Consulenza gratuita 30 minuti · concessionarie e dealer

Intelligenza artificiale per concessionarie auto: in quanti minuti richiami un lead e cosa non deve promettere al posto del venditore.

Mezz'ora sui contatti che ti arrivano dai portali e sulle auto ferme in piazzale: dove si perdono le trattative e cosa un assistente non deve mai scrivere a un cliente. Alla fine dei trenta minuti ti lascio in omaggio i due libri in PDF.

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30 minuti, gratuiti 2.500+ aziende in 12 paesi 4,9/5 su Google 33 anni sul campo
In omaggio
Copertina del libro Il mio collega si chiama Claude di Max Valle
Copertina del libro Siti da Incubo di Max Valle

I due libri in PDF · in omaggio a fine consulenza, senza doverli chiedere

Non perdi le trattative in salone, le perdi nelle due ore in cui nessuno ha risposto

Sei situazioni che sento raccontare nelle concessionarie. Se ne riconosci due, la mezz'ora ti serve davvero; se non ne riconosci nessuna, hai un'organizzazione che nel settore si vede raramente.

  • "Il lead arriva alle 21 e lo vediamo il lunedì." Quella richiesta è partita in contemporanea verso altri tre dealer, e chi risponde per primo si porta a casa la conversazione.

  • "Le schede dell'usato le scrive chi ha cinque minuti." Tre righe copiate dall'annuncio precedente, allestimento incompleto, e l'auto resta in piazzale a girarsi i pollici.

  • "Il CRM lo compila chi se lo ricorda." Metà schede senza esito, il follow-up che doveva partire a trenta giorni non parte, e a fine mese nessuno sa dire quante trattative sono morte e perché.

  • "Rispondiamo sempre alle stesse dieci domande." Chilometri, garanzia, quanto vale la mia permuta, si può finanziare, quando arriva se la ordino oggi. Ogni volta da capo, per iscritto.

  • "Il post-vendita non richiama nessuno." Tagliandi in scadenza, gomme stagionali, garanzie che finiscono: clienti già tuoi, che vanno a spendere altrove perché nessuno se n'è ricordato.

  • "L'abbiamo già provato e rispondeva a caso." Un chatbot messo sul sito senza sapere cosa poteva dire, che ha promesso una disponibilità inesistente. Spento dopo due mesi, e adesso nessuno ne vuole più sentir parlare.

Se i contatti dei portali li richiamate entro dieci minuti anche il sabato pomeriggio, le schede dell'usato le scrive sempre la stessa persona con lo stesso metodo e nel CRM non manca un campo, questa pagina non ti serve: la mezz'ora la useremmo per farti i complimenti.

A pagare il rinvio è lo stock fermo, non il budget marketing

Rimandare sembra prudente, e in parte lo è: nessuno vuole mettere un automatismo fra sé e un cliente che sta per firmare un ordine da trentamila euro. Il punto è che il rinvio ha un prezzo, e si vede nei mesi in cui il piazzale è pieno e le immatricolazioni vanno chiuse: ogni vettura che resta ferma costa immobilizzo, perde valore e occupa lo spazio di una che girerebbe. È un costo che non compare in nessuna riunione sul marketing, eppure lo paghi ogni trimestre.

Poi c'è il rischio opposto, quello di chi parte di slancio. Si mette un risponditore automatico su tutti i canali, i tempi di risposta crollano, sembra tutto guadagno. Finché non arriva la sera in cui lo strumento conferma un allestimento che non esiste, o richiama in automatico una persona che aveva chiesto di non essere più contattata. Quella figura la fa la concessionaria, non il fornitore del software. E c'è un sintomo più silenzioso: quando le risposte arrivano già scritte, i venditori smettono di leggere la richiesta e si limitano a inoltrare.

Non ti serve un'altra opinione sull'intelligenza artificiale, ne circolano già troppe. Ti serve sapere quale passaggio della tua trattativa regge un assistente e quale no, cosa può dire a un cliente e cosa deve girare a una persona, e a quali condizioni puoi ricontattare chi ti ha lasciato il numero. Sono decisioni da prendere una volta sola, prima di accendere qualcosa.

Dentro la mezz'ora

Trenta minuti sui tuoi lead e sul tuo piazzale, con i numeri che hai già

Non è una demo e non è una presentazione. Sono trenta minuti sulla tua concessionaria, con i tuoi canali di contatto davanti, e alla fine hai una direzione anche se decidi di non lavorare con me.

  • Dove si fermano davvero i contatti, misurato sui tuoi canali e non su una media di settore
  • Cosa può rispondere un assistente da solo e cosa deve passare subito a un venditore in carne e ossa
  • Con quale consenso si ricontatta chi ha lasciato il numero su un portale, e per quanto tempo
  • Cosa esce e cosa resta nel CRM: targhe, anagrafiche e valutazioni non sono materiale da incollare ovunque
  • Come si scrivono le schede dell'usato perché le legga un cliente e le capisca anche un motore di ricerca
  • Perché il tentativo precedente è fallito, se ce n'è stato uno, e cosa cambierebbe questa volta
  • Chi comincia per primo fra vendita, post-vendita e back office, e chi conviene lasciare fuori all'inizio
  • Cosa ti resta comunque: i due libri in PDF, che ti mando a fine consulenza
Se stai cercando un robot che venda le auto al posto dei tuoi venditori, o l'ennesimo widget da appiccicare sul sito, ti sto facendo perdere tempo. Qui si decide cosa automatizzare e dentro quali limiti, e chi chiude la trattativa resta chi la chiude oggi.

Prenoti tu, quando il salone è chiuso e il telefono tace

Non c'è niente da compilare e non c'è nessuno che ti richiama: il calendario è in fondo a questa pagina, e i giorni liberi li vedi subito.

1

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Un minuto
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Ricevi conferma e link alla videochiamata

Te li manda Google Calendar, con il promemoria automatico. L'appuntamento finisce già nella tua agenda, senza che tu faccia altro.

Subito
3

Parliamo, e i due libri te li mando io

Alla fine dei trenta minuti ti arrivano per email i due PDF, in omaggio. Non devi chiederli e non devi iscriverti da nessuna parte.

A fine consulenza
In omaggio

Due libri in omaggio, e te li mando io alla fine

Arrivano in PDF per email a fine consulenza, senza che tu debba chiederli. Sono manuali operativi scritti per chi ha un'attività da mandare avanti, non brochure con il logo sopra.

Copertina del libro Il mio collega si chiama Claude
PDF completo

Il mio collega si chiama Claude

Diciotto mesi di intelligenza artificiale dentro un'azienda di servizi italiana, raccontati per intero, comprese le parti che non fanno bella figura.

  • I 5 errori del primo anno, senza nasconderne nessuno
  • Le 3 reazioni del team: l'entusiasta, lo scettico disciplinato, il preoccupato silenzioso
  • Le 3 lezioni da applicare nei prossimi tre mesi
Copertina del libro Siti da Incubo
PDF completo

Siti da Incubo

Perché il sito di una concessionaria può essere bellissimo da vedere e non portare una richiesta di preventivo in tutto l'anno, e cosa si fa per rimetterlo in piedi.

  • 386 pagine, dal sintomo alla correzione
  • I 47 errori che trovo più spesso, uno per uno
  • Check list da passare sul sito della concessionaria

Leggi il parere di chi si è già affidato alla mia esperienza

Le stesse domande me le hanno fatte una banca e un gruppo industriale

Quanto possiamo automatizzare senza perdere il controllo di quello che viene detto al cliente, e chi risponde se qualcosa va storto. Cambia la dimensione, non la domanda.

Banca di Asti Politecnico di Milano UnipolSai Ministero della Difesa Università Sapienza di Roma Atlas Copco
Max Valle, consulente di intelligenza artificiale per concessionarie auto ed Ethical Hacker certificato

Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre

Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.

È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.

4,9 Recensioni Google
  • Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
  • Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
  • Ethical Hacker certificato (CPEH)
  • CTU del Tribunale di Lodi
  • Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
  • Autore di 6 libri, tra cui "Siti da Incubo"
Ethical Hacker (CPEH) CTU Tribunale di Lodi FederPrivacy

Sei dubbi che sento in ogni salone, compresi quelli scettici

Se il tuo non è qui dentro, portalo alla mezz'ora: le domande diffidenti sono quelle che fanno risparmiare più soldi.

Perché il mio mestiere è seguire le aziende nel tempo, non vendere consulenze a consumo. In trenta minuti tu capisci come ragiono e io capisco se la tua concessionaria ha un problema che so risolvere davvero. Se ce l'ha, ne riparliamo con un preventivo e con dei numeri. Se non ce l'ha te lo dico, e ci siamo tolti il dubbio in mezz'ora invece che in tre riunioni.
No, e non c'è nemmeno un commerciale da cui difendersi: dall'altra parte della videochiamata ci sono io. Conferma, link e promemoria te li manda Google Calendar, e se dopo la mezz'ora non ha senso andare avanti te lo dico e finisce lì. Il tuo indirizzo non lo cedo e non lo vendo: faccio anche il consulente privacy, sarebbe imbarazzante il contrario. Se ti mando qualche email sui temi dei libri e non ti interessano, ti cancelli con un click.
Nella maggior parte dei casi che ho visto il problema non era lo strumento, era che nessuno gli aveva detto cosa poteva dire. Un assistente acceso senza confini risponde su disponibilità, tempi e prezzi che non conosce, e la prima promessa sbagliata brucia la fiducia di tutto il salone. Il lavoro serio sta prima: decidere cosa può dire da solo, cosa deve girare a un venditore e cosa non deve toccare per nessun motivo. Se il tentativo precedente è saltato lì, la mezz'ora serve proprio a capire dove.
Dipende dallo strumento e da come è configurato, ed è il primo controllo che facciamo insieme. Anagrafiche, targhe, valutazioni di permuta e pratiche di finanziamento sono dati personali a tutti gli effetti, e alcuni finiscono anche in mano a una finanziaria: vanno trattati dentro un perimetro scritto, non incollati in una finestra qualunque. Esistono piani e impostazioni che escludono i tuoi documenti dall'addestramento e tengono i dati in perimetri compatibili con il GDPR, e ne esistono altri che fanno l'opposto senza dirlo in prima pagina.
Rispondere alla richiesta che ti ha fatto è una cosa, mandargli promozioni per i due anni successivi è un'altra, e la differenza sta nel consenso che quella persona ha dato e a chi lo ha dato. Prima di accendere qualunque automatismo si guarda da dove arriva il contatto, cosa ha accettato, per quanto tempo lo puoi tenere e come fa a togliersi. È il lavoro noioso che evita le segnalazioni, e si fa una volta sola.
Un po' sì, all'inizio, e sarebbe strano il contrario. Per questo la prima cosa che si automatizza non è la trattativa: sono i tempi morti che i venditori odiano, cioè la prima risposta fuori orario, il recupero dei dati per la scheda e i promemoria che nessuno si ricorda. Quando il primo effetto visibile è avere più appuntamenti veri e meno lavoro di segreteria, la diffidenza si scioglie da sola.
Ci siamo

Scegli mezz'ora tra un cliente e l'altro

Seleziona un giorno e un orario libero. Conferma e link alla videochiamata arrivano da Google Calendar, e a fine consulenza ti mando i due libri in PDF, in omaggio.

  • 30 minuti sulla tua concessionaria
  • I 2 libri in PDF, a fine call
  • In videochiamata, con me
  • Nessun impegno e nessuna carta

Consulenza online di 30 minuti, riservata ai nuovi clienti. Se non trovi uno slot comodo, riprova tra qualche giorno: il calendario si aggiorna da solo.

Consulenza gratis 30 min