Intelligenza artificiale per architetti: quante ore ti toglie di dosso e cosa del progetto resta tuo.
Mezz'ora insieme sulle commesse che hai aperte: quale parte del lavoro conviene affiancare per prima, e cosa delle tue tavole non deve finire dentro uno strumento. Alla fine dei trenta minuti ti lascio in omaggio i due libri in PDF.
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I due libri in PDF · in omaggio a fine consulenza, senza doverli chiedere
Progettare è la parte veloce. È tutto quello che viene dopo a bruciarti le settimane
Sei situazioni che sento raccontare negli studi di architettura. Se ne riconosci due, la mezz'ora ti serve davvero; se non ne riconosci nessuna, sei più avanti di quasi tutti.
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"Il computo lo rimetto in piedi da zero ogni volta." Voci, prezzario, misure ricopiate dalla commessa precedente. E l'errore di battitura salta fuori in fase di gara, non prima.
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"Le relazioni tecniche mi portano via due giorni buoni." Cambiano i dati, non l'impianto del documento, eppure ogni volta si riparte dal file di un altro lavoro e si spera di aver sostituito tutto.
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"Le pratiche mi hanno mangiato il mestiere." Modulistica diversa da un comune all'altro, allegati che cambiano, richieste di integrazione che arrivano a cantiere fermo.
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"Il committente cambia idea e ridisegno tutto." Tre versioni del preliminare per tornare, quasi sempre, molto vicino alla prima. Quelle ore non le hai messe in parcella.
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"Un collaboratore ha caricato le tavole su un servizio gratuito." Voleva due viste veloci per il cliente. Nessuno gli aveva mai detto che quelle tavole sono il progetto, non un'immagine qualsiasi.
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"Girano render bellissimi di cose che non stanno in piedi." Il committente si innamora dell'immagine, poi arrivano il preventivo, i vincoli e la struttura, e la delusione la gestisci tu.
Chi resta fermo se ne accorge in fondo alla commessa, quando le ore non le paga più nessuno
Aspettare sembra la scelta prudente, e in parte lo è: un progetto non è il posto dove fare esperimenti. Il punto è che il rinvio non è gratis, e non si presenta con una fattura. Si presenta a consegna, quando il compenso era stato calcolato su un tempo e le ore effettive sono il doppio, mangiate da computi, relazioni e integrazioni. Sono ore che nessuno ti riconosce, e che tornano identiche alla commessa successiva.
Poi c'è il rischio opposto, quello di chi parte di slancio. Si generano immagini, si fanno produrre testi, i tempi si accorciano e sembra tutto guadagno. Finché non arriva la domanda che un professionista che firma deve saper reggere: di chi è quello che è uscito, su cosa si basano quei numeri, chi risponde se in una relazione firmata c'è un dato sbagliato. A quella domanda si risponde prima, non a lavori iniziati. E c'è un effetto più silenzioso: quando si accetta senza verificare, in studio si smette di controllare e ci si limita a impaginare quello che è uscito.
Non ti serve un'altra opinione sull'intelligenza artificiale, ne circolano già abbastanza. Ti serve sapere quale parte del tuo lavoro regge di essere affiancata e quale no, cosa del progetto può uscire dallo studio e cosa resta dentro, e come si verifica quello che poi finisce sotto la tua firma. Sono decisioni da prendere una volta sola, e prima di cominciare.
Cosa ti porti via da quella mezz'ora, anche se poi decidi di fare da solo
Non è una demo e non è una presentazione. Sono trenta minuti sulle commesse che hai adesso, e alla fine hai una direzione anche se scegli di non lavorare con me.
- Da quale attività partire, scelta sulle commesse che hai aperte e non su un elenco buono per tutti
- Cosa delle tavole e degli elaborati può essere caricato e cosa no, e cosa dicono davvero le condizioni d'uso su quello che carichi
- Se gli strumenti che usi già si addestrano sul materiale che gli dai, e in quale clausola si verifica
- Come si controlla quello che esce prima che entri in una relazione firmata: misure, voci di prezzario, riferimenti normativi
- Cosa scrivere al committente, e in quale punto dell'incarico, se in una fase del lavoro usi questi strumenti
- Cosa ti riguarda dell'AI Act e cosa invece riguarda chi i modelli li costruisce
- Chi comincia per primo tra soci, collaboratori e chi è in studio da poco, e chi conviene tenere fuori all'inizio
- Cosa ti resta comunque: i due libri in PDF, che ti mando quando abbiamo chiuso
Dal calendario alla videochiamata non c'è nessun modulo di mezzo
Non c'è niente da scrivere e non c'è nessuno che ti richiama: il calendario è in fondo a questa pagina, e prenoti da solo anche alle undici di sera.
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SubitoParliamo, e i due libri te li mando io
Alla fine dei trenta minuti ti arrivano per email i due PDF, in omaggio. Non devi chiederli e non devi iscriverti da nessuna parte.
A fine consulenzaDue manuali che restano tuoi, anche se non ci sentiamo più
Arrivano in PDF per email a fine consulenza, senza che tu debba chiederli. Sono manuali operativi scritti per chi ha un'attività da mandare avanti, non brochure con il logo sopra.
Il mio collega si chiama Claude
Diciotto mesi di intelligenza artificiale dentro un'azienda di servizi italiana, raccontati per intero, comprese le parti che non fanno bella figura.
- I 5 errori del primo anno, senza nasconderne nessuno
- Le 3 reazioni del team: l'entusiasta, lo scettico disciplinato, il preoccupato silenzioso
- Le 3 lezioni da applicare nei prossimi tre mesi
Siti da Incubo
Perché il sito di uno studio può essere bellissimo da vedere e non portare un incarico in tutto l'anno, e cosa si fa per rimetterlo in piedi.
- 386 pagine, dal sintomo alla correzione
- I 47 errori che trovo più spesso, uno per uno
- Check list da passare sul sito dello studio
Leggi il parere di chi si è già affidato alla mia esperienza
Nell'elenco c'è anche un Politecnico, e le domande erano le stesse che hai tu
Di chi è quello che produciamo, dove finisce il materiale, chi risponde se un dato è sbagliato. Le fanno un ateneo, un gruppo industriale e uno studio di tre persone, con le stesse parole.
Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre
Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.
È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.
4,9 Recensioni Google- Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
- Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
- Ethical Hacker certificato (CPEH)
- CTU del Tribunale di Lodi
- Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
- Autore di 6 libri, tra cui "Siti da Incubo"
Le sei domande che arrivano sempre, di solito verso la fine
Se la tua non è qui dentro, portala alla mezz'ora: le domande scomode sono quelle che fanno risparmiare tempo.
Prima di tutto questo, vuoi sapere com'è messo il sito dello studio?
L'analisi gratuita guarda il sito e la sua leggibilità per Google e per le intelligenze artificiali: è il motivo per cui certi studi vengono trovati e certi altri no. Si compila in novanta secondi e il report ti arriva entro 24 ore lavorative.
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