Green economy: un modello di business eco sostenibile

Cos’è la Green Economy? Di certo hai sentito già parlare di green economy o di economia “verde”. In questi ultimi anni è diventato sempre più importante il rispetto dell’ambiente e la riduzione delle emissioni nocive, e ciò si rispecchia anche sui bisogni e gli obiettivi di alcune aziende sensibili al tema. 

Ed è proprio su questa sensibilità verso l’ambiente che nasce la green economy. Ossia un modello di sviluppo economico basato sulla riduzione dell’impatto ambientale dei consumi di produzione e trasformazione delle materie prime e bisogni, sull’uso di nuove fonti d’energia sostenibile e l’innovazione tecnologica al fine di ridurre il più possibile gli sprechi, le emissioni inquinanti alla ricerca di un modello più sostenibile. 

Green Economy definizione di un nuovo modello per fare impresa 

Cos’è la Green Economy? La definizione di Green Economy data da parte dell’enciclopedia Treccani la traduce come: modello teorico per lo sviluppo economico che in considerazione dell’attività produttiva valuta sia i benefici che derivano da un piano di crescita aziendale sia all’impatto ambientale che viene provocato da parte dell’attività per la trasformazione delle materie prime. 

Sul tema di economia “verde” si è espressa anche la Commissione dell’Unione Europea che ha definito come questa sia: un’economia che è in grado di generare crescita e lavoro, può sradicare la povertà, investire e salvaguardare le risorse del capitale naturale dalla quale dipende la sopravvivenza del pianeta. 

Come possiamo vedere dalle definizioni fornite sulla Green Economy, dobbiamo sottolineare come questo modello si stia diffondendo sia per i suoi principi morali, in quanto permette di preservare l’ambiente, sia perché importante per riuscire a rivoluzionare il tradizionale approccio alla crescita economica della propria attività. 

La Green Economy vuole garantire lo sviluppo economico senza però dimenticare l’ambiente e la sua preservazione. Come spesso consiglio durante le mie consulenze sulla green economy e per le start Up, i valori di preservazione e sostenibilità ambientale, sono importantissimi per riuscire a non gravare sull’ambiente, ma soprattutto possono essere un elemento di business rilevante. 

Oggi i consumatori, ma anche le aziende con le quali si può collaborare nel settore del B2C, sono molto attente a investire principalmente su prodotti finiti o imprese con processi di produzione, o con una politica interna ed esterna che sia il più possibile rispettosa dell’ambiente. 

Questo virtuosismo, dunque, non si caratterizza solo come un vantaggio per l’ambiente e il futuro di ognuno di noi e dei giovani, ma anche come un elemento differenziante, oltre che come uno strumento in grado di generare un piano di business interessante ma anche di recepire al meglio eventuali bonus, sostegni da parte dell’Unione Europea, dello Stato Italia. 

Quali sono gli obiettivi della Green Economy

Attualmente è previsto per il 2025 un totale di investimenti pari a 190 miliardi nel settore della green economi, con un aumento produttivo di 682 miliardi circa per le aziende green e un effetto anche sul mondo del lavoro, con una richiesta di forza lavoro di 800 mila nuovi posti. 

Questi dati dimostrano come la green economy, secondo anche quanto prospettato dalla Unione Europea, puntando su sostenibilità, sviluppo delle rinnovabili, riduzione dei consumi ecc…permetta di migliorare il progetto di business aziendale, supportare profitti maggiori e soprattutto creare lavoro.  

Naturalmente i principali obiettivi della Green Economy sono sostenere la produzione, produttività e profitti aziendali mirando però a una riduzione dei consumi energetici ma soprattutto a un modello che riduca al massimo: sprechi, inquinamento, emissioni di CO2 nell’aria, uso di packaging poco sostenibili, uso di sostanze nocive per l’ambiente, politiche interne aziendali che non prevedono l’uso delle tecnologie innovative migliori per ridurre sprechi e consumi. 

Gli obiettivi principali della Green Economy per le aziende, ma anche dal punto di vista governativo, e nel campo dell’economia circolare prevedono: 

  • Una riduzione dei consumi energetici negli uffici, edifici, case e scuole. Il consumo energetico può essere notevolmente ridotto sia in ambito privato, pubblico e aziendale sfruttando i nuovi sistemi di produzione dell’energia attraverso le rinnovabili, come il fotovoltaico (che attualmente è tra quelli che offre maggiori risultati dal punto di vista delle prestazione e riduzione dell’impatto ambientale). 
  • Miglioramento dell’economia circolare: in ambito aziendale e privato, per anni c’è stata poca attenzione alla produzione dei rifiuti e al loro smaltimento. Nell’ultimo decennio però è diventato essenziale ridurre gli sprechi ma soprattutto differenziare i rifiuti urbani al fine di stimolare il riciclaggio e abbassare al massimo l’uso degli inceneritori che servono in genere per l’indifferenziata, ossia tutti quei rifiuti non riciclabili. Seguire a livello aziendale delle politiche interne ed esterne di riciclaggio e raccolta differenziata permette di ridurre l’impatto sull’ambiente e di creare anche packaging pensando all’eco-sostenibilità e al sostenere il riciclaggio di chi acquista il prodotto. 
  • Sostenere una mobilità sostenibile: le politiche degli ultimi anni dimostrano come lo Stato e l’Unione Europea vogliano sostenere sempre di più una riduzione dell’uso di mezzi e auto a diesel e benzine potenziando sistemi come la sharing mobility, l’uso dei mezzi pubblici (che stanno diventando sempre più green), l’uso di mezzi elettrici come auto, moto e bici. Anche le aziende possono inserirsi in quest’ottica di mobilità sostenibile, puntando ad esempio, all’uso il più possibile dello smart working, al stimolare i propri dipendenti all’uso di mezzi di trasporto pubblico (ad esempio, pagando l’abbonamento come bonus), ecc…
  • Uso di nuove tecnologie: l’uso di tecnologie avanzate e innovative è essenziale in ambito aziendale per riuscire a migliorare le prestazioni e gli obiettivi produttivi, senza però causare un aumento delle emissioni di CO2 e d’inquinamento ambientale. Le nuove tecnologie non sono solo un modo per migliorare e ottimizzare la produzione, ma sono, infatti, un valido alleato per chi vuole inserirsi al meglio nella green economy con un modello aziendale completamente sostenibile. 

Vantaggi della Green Economy

I vantaggi della Green Economy sono numerosi, ed è proprio per questo che le istituzioni premono sempre di più per promuovere questa visione sia a livello governativo sia aziendale, che per il privato cittadino. 

Naturalmente, per poter conseguire i benefici tipici dell’economia verde è necessario procedere con una trasformazione profonda della società, che non si limiti esclusivamente alla realizzazione di investimenti immateriali, ma punti grande impegno sul bisogno di un definitivo presa di coscienza di istituzioni pubbliche, aziende e consumatori.

Se si riuscirà a perseguire questo percorso con la giusta efficacia, i risultati benefici non tarderanno ad arrivare i benefici e vantaggi, quali: 

  • minore impatto ambientale, con il ricorso alle tecnologie verdi che favorirà la produzione di energia pulita e il più scarso ricorso alle fonti fossili;
  • maggiore efficienza determinata dalla fruizione di risorse e processi che richiederanno un minore fabbisogno di energia;
  • creazione di nuovi posti di lavoro, nuovi settori industriali, nuovi mercati;
  • miglioramento del contesto ambientale grazie al contributo positivo per la riduzione del surriscaldamento globale.

Se a livello macro i benefici principali sembrano essere quelli sopra introdotti, a livello micro i vantaggi sono ancora più tangibili sul destino e la sostenibilità dei singoli progetti imprenditoriali.

Per esempio, è sufficiente ricordare come un maggiore rispetto ambientale si sia profondamente radicato nello stile di vita di tantissimi consumatori, che ormai richiedono in misura sempre più prevalente la possibilità di poter attingere a prodotti e servizi che siano rispettosi del tema della sostenibilità ambientale.

Sotto tale profilo di analisi, posizionare il proprio brand come green-friendly potrebbe costituire una utile leva di differenziazione rispetto alla concorrenza, permettendo al marchio di ergersi rispetto ai competitor meno sensibili sotto questo tema.

Non solo, è necessario sottolineare anche come sia vantaggioso dal punto di vista economico. Oggi esistono per i privati, ma anche per le aziende diversi programmi, bonus, vantaggi e sgravi legati proprio al miglioramento dell’impatto ambientale e delle politiche di economia green aziendali. 

Grazie a questi benefici sostenuti dallo Stato Italiano e dall’Unione Europea si riesce a sostenere il cambiamento verso la green economy, con costi leggermente abbattuti, e quindi con un maggior incentivo verso il cambiamento. 

Come hai potuto costatare il tema della green economy è sicuramente rilevante oggigiorno. Riuscire a creare un modello di business green che porti vantaggi concreti alla propria attività produttiva o azienda sia nel settore B2B sia B2C, richiede però competenza, conoscenza del settore e anche delle tecniche migliori per riuscire a innescare questo processo. 

Se vuoi aprire un’attività o Start Up, oppure vuoi cambiare il tuo modello di business improntandolo sempre più sulla green economy, non esitare a contattarmi. Come consulente sulla green economy per aziende, imprese e Start Up, sono pronto a rispondere alle tue domande o dubbi e sostenerti in un percorso di crescita nel rispetto dell’ambiente.  

Logo

Logo