Analisi di mercato per aziende: ogni numero porta accanto la sua fonte, e in fondo trovi una decisione scritta, non un pacco di slide.
Domanda, concorrenti e regole del tuo settore, misurati per una decisione precisa: aprire una sede, lanciare una linea, entrare in un paese nuovo, convincere una banca. Il documento si chiude con poche raccomandazioni scritte come scelte, e con le soglie numeriche che dovrebbero farti cambiare idea.
Parliamo della tua decisioneTrenta minuti in videochiamata, gratuiti. Molte analisi non servono, e quando è così te lo dico qui.
Max Valle · legge il mercato da imprenditore, non da ricercatore
Le situazioni in cui il fiuto ha smesso di bastare
Ne basta una per rendere utile un'analisi. Se invece ti serve un'indagine campionaria statisticamente rappresentativa su grandi popolazioni, questa non è la pagina giusta: non sono un istituto di ricerca e non faccio finta di esserlo.
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Stai per aprire una sede o entrare in un paese che non conosci. I costi si vedono già nel piano, la domanda reale no: quella si scopre dopo aver firmato il contratto d'affitto.
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Devi convincere qualcuno che non ha nessuna voglia di crederti. Un socio, una banca, un investitore: leggono il piano cercando il punto debole, e di solito lo trovano nei numeri senza fonte.
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Il tuo settore si è mosso e non capisci se è un ciclo o un cambio definitivo. Aspettare costa quanto reagire, ma una sola delle due è la scelta giusta, e vale per anni.
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Hai in mano una statistica che gira da anni e non sai dove sia nata. La metti in una presentazione, qualcuno chiede la fonte, e da quel momento la riunione parla d'altro.
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Dei concorrenti conosci il sito, non i conti. Quanto fatturano, se stanno crescendo, con quale struttura: sono informazioni pubbliche, e quasi nessuno va a prenderle.
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Stai per cambiare il tipo di cliente a cui vendi. Vuol dire cambiare prezzo, canale e linguaggio insieme: se il segmento nuovo è più piccolo di quanto sembra, te ne accorgi a fine anno.
Il conto di una decisione presa a intuito arriva quando è già irreversibile
Le scelte piccole si correggono: provi, misuri, cambi. Il problema sono quelle che non hanno il tasto indietro, come una sede firmata per sei anni, una linea messa in produzione, un mercato estero in cui hai già assunto qualcuno. Lì l'intuito ha un difetto preciso: quando sbaglia lo scopri a soldi usciti, e il rimedio costa più della decisione.
L'alternativa che vedo più spesso non è decidere al buio, è decidere con numeri che sembrano solidi. Una percentuale ripresa da una presentazione, una ricerca pagata da chi vende esattamente quella soluzione, un dato prodotto in tre secondi da un modello linguistico con una fonte che suona vera. Sono peggio dell'assenza di dati, perché tolgono il dubbio senza aver dato una risposta.
E poi c'è il difetto che riguarda chi commissiona. Molte analisi nascono per confermare una decisione già presa, e vengono giudicate proprio da quanto la confermano. Se il documento che ricevi non contiene almeno una conclusione che ti dispiace, non hai comprato un'analisi: hai comprato un applauso.
Che cosa c'è scritto dentro, prima che tu debba comprarlo per scoprirlo
Un'analisi che non cambia una decisione è una spesa, non un investimento. Ecco le voci che compongono il documento, e che puoi controllare una per una.
- La domanda, misurata: quante persone cercano ciò che vendi, con quali parole, in quale stagione e con quale intenzione
- La dimensione del mercato stimata due volte, dall'alto e dal basso: se le due stime divergono il documento lo scrive, invece di scegliere la più comoda
- I bilanci dei concorrenti depositati al Registro delle Imprese: fatturato, andamento, struttura
- Come quegli stessi concorrenti si presentano nei motori di ricerca: cosa promettono e a che prezzo si posizionano
- Le parole vere di chi compra, prese da recensioni, forum e domande ricorrenti, non da un profilo di cliente inventato a tavolino
- Le interviste, dove servono, ai tuoi clienti e a chi ti ha detto di no, con la data e il nome di chi ha risposto
- Barriere, autorizzazioni, obblighi e costi ricorrenti nascosti, e quanto ci mette un concorrente a copiarti
- Le raccomandazioni scritte come scelte: fai questo, non fare quello, e le soglie numeriche che dovrebbero farti tornare indietro
Tre modi in cui un numero finisce in una presentazione senza essere mai stato vero
Sono i tre difetti che cerco per primi, anche nei documenti che ti hanno già consegnato altri. Riconoscerli è metà del mestiere.
La statistica senza padre
Prendi una qualunque percentuale di settore che gira nelle presentazioni italiane e prova a risalire alla fonte: quasi sempre trovi un blog che cita un altro blog, che cita un articolo che non esiste più.
Il dato prodotto in tre secondi
Un modello linguistico genera all'istante una percentuale plausibile, con una fonte che sembra vera. Uso l'intelligenza artificiale ogni giorno, e proprio per questo so dove smette di essere affidabile.
La ricerca pagata da chi vende la soluzione
Molti studi che circolano gratis sono stati commissionati proprio da chi vende il prodotto raccomandato nelle conclusioni. Non sono falsi, sono orientati, e la differenza si vede solo guardando chi li ha pagati.
Si comincia da una domanda tua, non da un pacchetto mio
Quello che allunga i tempi non è la raccolta dei dati, sono le persone da sentire: rispondono quando vogliono loro. Lo metto in conto prima, non a lavoro iniziato.
Trenta minuti sulla tua decisione
Mi racconti cosa devi decidere e cosa sai già. Alla fine della mezz'ora sai se un'analisi ti serve davvero: capita spesso che la risposta sia no.
30 minuti · gratuitiIl perimetro, messo per iscritto
Cosa si misura, con quali fonti, quante persone vale la pena sentire e soprattutto cosa resta fuori. Il preventivo arriva dopo, con le voci elencate una per una.
Prima di cominciareIl documento, e la lettura insieme
Consegno le evidenze con le fonti e le raccomandazioni, poi ne parliamo di persona: un'analisi che resta chiusa in un cassetto non ha cambiato nessuna decisione.
Consegna e discussioneLe recensioni le scrivono loro, e restano lì anche quando sono scomode
Pubbliche su Google, firmate con nome e cognome da chi ha voluto lasciarle.
Alcuni dei nomi che in 33 anni si sono seduti dall'altra parte del tavolo
Sei realtà tra le oltre 2.500 seguite dal 1993. Le altre, divise per settore, sono nella pagina dei clienti.
Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre
Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.
È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.
4,9 Recensioni Google- Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
- Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
- Ethical Hacker certificato (CPEH)
- CTU del Tribunale di Lodi
- Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
- Autore di 6 libri su digitale, marketing e AI
Sei risposte prima che tu debba fidarti sulla parola
Le domande che arrivano quasi sempre, e che è meglio togliersi adesso.
Prima di studiare il mercato, puoi far guardare come il mercato vede te
Il sito è il pezzo più facile da misurare, e spesso è il primo indizio. Compili il modulo in 90 secondi e ricevi il report entro 24 ore lavorative. Con il report arrivano via email anche i due libri in PDF.
Raccontami la decisione che hai davanti, e ti dico se un'analisi ti serve
Mezz'ora in videochiamata per mettere a fuoco cosa devi decidere, cosa sai già e cosa manca davvero. Se i dati che ti servono li hai già in casa, o se la scelta si può provare invece che studiare, esci da qui senza aver comprato niente.
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