche su Google, firmate con nome e cognome da chi le ha lasciate.
Chi mi ha chiamato quando l'innovazione aveva un altro nome
Sei realtà tra le oltre 2.500 seguite dal 1993. Le altre, divise per settore, sono nella pagina dei clienti.
Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre
Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.
È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.
4,9 Recensioni Google- Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
- Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
- Ethical Hacker certificato (CPEH)
- CTU del Tribunale di Lodi
- Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
- Autore di 6 libri, tra cui "Il mio collega si chiama Claude"
Le domande che arrivano quando l'AI smette di essere un argomento da convegno
Sono le stesse che mi fanno in videochiamata, comprese le due che nessuno scrive in una email.
Prima di prenotare, ti fa comodo vedere come ti guarda oggi una macchina?
L'analisi gratuita guarda il tuo sito con gli occhi di Google, delle intelligenze artificiali e di un cliente che non ti conosce. Compili il modulo in 90 secondi e ricevi il report entro 24 ore lavorative, insieme ai due libri in PDF.
Prendi mezz'ora e arriviamo al punto: cosa conviene automatizzare da te, e cosa no
Mi racconti come lavorate oggi e quali passaggi si ripetono ogni settimana. Alla fine sai da quale attività partirei io, quali dati non devono uscire e se nel tuo caso conviene aspettare ancora un po'. Anche questa è una risposta, ed è gratis come le altre.
Consulenza online di 30 minuti, riservata ai nuovi clienti. Nessun impegno, nessuna carta di credito.
