Consulenza gratuita 30 minuti · studi di perizia assicurativa

Intelligenza artificiale per periti assicurativi: quali passaggi della perizia si accorciano, e quali restano solo tuoi.

Mezz'ora insieme su un tuo fascicolo tipo: dove se ne vanno davvero le ore fra sopralluogo e consegna, e cosa di quel materiale non deve uscire dallo studio. A fine consulenza ti mando in omaggio i due libri in PDF.

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Prenoti direttamente dal calendario qui sotto. Da questa pagina non parte nessuna telefonata: decidi tu giorno e orario.

30 minuti, gratuiti 2.500+ aziende in 12 paesi 4,9/5 su Google 33 anni sul campo
In omaggio
Copertina del libro Il mio collega si chiama Claude di Max Valle
Copertina del libro Siti da Incubo di Max Valle

I due libri in PDF · in omaggio a fine consulenza, senza doverli chiedere

Il sopralluogo dura un'ora, il fascicolo ti porta via la sera

Sei situazioni che sento raccontare negli studi peritali. Se ne riconosci due, la mezz'ora ti serve davvero; se non ne riconosci nessuna, sei più avanti di quasi tutti.

  • "L'accertamento lo chiudo in un'ora, la stesura no." Appunti, foto, preventivi e condizioni di polizza: la parte lunga è quella che nessuno vede e che l'incarico non paga di più.

  • "Le foto le rinomino a mano, una per una." Decine di scatti per incarico, e quando serve ritrovare il particolare del danno sei tu che scorri la galleria dal telefono.

  • "La polizza me la rileggo ogni volta." Garanzie, esclusioni, franchigie e scoperti cambiano da compagnia a compagnia, e la risposta è dentro pagine che non sono mai le stesse.

  • "Rispondo tre volte alla stessa email." Documenti mancanti, tempi, cosa serve per procedere: metà della casella è corrispondenza che hai già scritto cento volte uguale.

  • "Nel fascicolo c'è molto più del danno." Nome, indirizzo, targa, a volte un certificato medico: roba che prima di finire dentro uno strumento qualsiasi va sapere dove va a posarsi.

  • "Se sbaglio, sotto c'è la mia firma." Nessuno strumento è terzo al posto tuo e nessuno strumento risponde: risponde chi ha accettato l'incarico, e su questo non ci sono sconti.

Se nello studio gli appunti diventano già bozza da soli, sai con precisione dove finiscono i dati dei sinistri che tratti e la compagnia mandante ha visto e approvato come lavorate, questa pagina non ti serve: la mezz'ora la useremmo per darti ragione.

Ogni fascicolo chiuso tutto a mano è un incarico in meno che riesci a prendere

La prudenza è comprensibile: nessuno vuole fare esperimenti su un accertamento che finirà agli atti. Solo che la lentezza non è neutra. Si vede al primo evento che riempie la casella tutta insieme, quando arrivano venti incarichi nella stessa settimana e quelli che non riesci a prendere li prende un altro. E non è un fatto isolato: il perito che rientra nei tempi con il fascicolo completo è quello che l'incarico successivo se lo vede arrivare.

Poi c'è il rischio opposto, quello di chi si butta. Si prende uno strumento gratuito, ci si incolla dentro il fascicolo, i tempi si accorciano e sembra tutto guadagnato. Finché non arriva la domanda a cui un professionista deve saper rispondere: dove sono finiti quei dati, chi vi ha avuto accesso, con quale base giuridica. A quella domanda si risponde prima, non dopo. E c'è un effetto ancora più silenzioso: quando la bozza esce già scritta, si smette di ragionare sul caso e ci si limita a validare. Nel nostro mestiere quello è l'inizio di una perizia che non regge al contraddittorio.

Non ti serve un'altra opinione sull'intelligenza artificiale, ne circolano abbastanza. Ti serve sapere quale passaggio del tuo flusso regge l'automazione e quale no, cosa un assistente può leggere e cosa deve restare fuori dallo studio, e come si scrive nero su bianco che il giudizio tecnico è rimasto tuo. Sono decisioni da prendere una volta sola, e prima di cominciare.

Dentro la mezz'ora

Trenta minuti sul tuo fascicolo tipo, non sull'intelligenza artificiale in generale

Non è una demo e non è un corso. Sono trenta minuti sul modo in cui lavori adesso, e alla fine hai una direzione anche se decidi di non lavorare con me.

  • Dove se ne vanno le ore fra accertamento e consegna, misurato sul tuo flusso e non su un elenco generico
  • Quale parte della stesura si può far preparare e quale va scritta da chi ha visto il danno
  • Cosa non deve uscire dallo studio: targhe, indirizzi, certificati medici e tutto quello che li riporta a una persona
  • Se gli strumenti che già usi si addestrano su quello che carichi, e dove si va a leggere per esserne sicuri
  • Come resta dimostrabile che la valutazione è tua, se una parte del fascicolo l'ha preparata un assistente
  • Cosa dire alla compagnia mandante prima di cambiare modo di lavorare, e non dopo
  • Come si tiene in ordine l'archivio fotografico senza rinominare niente a mano
  • Cosa ti resta comunque: i due libri in PDF, che ti mando a fine consulenza
Se cerchi qualcuno che ti venda un software che scrive le perizie al posto tuo, ti sto facendo perdere tempo. Qui si decide cosa far preparare e dentro quali limiti: la valutazione del danno e la firma restano esattamente dove sono adesso.

Il percorso è corto: calendario, conferma, videochiamata

Non c'è niente da compilare e non ti richiama nessuno. Il calendario è in fondo a questa pagina e prenoti da solo, anche rientrando da un accertamento alle nove di sera.

1

Scegli lo slot che ti torna comodo

Apri il calendario qui sotto, guardi i giorni liberi e prendi la mezz'ora che preferisci. Servono nome e indirizzo email.

Un minuto
2

Ricevi conferma e link alla videochiamata

Te li manda Google Calendar, con il promemoria automatico. L'appuntamento finisce già nella tua agenda, senza che tu faccia altro.

Subito
3

Parliamo, e i due libri te li mando io

Alla fine dei trenta minuti ti arrivano per email i due PDF, in omaggio. Non devi chiederli e non devi iscriverti da nessuna parte.

A fine consulenza
In omaggio

I due libri li mando io dopo, senza che tu debba lasciare altro

Arrivano in PDF per email a fine consulenza, senza che tu debba chiederli. Sono manuali operativi scritti per chi ha un'attività da mandare avanti, non brochure con il logo sopra.

Copertina del libro Il mio collega si chiama Claude
PDF completo

Il mio collega si chiama Claude

Diciotto mesi di intelligenza artificiale dentro un'azienda di servizi italiana, raccontati per intero, comprese le parti che non fanno bella figura.

  • I 5 errori del primo anno, senza nasconderne nessuno
  • Le 3 reazioni del team: l'entusiasta, lo scettico disciplinato, il preoccupato silenzioso
  • Le 3 lezioni da applicare nei prossimi tre mesi
Copertina del libro Siti da Incubo
PDF completo

Siti da Incubo

Perché il sito di uno studio professionale può essere impeccabile a vedersi e non portare un contatto in tutto l'anno, e cosa si fa per rimetterlo in piedi.

  • 386 pagine, dal sintomo alla correzione
  • I 47 errori che trovo più spesso, uno per uno
  • Check list da passare sul sito dello studio

Leggi il parere di chi si è già affidato alla mia esperienza

Ho lavorato per chi non può permettersi che un documento esca dal perimetro

Un istituto di credito, un ateneo e un ministero fanno le stesse domande che stai facendo tu: dove finiscono i dati, chi vi accede, cosa resta scritto. Cambia la scala, non la domanda.

Banca di Asti Politecnico di Milano UnipolSai Ministero della Difesa Università Sapienza di Roma Atlas Copco
Max Valle, consulente di intelligenza artificiale per periti assicurativi ed Ethical Hacker certificato

Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre

Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.

È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.

4,9 Recensioni Google
  • Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
  • Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
  • Ethical Hacker certificato (CPEH)
  • CTU del Tribunale di Lodi
  • Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
  • Autore di 6 libri, tra cui "Il mio collega si chiama Claude"
Ethical Hacker (CPEH) CTU Tribunale di Lodi FederPrivacy

Le domande scomode, quelle che un perito è abituato a fare

Se la tua non è qui dentro, portala alla mezz'ora: le domande scomode sono quelle che fanno risparmiare tempo.

Perché il mio mestiere è seguire le aziende nel tempo, non vendere mezze giornate a consumo. In trenta minuti tu capisci come ragiono e io capisco se il tuo studio ha un problema che so risolvere davvero. Se ce l'ha, ne riparliamo con un preventivo e con dei numeri. Se non ce l'ha te lo dico, e ci siamo tolti il dubbio in mezz'ora invece che in tre riunioni.
No, e non c'è nemmeno un commerciale da cui difendersi: dall'altra parte della videochiamata ci sono io. Conferma, link e promemoria te li manda Google Calendar, e se dopo la mezz'ora non ha senso andare avanti te lo dico e finisce lì. Il tuo indirizzo non lo cedo e non lo vendo: faccio anche il consulente privacy, sarebbe imbarazzante il contrario. Se ti mando qualche email sui temi dei libri e non ti interessano, ti cancelli con un click.
Sì, alla stessa condizione con cui lo è oggi quando una parte la imposta un collaboratore: che tu l'abbia verificata voce per voce prima di firmarla. La differenza è che un assistente non ha visto il danno, non conosce il contesto e non ha nessuna terzietà da difendere: quindi non può decidere, può solo mettere in fila materiale che gli hai dato tu. La regola pratica è questa: tutto ciò che è ricognitivo si può far preparare, tutto ciò che è valutativo no. E il modo in cui hai lavorato deve restare ricostruibile, perché in caso di contestazione è la prima cosa che ti viene chiesta.
Dipende dallo strumento e da come è configurato, ed è il primo controllo che facciamo insieme. Esistono piani e impostazioni che escludono quello che carichi dall'addestramento e tengono i dati entro perimetri compatibili con il GDPR, e ne esistono altri che fanno l'opposto senza scriverlo in prima pagina. Sui dati relativi alla salute il livello di attenzione sale ancora, perché non sono dati come gli altri: lì la risposta più sicura è spesso non farli entrare affatto, e lavorare su materiale privato dei riferimenti che riportano alla persona.
Meglio se glielo dici tu prima che se lo scopre dopo. Le compagnie stanno mettendo mano alle proprie regole su questi strumenti, e cambiano da mandante a mandante: alcune hanno già indicazioni scritte, altre no. Il modo di non sbagliare è uno solo, e vale anche se sei iscritto al Ruolo tenuto da IVASS: verificare cosa prevede il tuo incarico e la lettera che lo accompagna, e mettere nero su bianco come lavori. Un perito che arriva con le regole già scritte fa una figura migliore di uno che aspetta la domanda.
Meno di quanto costa continuare così, ma la risposta onesta è che qualche ora la costa. Il modo di ridurle è non cambiare niente di quello che già funziona: si prende il passaggio che ti pesa di più, si affianca l'assistente a quello e basta. Chi parte cambiando gestionale, archivio e metodo tutto insieme si ferma al terzo mese e torna a fare come prima, con in più la sensazione di aver perso tempo.
Ci siamo

Prenditi trenta minuti in un giorno senza sopralluoghi

Seleziona un giorno e un orario libero. Conferma e link alla videochiamata arrivano da Google Calendar, e a fine consulenza ti mando i due libri in PDF, in omaggio.

  • 30 minuti sul tuo studio
  • I 2 libri in PDF, a fine call
  • In videochiamata, con me
  • Nessun impegno e nessuna carta

Consulenza online di 30 minuti, riservata ai nuovi clienti. Se non trovi uno slot comodo, riprova tra qualche giorno: il calendario si aggiorna da solo.

Consulenza gratis 30 min