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Google MAYDAY: l’update che colpisce la Long Tail

Google MAYDAY: l’update che colpisce la Long Tail

Dagli ultimi giorni di Aprile si susseguono le segnalazioni di pesanti casi di perdita di traffico su parecchi siti, traffico derivato principalmente da Long Tail. Quelli di WebmasterWorld hanno chiamato il fenomeno Google MAYDAY (come l’espressione usata per l’immediata richiesta d’aiuto in mare o in volo), e i più colpiti paiono essere siti di grosse dimensioni, che operano in modo pulito, e che hanno visto calare drasticamente il traffico da query di tipo Long Tail (composte da 3 o più termini) proveniente dai motori di ricerca.

C’è chi parla di una “perdita del 50% del traffico in pochi giorni, 100.000 long tail keyword”, chi del “90% del traffico scomparso, principalmente derivante da long tail. E, a contorno, sui siti colpiti vi è il martellamento costante del Googlebot. Tedster, l’amministratore di WebmasterWorld, cita un brevetto per cercare di spiegare la cosa, e dice:

Mi chiedo se Google abbia fatto delle modifiche nel suo approccio relativo all’indicizzazione “phrase-based” – qualcosa che l’infrastruttura di Caffeine rende fattibile. Di recente, in quell’ambito c’è stata una certa attività dal punto di vista dei brevetti. L’indicizzazione di frasi è normalmente evitata a causa della potenza di calcolo e dei requisiti di memoria necessari per identificare tutte le possibili frasi con 3, 4, 5 o più termini. Per esempio, partendo dal presupposto che ogni 5 parole potrebbero costituire una frase, e che un grosso “corpus” potrebbe contenere almeno 200.000 termini univoci, si arriverebbe ad un numero di possibili frasi che nessun sistema potrebbe attualmente memorizzare o manipolare a livello di codice. In altre parole, fino a poco tempo fa le query per frasi lunghe potevano ritornare un risultato “best guess” utilizzando una serie di fattori secondari – ma ora Google ha l’infrastruttura per indicizzare in modo più diretto le frasi più lunghe. E’ solo un brainstorm, e non ho dichiarazioni di fatto in tal senso. Ma da qualche parte bisogna pur iniziare.

In breve, Tedster afferma che “qualcosa è cambiato in Google, ma apparentemente è necessario un certo tipo di webmaster/sito per accorgersene – ovvero parecchio traffico da long tail monitorato in dettaglio”. Altri discutono sul fatto che si tratti di “long tail” piuttosto che di “fat belly”. Per Fat Belly si intendono query da 2-3 parole chiave, mentre la long tail è normalmente considerata un po’ più lunga. E ovviamente il dubbio finale è che sia tutta colpa di Caffeine…

Fonte: Google MAYDAY Update Hitting Long Tail Ranking?.

Max Valle, Business AI Strategist
L'autore

Max Valle

Business AI Strategist

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