Al momento stai visualizzando Le microimprese italiane
  • Autore dell'articolo:
  • Articolo pubblicato:16 Settembre 2022
  • Categoria dell'articolo:Startup

Nel parlare di microimprese ci si riferisce solitamente a piccole realtà imprenditoriali che contribuiscono all’implementazione del territorio e che sono viste come un importante motore per l’economia europea, così come le imprese piccole o medie. Prima di analizzare l’universo delle microimprese è, tuttavia, fondamentale conoscere queste realtà, dalle caratteristiche ai servizi utilizzati.

Le microimprese: requisiti, parametri e creazione

Con il Decreto Ministeriale 18 aprile 2005 è stata recepita la direttiva dell’Unione Europa n. 2003/361/CE definendo la microimpresa:

  • La microimpresa ha meno di 10 dipendenti
  • Il fatturato non è superiore ai 2 milioni di euro
  • La microimpresa è quasi sempre è una ditta individuale o familiare

Come creare una microimpresa come ditta individuale:

  • Aprire una partita iva
  • Individuare, possibilmente con il supporto di un commercialista, il codice ATECO (codice dell’attività economica)
  • Iscriversi alla Camera di Commercio
  • Iscriversi all’Inps
  • Presentare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) allo sportello SUAP (sportello unico delle attività produttive) del comune dove ha la sede la micro impresa

Microimprese piccole imprese: qual è la differenza?

Le microimprese e le piccole imprese sono spesso confuse tra loro, ma in realtà ci sono alcune differenze che rendono evidenti le discipline indipendenti che le regolano. Prima di tutto, le microimprese sono generalmente classificate come realtà imprenditoriali con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 2 milioni di euro, mentre le piccole imprese sono attività con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo che non supera i 10 milioni di euro. Inoltre, le microimprese tendono ad avere un minor volume di vendite rispetto alle piccole imprese.

Per completezza si precisa che l’impresa media presenta un massimo di 250 dipendenti ed un fatturato annuo inferiore o uguale a 43 milioni di euro.

Quali sono le caratteristiche delle microimprese?

Come già anticipato, le microimprese sono generalmente caratterizzate da una struttura più semplice rispetto alle piccole imprese, con meno dipendenti e un minor volume di vendite. Inoltre, le microimprese tendono ad essere più specializzate nella loro attività, che può essere un vantaggio in termini di efficienza.

In virtù di quanto previsto dalla Commissione Europea, la microimpresa presenta la caratteristica di una qualsiasi attività economica indipendente dalla forma giuridica prescelta. Secondo questo assunto, quindi, una microimpresa potrà essere gestita da un professionista, da una ditta individuale, da una Società in Accomandita Semplice (S.a.s.), da una Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.) o da una Società in Nome Collettivo (S.n.c.). La scelta della tipologia di impresa non è un aspetto da sottovalutare, soprattutto in una ottica di scelta del regime fiscale per l’avvio della microimpresa; determinate agevolazioni, infatti, cambiano in base alla forma societaria scelta. 

Quali sono i servizi che le microimprese utilizzano?

Le microimprese, come precisato, offrono generalmente servizi più semplici rispetto alle piccole imprese, con meno dipendenti e un minor volume di vendite. 

In relazione ai servizi offerti, e in generale alla attività delle microimprese, è doveroso un cenno al Microcredito, ossia una forma di finanziamento erogato da società finanziarie o istituti bancari con il fine di supportare, tra gli altri, le microimprese e la loro attività. 

Il vantaggio principale del Microcredito è che consente di usufruire di un piccolo prestito grazie al Fondo di garanzia statale. Nel momento in cui si chiede un finanziamento in banca è da prendere in considerazione l’ipotesi di un rifiuto; in questo caso, invece, il Fondo di garanzia mette a disposizione un importo che garantisce l’80% della somma richiesta; sarà un atto discrezionale della banca richiedere una garanzia personale che copra il rimanente 20%.

Quali sono le principali sfide che affrontano le microimprese?

Le principali sfide che affrontano le microimprese sono la concorrenza, la crescita e l’accesso ai finanziamenti. La concorrenza può essere particolarmente intensa nel settore in cui operano le micro imprese, che di solito è caratterizzato da un gran numero di piccole imprese.

La crescita può essere limitata dalla mancanza di risorse e dalla scarsa capacità delle microimprese di attrarre investimenti. L’accesso ai finanziamenti è in genere più difficile per le microimprese rispetto alle piccole imprese, poiché hanno meno possibilità di dimostrare la solidità del proprio business. Tuttavia, come detto nel paragrafo precedente, l’accesso al Microcredito facilita di molto la risoluzione di tali aspetti.

In che modo il brand positioning ed il digital marketing possono aiutare le microimprese?

La microimpresa, solitamente, non ha le possibilità economiche di una PMI o di una grande impresa.
Come può dunque competere nel suo mercato di riferimento?

Utilizzando il brand positioning ed il digital marketing!

Il brand positioning è perfetto per le piccole aziende o per i liberi professionisti.

Pensiamoci bene! Tutti noi abbiamo un buon avvocato, l’idraulico bravo, l’ottimo meccanico o il dottore di fiducia. Perché ci ricordiamo di queste figure e dei loro servizi?

Secondo l’esperto di posizionamento Jack Trout che insieme ad Al Ries ha scritto “le 22 immutabili leggi del marketing“, il brand positioning è “il modo in cui ti differenzi e rimani impresso nella mente del tuo cliente” ed ancora “la pubblicità è efficace quando rende evidente l’idea differenziante del servizio e ti fornisce una valida ragione per acquistarlo”.

Le tecniche di personal branding associate ad un buon piano di digital marketing, permettono alle microimprese di crearsi un proprio mercato e di far crescere il numero di clienti.

Con delle semplici azioni come:

sarà possibile creare un buon posizionamento di mercato che venga ricordato dai propri clienti.

La percezione positiva di un brand si basa su alcuni fattori che ogni microimpresa deve curare, ancor di più oggi, dove con internet ed i social network è molto facile diffondere un’opinione, sia essa positiva che negativa.

Ricordiamoci i principali criteri su cui puntare per aumentare la brand reputation di una microimpresa:

Indipendentemente dai valori che comunichi, ogni cliente formerà il proprio parere sulla microimpresa e sui servizi offerti in base ai parametri qui sopra indicati.

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.