Consulenza gratuita 30 minuti · farmacie

Intelligenza artificiale per farmacie: quanto tempo ti ridà per stare al banco, e cosa della ricetta non deve uscire dalla farmacia.

Mezz'ora insieme sul magazzino, sul retrobottega e su quello che fate online: da quale attività conviene partire, e dove si ferma l'automazione perché il consiglio resta un atto tuo. Alla fine dei trenta minuti ti lascio in omaggio i due libri in PDF.

Scelgo giorno e ora

Prenoti direttamente dal calendario qui sotto. Da questa pagina non parte nessuna telefonata: decidi tu giorno e orario.

30 minuti, gratuiti 2.500+ aziende in 12 paesi 4,9/5 su Google 33 anni sul campo
In omaggio
Copertina del libro Il mio collega si chiama Claude di Max Valle
Copertina del libro Siti da Incubo di Max Valle

I due libri in PDF · in omaggio a fine consulenza, senza doverli chiedere

Il lavoro vero è al banco, ed è il posto in cui riesci a stare di meno

Sei situazioni che sento raccontare dai titolari. Se ne riconosci due, la mezz'ora ti serve davvero; se non ne riconosci nessuna, sei più avanti di quasi tutti.

  • "Il magazzino lo riordino a memoria." Mancanti al banco proprio su quello che gira, e scaffali pieni di prodotti fermi da mesi che hai pagato tu.

  • "La distinta di fine mese la controllo riga per riga." Ricette, esenzioni, distribuzione per conto: ore in retrobottega su documenti che nessun cliente vedrà mai.

  • "Le circolari e le note le leggo la sera." E poi vanno tradotte in una riga che al banco si capisca in trenta secondi, per tutti e cinque i collaboratori.

  • "Il telefono suona mentre ho la fila davanti." Orari, disponibilità di un prodotto, prenotazione di un servizio: sempre le stesse domande, sempre nel momento peggiore.

  • "L'e-commerce l'abbiamo aperto e si è fermato lì." Schede prodotto prese dal fornitore, quindi identiche a quelle di tutte le altre farmacie che vendono lo stesso codice.

  • "Una collaboratrice ha già incollato in un chatbot il testo di una ricetta." In buona fede, per chiarirsi una posologia, dal telefono, senza sapere dove finisse quel testo.

Se in farmacia il riordino lo guidano i dati e non l'abitudine, esiste una regola scritta su cosa si può digitare dentro un assistente e chi sta al banco non la scopre da solo, questa pagina non ti serve: la mezz'ora la useremmo per darti ragione.

L'inverno arriva comunque, e ti trova con l'organizzazione dell'inverno scorso

Aspettare sembra la scelta prudente, e in parte lo è: in farmacia si trattano dati che raccontano la salute delle persone, e non è materia per esperimenti. Il punto è che il rinvio ha già una data, e non la decidi tu: la decide il primo freddo. Nei mesi in cui non si respira nessuno ha tempo di rivedere il modo in cui si lavora, e quindi si attraversa la stagione come l'anno prima, con le stesse serate in retrobottega.

Poi c'è il rischio opposto, quello di chi parte di slancio. Si mette uno strumento al banco perché "risponde bene", e una risposta plausibile diventa un consiglio dato a una persona che ha una terapia in corso. Il consiglio è un atto professionale e ha un nome sopra, che è il tuo. E c'è un sintomo più silenzioso: quando si delega senza rileggere, chi sta al banco smette di ragionare sul caso e si limita a confermare quello che è uscito.

Non ti serve un'altra opinione sull'intelligenza artificiale, ne stanno circolando abbastanza. Ti serve sapere quale processo della tua farmacia regge l'automazione e quale no, cosa un assistente può leggere e cosa deve restare fuori, e chi risponde se un dato di un paziente esce dal perimetro. Sono decisioni da prendere una volta sola, e prima di cominciare.

Dentro la mezz'ora

Trenta minuti sul retrobottega, non sul futuro della professione

Non è una demo e non è un convegno. Sono trenta minuti sulla tua farmacia, con i tuoi numeri davanti, e alla fine hai una direzione anche se decidi di non lavorare con me.

  • Da quale attività partire, scelta sul tuo giro di magazzino e non su un elenco buono per tutti
  • Cosa può leggere un assistente e cosa no, quando dal farmaco si risale alla patologia
  • Se gli strumenti che già usate si addestrano su quello che ci scrivete dentro, e dove si verifica
  • Cosa cambia nel registro dei trattamenti quando in farmacia entra un assistente
  • Dove finisce l'automazione e comincia il consiglio, che resta un atto del farmacista
  • Cosa si può scrivere online senza uscire dai limiti della comunicazione sanitaria
  • Come accorgersi che la qualità cala prima che te lo faccia notare un cliente affezionato
  • Cosa ti resta comunque: i due libri in PDF, che ti mando quando abbiamo chiuso
Se stai cercando un chatbot da mettere al banco che consigli al posto tuo, o l'elenco di prompt da incollare, ti sto facendo perdere tempo. Qui si decide cosa automatizzare e dentro quali limiti, e la responsabilità verso chi entra in farmacia resta dov'è sempre stata.

Si prenota in un minuto, poi fa tutto Google Calendar

Non c'è niente da scrivere e non c'è nessuno che ti richiama: il calendario è in fondo a questa pagina, e prenoti da solo anche dopo la chiusura.

1

Scegli lo slot che ti torna comodo

Apri il calendario qui sotto, guardi i giorni liberi e prendi la mezz'ora che preferisci. Servono nome e indirizzo email.

Un minuto
2

Ricevi conferma e link alla videochiamata

Te li manda Google Calendar, con il promemoria automatico. L'appuntamento finisce già nella tua agenda, senza che tu faccia altro.

Subito
3

Parliamo, e i due libri te li mando io

Alla fine dei trenta minuti ti arrivano per email i due PDF, in omaggio. Non devi chiederli e non devi iscriverti da nessuna parte.

A fine consulenza
In omaggio

A fine consulenza ti mando due PDF, e non c'è niente a cui iscriversi

Arrivano per email quando abbiamo chiuso la videochiamata, senza che tu debba chiederli. Sono manuali operativi scritti per chi ha un'attività aperta tutti i giorni, non brochure con il logo sopra.

Copertina del libro Il mio collega si chiama Claude
PDF completo

Il mio collega si chiama Claude

Diciotto mesi di intelligenza artificiale dentro un'azienda di servizi italiana, raccontati per intero, comprese le parti che non fanno bella figura.

  • I 5 errori del primo anno, senza nasconderne nessuno
  • Le 3 reazioni del team: l'entusiasta, lo scettico disciplinato, il preoccupato silenzioso
  • Le 3 lezioni da applicare nei prossimi tre mesi
Copertina del libro Siti da Incubo
PDF completo

Siti da Incubo

Perché il sito di una farmacia può essere bellissimo e non portare né una prenotazione né un ordine in tutto l'anno, e cosa si fa per rimetterlo in piedi.

  • 386 pagine, dal sintomo alla correzione
  • I 47 errori che trovo più spesso, uno per uno
  • Check list da passare sul sito e sulle schede dei prodotti

Leggi il parere di chi si è già affidato alla mia esperienza

Una banca e un ministero mi hanno chiesto le stesse cose che stai per chiedermi tu

Dove finiscono i dati, chi vi accede, cosa si scrive nel registro. Chi tratta informazioni delicate arriva sempre lì, che sia un istituto di credito o una farmacia con quattro persone dietro al banco.

Banca di Asti Politecnico di Milano UnipolSai Ministero della Difesa Università Sapienza di Roma Atlas Copco
Max Valle, consulente di intelligenza artificiale per farmacie ed Ethical Hacker certificato

Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre

Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.

È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.

4,9 Recensioni Google
  • Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
  • Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
  • Ethical Hacker certificato (CPEH)
  • CTU del Tribunale di Lodi
  • Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
  • Autore di 6 libri, tra cui "Il mio collega si chiama Claude"
Ethical Hacker (CPEH) CTU Tribunale di Lodi FederPrivacy

Sei dubbi che in farmacia sento ripetere, e nessuno di questi è banale

Se il tuo non è qui dentro, portalo alla mezz'ora: le domande scomode sono quelle che fanno risparmiare tempo.

Perché il mio mestiere è seguire le attività nel tempo, non vendere mezze giornate a consumo. In trenta minuti tu capisci come ragiono e io capisco se la tua farmacia ha un problema che so risolvere davvero. Se ce l'ha, ne riparliamo con un preventivo e con dei numeri. Se non ce l'ha te lo dico, e ci siamo tolti il dubbio in mezz'ora invece che in tre riunioni.
No, e non c'è nemmeno un commerciale da cui difendersi: dall'altra parte della videochiamata ci sono io. Conferma, link e promemoria te li manda Google Calendar, e se dopo la mezz'ora non ha senso andare avanti te lo dico e finisce lì. Il tuo indirizzo non lo cedo e non lo vendo: faccio anche il consulente privacy, sarebbe imbarazzante il contrario. Se ti mando qualche email sui temi dei libri e non ti interessano, ti cancelli con un click.
No, e chi te lo propone non ha capito che mestiere fai. Il consiglio in farmacia tiene insieme quello che la persona ti dice, quello che non ti dice, la terapia che sta già facendo e quello che vedi in faccia a chi hai davanti: è un atto professionale, con la tua responsabilità sopra. Quello che un assistente fa bene è il lavoro che sta intorno, cioè preparare, riordinare, riassumere e ricordare. La differenza fra le due cose va messa per iscritto prima, non chiarita dopo un reclamo.
Dipende dallo strumento e da come è configurato, ed è il primo controllo che facciamo insieme. Esistono piani e impostazioni che escludono i tuoi contenuti dall'addestramento e tengono i dati entro perimetri compatibili con il GDPR, e ne esistono altri che fanno l'opposto senza scriverlo in prima pagina. In farmacia la soglia è più alta che altrove, perché dal nome di un farmaco si risale a una condizione di salute: è un dato che il regolamento protegge in modo particolare, e si guarda prima di incollarci dentro una sola riga.
La linea, semplificando molto, è la stessa che conosci già dal banco: si può informare, non si può promettere. Descrivere i servizi che la farmacia eroga, gli orari, come si prenota una prestazione e chi la esegue è informazione; il messaggio che suggerisce un risultato di salute o che spinge all'acquisto di un farmaco è un altro terreno, e lì vigila l'Ordine, non l'agenzia che ti ha fatto il post. Ogni Ordine ha il suo codice e le sue indicazioni: nella mezz'ora guardiamo cosa scrivete oggi e dove conviene fermarsi.
Quasi mai, e comunque non è da lì che si parte. Si guarda quale passaggio costa più ore e si affianca l'assistente a quel passaggio, dentro il flusso che già usate. Rimettere in discussione il gestionale di una farmacia per introdurre l'AI è il modo più rapido per fermarsi al terzo mese, con il personale che torna a lavorare come prima e un canone in più da pagare.
Ci siamo

Trova mezz'ora in cui il banco può stare senza di te

Seleziona un giorno e un orario libero. Conferma e link alla videochiamata arrivano da Google Calendar, e a fine consulenza ti mando i due libri in PDF, in omaggio.

  • 30 minuti sulla tua farmacia
  • I 2 libri in PDF, a fine call
  • In videochiamata, con me
  • Nessun impegno e nessuna carta

Consulenza online di 30 minuti, riservata ai nuovi clienti. Se non trovi uno slot comodo, riprova tra qualche giorno: il calendario si aggiorna da solo.

Consulenza gratis 30 min