Posizionamento del brand: l’importanza dello studio del target e della concorrenza

Il posizionamento del brand deve basarsi su uno studio accurato del marchio che si dovrà andare poi a inserire come punto di riferimento in un determinato mercato e nella mente di definiti utenti in target

La brand positioning, si basa sulla conoscenza del brand e comprende anche la consapevolezza del marchio e l’immagine, al fine di costruire un valore che sia basato sulle necessità del consumatore e sul differenziarsi dalla concorrenza. 

Posizionamento del brand: un processo graduale 

Il processo di posizionamento del brand è per forza graduale e richiede anche una comprensione approfondita della mente degli utenti in target. Perché solo attraverso la creazione di strategie in grado di creare una connessione forte tra marchio e consumatore è possibile stimolare un processo di fidelizzazione che duri nel corso del tempo. 

Naturalmente, con una buona brand positioning e una strategia di posizionamento del marchio attento, si va non solo a creare un rapporto di fiducia con l’utente che diventa incline a fare anche acquisti o richieste di consulenza multiple, ma si va a differenziarsi dai concorrenti anche se si vendono prodotti simili. 

Facciamo un esempio: sia Apple sia Windows sono due marchi impegnati nella creazione di PC, smartphone, software, sistemi operativi ecc…Anche se entrambi i brand lavorano nello stesso settore, grazie alle loro strategie di posizionamento, sono stati in grado di crearsi dei clienti fidelizzati. 

Apple viene considerato non solo funzionale ma anche un elemento di stile, ci si distingue dalla “massa” in quanto i suoi prodotti sono più costosi ed esclusivi. Windows invece risponde meglio alle esigenze di un maggior numero di consumatori, offrendo sia PC e software per la fascia medio-bassa sia di fascia alta. 

Come possiamo vedere anche se hanno dei punti in comune, hanno anche degli elementi differenzianti importanti. 

Questo ci introduce all’argomento su come creare delle strategie di brand positioning idonee anche in settori in cui sembra che ci siano già altri marchi leader, dai quali però ci si può distinguere. 

Come trovare il giusto posto nel mercato e nella mente del consumatore 

Le strategie di posizionamento del marchio devono essere mirate a trovare il giusto posto sul mercato e di conseguenza nella mente del consumatore. Il potenziale acquirente dev’essere in grado di identificare in modo semplice chi può soddisfare una sua determinata esigenza o desiderio facendo riferimento a un determinato brand. 

Dunque, il proprio obiettivo come brand, dev’essere quello di inserirsi in un settore di nicchia, riuscendo a creare delle leve che differenzino il marchio dalla concorrenza, ma soprattutto dare al cliente un motivo per scegliere la tua azienda o il tuo studio professionale, il tuo prodotto ecc…rispetto a quello degli altri. 

Dunque, alla base delle strategie di posizionamento del marchio ci sarà sempre lo studio del target e della concorrenza. Questo permette di identificare il consumatore e di restringere il mercato di riferimento. 

Il mercato, di solito, comprende un cluster di individui con comportamenti simili. Questi segmenti possono essere definiti sulla base di diverse caratterizzazioni quali: consumo personale, tasso di utilizzo del prodotto, aspettativa, età, sesso, livello di reddito, famiglia razza ecc…

Ogni cluster può essere poi soggetta a un’ulteriore segmentazione basata sulla posizione geografica, quindi se la strategia deve avere uno sguardo locale oppure mondiale. Infine, si effettua una segmentazione basata sul profilo emotivo sullo stile di vita dell’utente. 

Tutte queste segmentazioni sono necessarie al fine di identificare al meglio la buyer personas di riferimento per la propria attività. 

L’analisi SWOT per la conoscenza della concorrenza 

Come abbiamo visto definire la buyer personas è alla base delle strategie di posizionamento del marchio. Molto importante però è anche l’analisi SWOT. Quest’analisi permette di riuscire a comprendere meglio il mercato esterno e anche il funzionamento interno della propria azienda. 

Un’analisi SWOT richiede di classificare in quattro punti differenti: i punti di forza del proprio marchio; i punti deboli del marchio; le opportunità sul mercato; le minacce esterne del mercato di riferimento. 

Finita l’analisi si ha un quadro chiaro sia degli interventi d’apportare nel proprio piano aziendale sia quelli necessari a migliorare la presenza del proprio brand sul mercato di riferimento. 

Il posizionamento del brand, dunque, inizia da uno studio accurato di target e concorrenza. Dopo aver svolto queste accurate indagini, è possibile realmente iniziare a creare una strategia di brand positioning che permetta di posizionarsi sia nella mente del cliente sia nel mercato di riferimento. 

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