Intelligenza artificiale per assistenti sociali: il tempo che restituisce ai colloqui e il confine che non deve superare.
Mezz'ora sul tuo lavoro vero, quello fatto di relazioni da scrivere e cartelle da rileggere: da dove conviene partire, e cosa di una presa in carico non deve mai uscire dal servizio. Alla fine dei trenta minuti ti lascio in omaggio i due libri in PDF.
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I due libri in PDF · in omaggio a fine consulenza, senza doverli chiedere
La parte del lavoro per cui hai studiato è quella che ti resta di meno
Sei situazioni che sento raccontare nei servizi e negli studi. Se ne riconosci due, la mezz'ora ti serve davvero; se non ne riconosci nessuna, sei più avanti di quasi tutti.
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"Le relazioni le scrivo la sera, quando i colloqui sono finiti." La giornata è fatta di persone, e la scrittura finisce sistematicamente fuori orario, spesso a casa.
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"All'equipe arrivo senza aver riletto la cartella." Anni di annotazioni sparse, e ti servirebbe mezz'ora per ricostruire un caso che poi discuti in dieci minuti.
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"Allo sportello rispondo dieci volte alla stessa domanda." Quali documenti servono, chi ha diritto a cosa, dove si presenta la richiesta: informazioni pubbliche, ripetute a voce una per una.
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"Delibere e circolari le leggo quando capita." Requisiti e scadenze cambiano, e a volte l'aggiornamento te lo porta il cittadino allo sportello prima che tu l'abbia letto.
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"Il monitoraggio dei progetti lo ricostruisco a memoria." Verifiche, scadenze, rendicontazione: i dati stanno in tre posti diversi e nessuno dei tre parla con gli altri.
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"Nella cartella ci sono cose che non devono uscire da lì." Condizioni di salute, procedimenti in corso, minori. Il GDPR li chiama categorie particolari, e il segreto professionale viene prima ancora del GDPR.
Rimandare non fa risparmiare tempo: lo sposta sulle sere e sui fine settimana
Aspettare sembra la scelta prudente, e in parte lo è: nessuno vuole fare esperimenti con la storia di una famiglia. Il punto è che il rinvio non è gratis. Si presenta puntuale quando le relazioni si accumulano, quando arriva la rendicontazione dei progetti e i colloqui non si possono spostare, e la parte per cui sei stato formato, cioè stare davanti alle persone, si comprime di nuovo. È un costo che non compare in nessun bilancio, e lo paghi tu.
Poi c'è il rischio opposto, quello di chi parte di slancio perché non ne può più. Si delega, i tempi si accorciano, sembra tutto guadagno. Finché non arriva la domanda a cui un professionista iscritto all'albo deve saper rispondere: dove sono finite le informazioni di una persona presa in carico, chi vi ha avuto accesso, con quale base giuridica. Il segreto professionale non è una regola interna dell'ente: è un obbligo tuo, e ne rispondi tu. E c'è un effetto ancora più silenzioso: quando la scrittura viene delegata senza rilettura, la relazione diventa un testo plausibile che ha perso la voce della persona di cui parla.
Non ti serve un'altra opinione sull'intelligenza artificiale, ne circolano già abbastanza. Ti serve sapere quale parte del tuo lavoro regge l'automazione e quale no, cosa può leggere uno strumento e cosa deve restare dentro il servizio, e chi risponde se un dato esce dal perimetro. Sono decisioni da prendere una volta sola, e prima di cominciare.
Di cosa parliamo, se il tuo lavoro sono le persone e non i documenti
Non è una demo e non è un corso. Sono trenta minuti sul tuo carico di lavoro reale, e alla fine hai una direzione anche se decidi di non lavorare con me.
- Da quale parte del lavoro partire, scelta sul tuo carico di casi e non su un elenco buono per tutti
- Cosa può leggere uno strumento e cosa no, tenendo insieme segreto professionale e categorie particolari di dati
- Se gli strumenti che già usi si addestrano su quello che ci scrivi dentro, e dove si verifica davvero
- Come si scrive nel registro dei trattamenti l'uso dell'AI, senza zone grigie
- Cosa puoi fare senza chiedere niente all'ente, e cosa invece va portato a chi decide, e come
- Perché togliere il nome non basta per rendere anonimo un caso, e come si fa sul serio
- Dove la bozza aiuta e dove tradisce: la relazione resta un atto tuo, con la tua firma sotto
- Cosa ti resta comunque: i due libri in PDF, che ti mando quando abbiamo chiuso
Prenoti in un minuto, il resto lo fa Google Calendar
Non c'è niente da compilare e non c'è nessuno che ti richiama: il calendario è in fondo a questa pagina, e prenoti anche la sera, quando le visite sono finite.
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Un minutoRicevi conferma e link alla videochiamata
Te li manda Google Calendar, con il promemoria automatico. L'appuntamento finisce già nella tua agenda, senza che tu faccia altro.
SubitoParliamo, e i due libri te li mando io
Alla fine dei trenta minuti ti arrivano per email i due PDF, in omaggio. Non devi chiederli e non devi iscriverti da nessuna parte.
A fine consulenzaDue manuali che restano tuoi, anche se ci fermiamo qui
Arrivano in PDF per email a fine consulenza, senza che tu debba chiederli. Sono manuali operativi, scritti per chi deve far funzionare qualcosa domani mattina, non brochure con il logo sopra.
Il mio collega si chiama Claude
Diciotto mesi di intelligenza artificiale dentro un'azienda di servizi italiana, raccontati per intero, comprese le parti che non fanno bella figura.
- I 5 errori del primo anno, senza nasconderne nessuno
- Le 3 reazioni del team: l'entusiasta, lo scettico disciplinato, il preoccupato silenzioso
- Le 3 lezioni da applicare nei prossimi tre mesi
Siti da Incubo
Perché un sito può essere impeccabile a vedersi e non portare un contatto in tutto l'anno, e cosa si fa per rimetterlo in piedi.
- 386 pagine, dal sintomo alla correzione
- I 47 errori che trovo più spesso, uno per uno
- Check list da passare sul sito che gestisci
Leggi il parere di chi si è già affidato alla mia esperienza
Dove finiscono i dati: è la domanda che mi fanno anche i ministeri
Un ente centrale e un servizio sociale comunale hanno dimensioni diverse e vincoli diversi, ma il punto da chiarire prima di partire è identico: chi accede, con quale titolo, e cosa resta scritto.
Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre
Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.
È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.
4,9 Recensioni Google- Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
- Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
- Ethical Hacker certificato (CPEH)
- CTU del Tribunale di Lodi
- Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
- Autore di 6 libri, tra cui "Il mio collega si chiama Claude"
Quello che mi viene chiesto quando dall'altra parte c'è un servizio sociale
Se la tua domanda non è qui dentro, portala alla mezz'ora: quelle scomode sono le più utili.
Il servizio o lo studio in cui lavori ha un sito? Guarda cosa ne pensa Google
L'analisi gratuita guarda il sito e la sua leggibilità per i motori di ricerca e per le intelligenze artificiali. Si compila in novanta secondi e il report arriva entro 24 ore lavorative.
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