Quello che il venditore della piattaforma non ti dice
Primo: il prezzo vero. Le licenze di ingresso costano poco, fra 29 e 45 euro al mese, e servono a farti entrare. Il piano che ti serve quando i flussi diventano seri sta su un altro ordine di grandezza: il livello professionale di una grande piattaforma parte da circa 890 dollari al mese, e una PMI B2B con marketing e vendite integrati e diecimila contatti arriva a 1.800 o 2.500 euro al mese. All'avviamento si aggiungono da 3.000 a 15.000 euro una tantum, che diventano 15.000 o 50.000 se ci sono dati storici da migrare. Nessuno di questi numeri è scandaloso. È scandaloso non vederli scritti prima di firmare.
Secondo: la pratica sporca del settore. Le pagine italiane ripetono da anni le stesse due cifre, il più 451 per cento di contatti qualificati e il più 70 per cento di conversioni, sempre introdotte da "secondo i dati più recenti" e mai accompagnate da uno studio, un anno, un campione. Sono numeri di marketing sul marketing. La seconda pratica è strutturale: quasi tutte le agenzie che ti consigliano una piattaforma ne sono partner certificate e vengono remunerate anche da lei. Il conflitto non è illegale, è taciuto. La terza: i flussi che costruisci non si esportano. Cambiare fornitore significa rifarli.
Terzo: la normativa, detta come sta. In Italia le email promozionali richiedono il consenso preventivo, per l'articolo 130 del Codice Privacy, e il consenso al marketing è una cosa diversa dal consenso alla profilazione: vanno chiesti separatamente. L'unica deroga è il soft spam del comma 4, che vale solo per l'email, solo verso chi ha davvero comprato da te, solo per prodotti analoghi e sempre con una via d'uscita facile. La Cassazione ha chiarito che l'iscrizione a una newsletter non è una vendita, e il Garante ha escluso che la deroga si estenda agli SMS. Detto questo, ecco cosa non ti riguarda: il divieto europeo di decisioni interamente automatizzate non si applica al punteggio che assegna un contatto a un commerciale, perché non produce effetti giuridici sulla persona. E il fatto di vendere ad altre imprese non ti esonera da nulla: dietro info@ c'è comunque una persona.