Strategia SEO efficace per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca

strategia seo

Il posizionamento sui motori di ricerca è il miglior modo per ottenere visibilità e traffico organico, una buona strategia SEO ha come obiettivo la crescita del business e della sua diffusione.

Riuscire a posizionarsi nei primi risultati vuol dire avere maggiore possibilità di farsi notare dal target di pubblico d’interesse e aumentare le conversioni.

Più visite organiche, maggiori contatti e/o vendite, migliori posizioni nelle SERP, qualunque sia il risultato da raggiungere, è necessario che la strategia SEO sia ben studiata e tenga conto di tutte le caratteristiche del business e del mercato di riferimento.

È quindi importante creare una roadmap da cui partire, utile ad avere una visione generale della situazione, per poi pianificare le azioni necessarie per lavorare a una strategia SEO davvero efficace.

Quest’ultima deve tener conto di alcuni aspetti chiave tra cui le tempistiche, il budget e le risorse a disposizione, che andranno a influire sull’andamento della strategia stessa e sugli obiettivi da raggiungere.

Significato e importanza della strategia SEO

Con il termine strategia SEO si fa riferimento all’insieme di tecniche e attività che puntano all’ottenimento di maggiore visibilità di un sito all’interno delle SERP dei motori di ricerca.

Il significato di SEO (Search Engine Optimization) è proprio ottimizzazione per i motori di ricerca, ed è fondamentale per qualunque business che vuole emergere sul mercato e prevalere sulla concorrenza.

Oggi, la quasi totalità dei consumatori utilizza i motori di ricerca per avvicinarsi a un brand  o a un prodotto/servizio, ed è quindi evidente che lavorare a una SEO strategia è un’azione imprescindibile.

Essere nei primi risultati dei motori di ricerca per le keyword più rilevanti del proprio settore è importante per acquisire visibilità e avere risultati nel lungo periodo, non sempre ottenibili attraverso altri canali.

Le attività SEO non vanno improvvisate, ma studiate ad hoc ed integrate all’interno di un progetto di comunicazione e promozione più ampio, con il monitoraggio costante e la misurazione dei dati per valutare i risultati ottenuti e quanto questi si avvicinano agli obiettivi prefissati all’inizio della strategia.

Come creare una strategia SEO che funziona

Ogni strategia SEO deve essere personalizzata in base al proprio modello di business e al genere di attività, non c’è quindi uno schema preciso da seguire che valga per tutti i progetti imprenditoriali sul web.

Tuttavia, ci sono dei passaggi fondamentali dai quali è possibile partire per focalizzarsi sulle aree più rilevanti. 

Possiamo definirle delle best practices che permettono di ottenere buoni risultati in termini di posizionamento, visibilità e aumento del traffico organico.

SEO Audit per misurare le performance attuali

Per poter elaborare una strategia SEO efficace bisogna conoscere il punto di partenza e le prestazioni attuali, in particolare misurare i dati relativi alla visibilità organica, al posizionamento della keyword e alla suddivisione del traffico organico (branded e unbranded).

Con l’Audit SEO si fa un’analisi approfondita e mirata del sito web per conoscere le performance, individuare le criticità e le aree in cui intervenire per migliorare le prestazioni complessive del progetto.

In particolare, la SEO Audit si focalizza su fattori on page:

  • SEO tecnica: analisi della struttura del sito, codice html, link e altri elementi essenziali per consentire agli spider dei motori di ricerca di scansionare le pagine  
  • Analisi contenuti: viene verificata la presenza di un numero di testi sufficiente nel sito, la loro gerarchia e il livello di ottimizzazione SEO

Vuoi fare un’analisi SEO del tuo sito web e valutare il posizionamento e le performance attuali? Scopri il servizio SEO Audit.

Analisi della strategia SEO della concorrenza

Oltre ad avere un quadro chiaro delle attuale performance del proprio sito web, bisogna prendersi il tempo di analizzare le strategie SEO e i risultati della concorrenza all’interno del proprio settore.

Bisogna compilare un elenco dei principali competitor diretti all’interno del mercato di appartenenza, tenendo conto anche di quelli in SERP, ovvero, di aziende che sono posizionate per tante parole chiave di stesso interesse.

Capire qual è il posizionamento dei competitor e in che modo comunicano con l’audience, permette di avere una serie di informazioni utili da sfruttare al momento della pianificazione della strategia SEO.

Su quali keywords sono posizionati? Quali sono le parole chiave non ancora sfruttate? Sono utilizzate di più le short keywords o le long tail keywords?

Queste sono solo alcune delle domande che bisogna porsi in fase di studio della concorrenza. 

È importante fare tutte le verifiche utili a capire quali sono le parole chiave pertinenti con i propri prodotti/servizi, usate dai competitor, e capire se è il caso di integrarle nella propria strategia.

Utile anche lo studio dei loro siti per testare la navigabilità e l’user experience offerta, oltre che il controllo lato tecnico e sul profilo dei backlink.

Impostare obiettivi e KPI

Una strategia SEO, per essere efficace, deve avere degli obiettivi ben definiti da raggiungere.

Se si vogliono ottenere dei risultati,  bisogna conoscere qual è lo scopo alla base di una determinata strategia, solo in questo modo è possibile misurare i progressi e valutare quanto ancora si è lontani dall’obiettivo.

Per poter misurare le performance è necessario impostare delle KPI, ovvero, delle metriche che servono a valutare i progressi rispetto agli obiettivi.

Quali possono essere gli obiettivi di una strategia SEO?

  • Aumento contatti
  • Aumenti traffico organico al sito
  • Aumento ranking su parole chiave rilevanti
  • Incremento della conversione delle visite in lead
  • Aumento vendite

Quali sono le KPI principali da monitorare?

  • Visibilità organica: le visualizzazioni ottenuti dal posizionamento in SERP su keywords specifiche
  • Posizionamento delle parole chiave
  • Sessioni organiche: interazioni sul sito da parte di utenti provenienti da traffico organico
  • Conversioni: acquisizione lead, vendita prodotti o servizi
  • Backlink: uno dei fattori di ranking più rilevanti per aumentare la brand awaraness e l’autorevolezza del marchio
  • Tempo di permanenza in pagina: utile a comprendere se i contenuti proposti sono apprezzati dagli utenti. Più è alto e maggiore sarà il gradimento.
  • ROI (ritorno dell’investimento): serve a capire se le risorse investite hanno portato a risultati redditizi.

Definizione delle keyword primarie e creazione pillar page e cluster

Definiti obiettivi e KPI si passa alla ricerca delle keyword principali per il sito web che saranno utilizzate come target per costruire le pillar page .

La pillar page è una pagina pilastro che funziona come base per un cluster di argomenti, strategia utile per cercare di posizionarsi nella SERP per argomenti e non parole chiave singole.

In fase di pianificazione SEO ha molto senso ragionare, inizialmente, mappando i cluster di argomenti e poi sviluppare una strategia di contenuti e di keyword research intorno ai punti focali.

Una pillar page tende a concentrarsi su un volume di ricerca alto, con parole chiave comuni, mentre il contenuto di un cluster si focalizza su quelle che vengono chiamate le long tail keyword (parole chiave a coda lunga).

Cosa sono? Basti pensare a contenuti che vanno ad approfondire un determinato aspetto di un argomento come, ad esempio, domande specifiche, guide o articoli di aggiornamento.

Le keyword long tail hanno un volume di ricerca più basso ma molto specifico, la loro lunghezza minima è di almeno 3 parole e portano a un maggior tasso di conversione.

Analisi dei contenuti esistenti

I contenuti sono un elemento fondamentale di qualunque strategia SEO, prima di crearne di nuovi è necessario fare un’analisi di quelli già pubblicati e valutare quali mantenere, migliorare o cancellare.  

In moltissimi casi, lavorare su quelli già esistenti dà una maggiore possibilità di crescita e miglioramento delle performance.  

Una strategia SEO efficace deve quindi tener conto dei contenuti presenti nel sito web, misurarli raccogliendo dati e informazioni sulle performance e valutare le migliori azioni da compiere per ottenere risultati utili in termini di posizionamento.

Lavorare sulla SEO On page

Per SEO on page si intende l’ottimizzazione di alcuni elementi, focalizzandosi sulla strategia di parole chiave decisa nella fase preliminare.

Ad esempio, meta-tag come il tag title e la description, che hanno la funzione di dare informazioni sul documento e permettere ai motori di ricerca di scansionare le pagine.

Ottimizzarli vuol dire inserire le parole chiave principali all’interno dell’URL, del title e della description.

Struttura tecnica del sito web

La struttura tecnica del sito influisce sul livello di coinvolgimento degli utenti che visitano le pagine, inoltre, è ciò che consente ai motori di ricerca di assegnare un valore all’interno del portale.

URL di un sito web e Title sono aspetti tecnici molto importanti per i motori di ricerca, per cui dovrebbero sempre mostrare la gerarchia delle informazioni e contenere la keyword primaria.

È da evitare l’eccessiva ripetizione di quest’ultima e utilizzare sinonimi, in modo che il tutto sembri il più naturale possibile.

Bisogna utilizzare i link interni in modo da collegare tra loro i contenuti in modo corretto e coerente.

In generale, l’architettura del sito deve favorire la scansione da parte dei bot di Google e non presentare alcun ostacolo, in questo modo il motore di ricerca tenderà a premiare il sito portandolo in alto nella SERP.

Attività di Link building

Una SEO Strategy non può non includere la link building, ovvero, l’attività di acquisizione di link in ingresso per un sito web, con lo scopo di accrescere l’autorevolezza  agli occhi dei motori di ricerca, in particolare, di Google.

È fondamentale sapere come fare correttamente acquisizione di link: se in passato, a fare la differenza era la quantità, negli ultimi anni è la qualità del link ad essere fondamentale.

Per valutare la qualità di un link bisogna misurare alcuni parametri tra cui: notorietà, rilevanza e autorevolezza del sito ospitante, tipologia di contenuti e loro valore e pertinenza di tipo geografico.

Monitoraggio e valutazione dei risultati del piano SEO

Dopo aver creato la strategia SEO e implementato tutte le tecniche necessarie a migliorare il posizionamento, si passa all’analisi e al perfezionamento.

La SEO va concepita come un’attività in continua evoluzione, bisogna analizzarla, raccogliere i dati per valutarli e decidere eventuali azioni migliorative per assicurarsi di raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati.

I progressi vanno misurati basandosi sulle KPI di cui ho parlato in precedenza, generando report periodici, indispensabili per capire se la strategia SEO messa in atto è davvero efficace, oppure, necessita di correzioni.

È abbastanza chiaro che senza un programma non è possibile crescere sul web e migliorare il posizionamento sui motori di ricerca.

Tra analisi dei dati, studio della concorrenza, ottimizzazione on-site e off-site, produzione di contenuti, correzioni tecniche e tante altre attività on-page e off-page, è necessario lavorare a una strategia SEO che includa tutti gli strumenti a disposizione, adattandoli al tipo di business.

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Max Valle
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