Intelligenza artificiale per dentisti: quali ore restituisce alla segreteria e cosa dei pazienti non esce dallo studio.
Mezz'ora insieme sull'agenda e sui processi dello studio: da quale attività conviene partire, e quali dati non possono finire dentro uno strumento. Alla fine dei trenta minuti ti lascio in omaggio i due libri in PDF.
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I due libri in PDF · in omaggio a fine consulenza, senza doverli chiedere
Le ore che si perdono qui non si vedono in agenda: si vedono a fine giornata
Sei situazioni che sento raccontare negli studi odontoiatrici. Se ne riconosci due, la mezz'ora ti serve davvero; se non ne riconosci nessuna, sei più avanti di quasi tutti.
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"I richiami li facciamo quando c'è un minuto." Cioè quasi mai. L'igiene a sei mesi finisce per ricordarsela il paziente, e non sempre se la ricorda.
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"Il telefono squilla mentre siamo tutti in poltrona." Chi chiama e non trova risposta raramente richiama: prende appuntamento nello studio che gli ha risposto.
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"I buchi in agenda li scopro la mattina stessa." Una disdetta last minute e la poltrona resta ferma un'ora, con il team pagato uguale e la lista d'attesa che non è stata avvisata.
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"Il piano di cura lo spiego tre volte." Il paziente esce con il preventivo, lo discute a casa, e le domande tornano indietro a pezzi, per telefono, nei giorni successivi.
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"Le note in cartella le scrivo dopo cena." Quello che è successo alle dieci del mattino lo metti per iscritto a studio chiuso, e qualche dettaglio per strada si perde.
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"Un collaboratore ha caricato una panoramica su un sito." Voleva un parere veloce. Quella è l'immagine sanitaria di una persona, uscita dallo studio senza che nessuno lo avesse deciso.
Il rinvio te lo ritrovi in agenda: buchi che nessuno ha ricoperto e richiami mai partiti
Aspettare sembra la scelta prudente, e in parte lo è: sui dati dei pazienti non si fanno esperimenti. Il punto è che il rinvio ha un prezzo, e lo paghi in una valuta che conosci bene: poltrone ferme, richiami che nessuno ha fatto e prime visite che non sono mai state richiamate. Non compare in nessun bilancio dello studio, e a fine anno c'è tutto intero.
Poi c'è il rischio opposto, quello di chi parte di slancio. Si prova uno strumento, si caricano documenti, i tempi si accorciano e sembra tutto guadagno. Finché non arriva la domanda che uno studio sanitario deve saper reggere: dove sono finite quelle informazioni, chi vi ha avuto accesso, con quale base giuridica. I dati di salute stanno nella categoria più protetta che il GDPR conosca, e a quella domanda si risponde prima, non dopo. C'è anche un effetto più silenzioso: quando si delega senza controllare, si smette di ragionare sul caso e ci si limita a confermare quello che è uscito.
Non ti serve un'altra opinione sull'intelligenza artificiale, ne circolano già abbastanza. Ti serve sapere quale processo dello studio regge l'automazione e quale no, cosa può leggere uno strumento e cosa resta nella cartella clinica, e dove finisce il supporto e comincia la responsabilità clinica. Sono decisioni da prendere una volta sola, e prima di cominciare.
Trenta minuti sul tuo studio, e alla fine sai da dove si comincia
Non è una demo e non è una presentazione. Sono trenta minuti sulla tua agenda e sui tuoi processi, e alla fine hai una direzione anche se decidi di non lavorare con me.
- Da quale attività partire, scelta sulla tua agenda e sul tuo team, non su un elenco buono per tutti
- Cosa può entrare in uno strumento e cosa resta nella cartella clinica, trattando i dati di salute per quello che sono
- Se gli strumenti che usate già si addestrano su quello che caricate, e in quale clausola si verifica
- Dove finisce il supporto e dove comincia la responsabilità clinica, che non si delega e non si sposta
- Come si scrive nel registro dei trattamenti l'uso dell'AI in studio, e cosa cambia nell'informativa al paziente
- Cosa ti riguarda dell'AI Act e cosa invece riguarda chi i modelli li costruisce
- Chi comincia per primo tra segreteria, igieniste e assistenti, e chi conviene tenere fuori nella prima fase
- Cosa ti resta comunque: i due libri in PDF, che ti mando quando abbiamo chiuso
Tre passaggi che finiscono con due PDF nella tua casella
Non c'è niente da scrivere e non c'è nessuno che ti richiama: il calendario è in fondo a questa pagina, e prenoti da solo anche alle undici di sera.
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Un minutoRicevi conferma e link alla videochiamata
Te li manda Google Calendar, con il promemoria automatico. L'appuntamento finisce già nella tua agenda, senza che tu faccia altro.
SubitoParliamo, e i due libri te li mando io
Alla fine dei trenta minuti ti arrivano per email i due PDF, in omaggio. Non devi chiederli e non devi iscriverti da nessuna parte.
A fine consulenzaQuello che ti resta in mano dopo la videochiamata, in due PDF
Te li mando per email a fine consulenza, senza che tu debba chiederli. Sono manuali operativi scritti per chi ha un'attività da mandare avanti, non brochure con il logo sopra.
Il mio collega si chiama Claude
Diciotto mesi di intelligenza artificiale dentro un'azienda di servizi italiana, raccontati per intero, comprese le parti che non fanno bella figura.
- I 5 errori del primo anno, senza nasconderne nessuno
- Le 3 reazioni del team: l'entusiasta, lo scettico disciplinato, il preoccupato silenzioso
- Le 3 lezioni da applicare nei prossimi tre mesi
Siti da Incubo
Perché il sito di uno studio può essere impeccabile a vedersi e non portare una prima visita in tutto l'anno, e cosa si fa per rimetterlo in piedi.
- 386 pagine, dal sintomo alla correzione
- I 47 errori che trovo più spesso, uno per uno
- Check list da passare sul sito dello studio
Leggi il parere di chi si è già affidato alla mia esperienza
Chi mi ha già chiesto dove finiscono i dati delle persone
Un ministero, un istituto di credito e un ateneo partono dalla stessa domanda con cui parte uno studio odontoiatrico: chi accede, cosa resta scritto, per quanto tempo. Cambia la scala, non la domanda.
Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre
Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.
È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.
4,9 Recensioni Google- Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
- Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
- Ethical Hacker certificato (CPEH)
- CTU del Tribunale di Lodi
- Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
- Autore di 6 libri, tra cui "Il mio collega si chiama Claude"
I dubbi che sento più spesso, a partire da quello sui dati dei pazienti
Se il tuo non è qui dentro, portalo alla mezz'ora: le domande scomode sono quelle che fanno risparmiare tempo.
Il problema non sono le ore, ma le prime visite che non arrivano?
Allora la pagina giusta è marketing per dentisti e studi odontoiatrici. Se invece vuoi partire dai numeri, l'analisi gratuita guarda il sito e la sua leggibilità per Google e per le intelligenze artificiali: si compila in novanta secondi e il report ti arriva entro 24 ore lavorative.
Qui sotto c'è la mia agenda: prendi la mezz'ora che ti serve
Seleziona un giorno e un orario libero. Conferma e link alla videochiamata arrivano da Google Calendar, e a fine consulenza ti mando i due libri in PDF, in omaggio.
- 30 minuti sul tuo studio
- I 2 libri in PDF, a fine call
- In videochiamata, con me
- Nessun impegno e nessuna carta
Consulenza online di 30 minuti, riservata ai nuovi clienti. Se non trovi uno slot comodo, riprova tra qualche giorno: il calendario si aggiorna da solo.
