Sbagliare le dimensioni post Instagram è il modo più rapido per rovinare un contenuto su cui hai lavorato ore: il testo esce tagliato, il logo finisce sotto l’interfaccia, i colori si spengono e la grafica appare sgranata. Non è una questione estetica. In un Paese dove Instagram raggiunge 29,9 milioni di persone, cioè il 50,5% della popolazione, un post ritagliato male è visibilità che paghi e non incassi. Questa guida non si limita a elencare misure: ti spiega anche cosa succede al tuo file dopo il caricamento, che è il pezzo che quasi nessuno racconta e il motivo per cui le grafiche “giuste” escono comunque male.
Dimensioni post Instagram 2026: la tabella di riferimento
Parto dalla tabella, perché è quello che stai cercando. Poi ti spiego il perché di ogni numero, che è la parte che ti evita di tornare qui ogni tre mesi.

| Formato | Proporzione | Dimensione consigliata | Quando usarlo |
|---|---|---|---|
| Post verticale (nuovo standard feed) | 4:5 | 1080 x 1350 px | Contenuto principale, massima occupazione dello schermo |
| Post verticale esteso | 3:4 | 1080 x 1440 px | Coerenza con l’anteprima verticale della griglia profilo |
| Post quadrato | 1:1 | 1080 x 1080 px | Archivi visivi, cataloghi, coerenza con vecchi contenuti |
| Post orizzontale | 1,91:1 | 1080 x 566 px | Foto panoramiche, riuso di creatività da altri canali |
| Carosello | 4:5 o 1:1 | 1080 x 1350 px | Tutte le slide devono avere la stessa proporzione |
| Immagine del profilo | 1:1 | 320 x 320 px (carica 1080 x 1080) | Visualizzata come cerchio, tieni margine sui bordi |
| Stories | 9:16 | 1080 x 1920 px | Contenuto verticale a schermo pieno |
| Reel | 9:16 | 1080 x 1920 px | Video verticale nativo |
| Copertina Reel | 9:16 | 1080 x 1920 px | L’anteprima in griglia ritaglia al centro in 1:1 |
Una precisazione che vale più di tutta la tabella: la larghezza utile resta 1080 pixel. Instagram dichiara nella propria documentazione ufficiale di caricare le foto alla migliore risoluzione possibile fino a 1080 pixel di lato. Caricare un file da 4000 pixel non ti dà un post più nitido, ti dà solo un ridimensionamento in più fatto dal server invece che dal tuo software. Su quale dei due lavori meglio non ci sono dubbi.
Sui video il ragionamento cambia parecchio, tra bitrate, codec e durata: se il tuo piano editoriale è misto ti conviene affiancare a questa guida quella dedicata alle dimensioni dei video Instagram, dove trovi le specifiche di export per Reel e feed video.
Perché Instagram taglia le immagini: la griglia contro il feed
Qui nasce il 90% dei problemi con le dimensioni post Instagram. Il tuo contenuto vive in due posti diversi, con due ritagli diversi, e tu ne controlli solo uno.
Nel feed vince il verticale
Nel flusso principale l’immagine viene mostrata rispettando la proporzione che hai caricato, fino al limite verticale consentito. Un 4:5 occupa quasi tutta l’altezza dello schermo di uno smartphone, un quadrato ne occupa circa il 20% in meno, un orizzontale meno della metà. A parità di contenuto, il verticale sta davanti agli occhi di chi scorre per più tempo. Non è un favore dell’algoritmo, è aritmetica dello scroll.
Nella griglia del profilo comanda il ritaglio automatico
Nella pagina del profilo le anteprime sono organizzate in tre colonne e non rispettano la proporzione originale: vengono ritagliate. Da quando Instagram ha spostato l’anteprima della griglia verso il verticale, un post caricato in 4:5 perde qualcosa sopra e sotto nell’anteprima, mentre un 3:4 ci entra in modo più pulito. Ecco perché il formato 3:4 (1080 x 1440 px) è comparso in tutte le discussioni recenti: non serve a occupare più feed, serve a non farti trovare la griglia decapitata.
La regola operativa che do ai clienti è semplice. Se il post è pensato per convertire nel feed, esporta in 4:5. Se il post fa parte di una sequenza visiva che deve reggere nella griglia (una campagna, un menu, un catalogo), esporta in 3:4 e tieni gli elementi importanti lontani dai bordi. Se non sai deciderti, il 4:5 con margini generosi funziona in entrambi i contesti.
Formato 4:5 o 3:4: quale scegliere davvero
È la domanda più frequente del 2026 e la risposta onesta è che dipende da dove il contenuto viene consumato, non da quale sia “il formato nuovo”.
- Scegli 4:5 (1080 x 1350 px) se il tuo obiettivo è la performance nel feed: click sul profilo, salvataggi, commenti. È ancora il formato che occupa più spazio verticale in fase di scorrimento.
- Scegli 3:4 (1080 x 1440 px) se il tuo profilo funziona come vetrina e le persone lo visitano per guardare la griglia: e-commerce, ristorazione, portfolio, immobiliare.
Una via di mezzo che uso spesso: lavora la grafica su una tela 1080 x 1440 px, tieni tutti gli elementi vitali dentro un rettangolo centrale da 1080 x 1350 px e esporta due versioni dallo stesso file. Ti costa un click in più in fase di export e ti mette al riparo dal prossimo cambio di anteprima, che arriverà.
Caroselli Instagram: la regola della prima slide
Il carosello ha un vincolo che le altre tipologie non hanno: la proporzione della prima immagine detta legge su tutte le altre. Se la slide 1 è quadrata e la slide 2 è verticale, la seconda viene ritagliata per stare nel quadrato. Non c’è una scorciatoia, l’unico modo di gestirlo è decidere la proporzione prima di aprire il software di grafica.
Per un carosello le dimensioni post Instagram corrette sono quindi le stesse per tutte le slide, tipicamente 1080 x 1350 px. Aggiungo due accortezze che fanno la differenza sui numeri:
- Numera le slide o metti un indicatore visivo di continuità: aumenta lo swipe e lo swipe è uno dei segnali di interesse più concreti che puoi generare.
- Ripeti l’informazione chiave anche nell’ultima slide. Molti utenti arrivano al carosello dai salvataggi e ripartono dalla fine.
Il carosello resta anche il formato che regge meglio un testo lungo in didascalia, e la didascalia è un asset SEO interno alla piattaforma: se vuoi approfondire come costruirla, ho scritto una guida dedicata alla caption su Instagram.
Safe zone: dove non devi mettere niente
Le safe zone sono le aree che l’interfaccia copre con i propri elementi: nome utente, icone di interazione, didascalia, barre di sistema. Un contenuto tecnicamente corretto nelle misure può risultare illeggibile perché il testo finisce sotto un pulsante.

Nei post del feed il margine critico è quello inferiore, dove compaiono icone e anteprima della didascalia: tieni almeno 150 pixel liberi in basso e 100 in alto. Nelle Stories la situazione è più severa, con circa 250 pixel occupati in alto e 250 in basso su una tela da 1920: tutto ciò che conta deve stare nella fascia centrale. Se pubblichi Stories con regolarità e vuoi capire come sfruttarle oltre il formato, ti rimando all’approfondimento su cosa sono le Instagram Stories.
Un dettaglio che vedo ignorare quasi sempre: le copertine dei Reel. Le carichi in 9:16 ma nella griglia del profilo vengono ritagliate al centro in formato quadrato. Se il titolo della copertina è in alto o in basso, in griglia sparisce. Progetta la copertina pensando al quadrato centrale, non alla tela intera.
Cosa succede al tuo file dopo il caricamento
Arriviamo al punto che rende questa guida diversa dalle altre. Il file che esporti non è il file che le persone vedono. Tra i due c’è una pipeline di elaborazione che modifica l’immagine in almeno quattro modi, e conoscerla è ciò che separa un contenuto pulito da uno sgranato.
Ridimensionamento e ricompressione
Ogni immagine viene riportata a 1080 pixel di larghezza e poi ricompressa in JPEG con un livello di qualità deciso dal server. Se il tuo file è già a 1080 px, subisce una sola compressione. Se lo carichi a 2160 px, subisce prima un ridimensionamento algoritmico e poi la compressione: due passaggi distruttivi invece di uno. È per questo che le grafiche con testo sottile o linee fini escono con l’alone: la compressione JPEG odia i bordi netti su fondo piatto.
Traduzione operativa: esporta a 1080 px di larghezza esatta, in JPEG con qualità tra 85 e 90, puntando a stare sotto 1 MB. Se la grafica è piatta con molto testo, prova il PNG a 1080 px: nei contenuti con poche tinte piene la conversione lato server parte da una base più pulita.
Profilo colore, cioè il rosso che diventa arancione
Questo problema fa impazzire chi arriva dalla grafica professionale. Se esporti in Adobe RGB o in Display P3, la piattaforma converte in sRGB e i colori saturi si spostano: i rossi virano, i verdi si spengono, i gradienti fanno bande. La soluzione richiede dieci secondi ed è definitiva: imposta lo spazio colore di lavoro su sRGB e converti in sRGB in fase di export, non dopo.
Qualità variabile in base alla connessione
C’è un ultimo livello su cui non hai controllo: in condizioni di rete lenta l’app può servire una versione più compressa dell’immagine. Non puoi impedirlo, ma puoi ridurne l’impatto tenendo il file leggero e i contrasti alti. Un’immagine con testo bianco su fondo scuro pieno regge la compressione molto meglio di un testo grigio chiaro su una fotografia.
È lo stesso ragionamento che applico da sempre alle immagini di un sito web, dove il peso del file determina i tempi di caricamento e quindi il posizionamento. Google, nella sua documentazione ufficiale su immagini e ricerca, aggiornata a marzo 2026, insiste sugli stessi due punti: qualità alta e peso controllato. Sui social vale identico, con l’aggravante che la compressione la decide qualcun altro. Nel mio libro Siti da Incubo, che puoi scaricare gratuitamente, ci sono capitoli interi su quanto costa in visibilità una gestione approssimativa degli asset visivi.
Dimensioni post Instagram in centimetri
Se arrivi dalla grafica per la stampa questa conversione ti serve, e nessuna delle guide italiane in prima pagina la riporta. I pixel non hanno una dimensione fisica finché non stabilisci una risoluzione: a 72 DPI, che è lo standard di riferimento per lo schermo, la conversione è questa.
| Formato | Pixel | Centimetri a 72 DPI |
|---|---|---|
| Quadrato 1:1 | 1080 x 1080 | 38,1 x 38,1 cm |
| Verticale 4:5 | 1080 x 1350 | 38,1 x 47,6 cm |
| Verticale 3:4 | 1080 x 1440 | 38,1 x 50,8 cm |
| Orizzontale 1,91:1 | 1080 x 566 | 38,1 x 20,0 cm |
| Stories e Reel 9:16 | 1080 x 1920 | 38,1 x 67,7 cm |
Attenzione a non fare il passaggio inverso in modo ingenuo. Se prendi un file impostato per la stampa a 300 DPI e lo riduci alle stesse misure in centimetri, ti ritrovi con un’immagine da 4500 pixel di larghezza che il server ridimensionerà comunque. Lavora sempre partendo dai pixel, non dai centimetri.
Gli errori tecnici che ti costano copertura
Nei controlli che faccio sui profili aziendali questi sette errori tornano con una regolarità impressionante, e nessuno di loro ha a che fare con la creatività.
- Screenshot ricaricati. Uno screenshot è già un JPEG compresso: ricaricarlo significa comprimere una compressione. È la causa numero uno delle immagini sgranate.
- Testo sotto i 24 pixel di altezza sulla tela da 1080. Dopo la ricompressione diventa illeggibile su schermi piccoli.
- Loghi negli angoli. Vengono mangiati dai ritagli della griglia e dalle safe zone. Portali verso il centro.
- Caroselli con proporzioni miste. La prima slide comanda, le altre vengono tagliate.
- Export in HEIC dall’iPhone. Il passaggio di formato aggiunge una conversione non necessaria. Converti in JPEG prima di caricare.
- Testo alternativo lasciato vuoto. Instagram permette di scriverlo manualmente in fase di pubblicazione: serve all’accessibilità e alla comprensione del contenuto da parte della piattaforma.
- Nessun controllo in anteprima. Prima di pubblicare, guarda come appare l’anteprima nella griglia, non solo nel feed.
Il sesto punto merita una riga in più, perché è quello che tocca il posizionamento. Il testo alternativo, le parole nella didascalia e il testo dentro l’immagine vengono letti dalla piattaforma per capire di cosa parli. Se ti interessa questo lato della questione, ho raccolto il metodo nella guida sulla SEO su Instagram.
Come trasformare le misure in un processo aziendale
Sapere le dimensioni post Instagram non risolve niente se ogni persona del team esporta a modo suo. In trent’anni di lavoro sul digitale, dal 1993 a oggi, con oltre duemila clienti seguiti in dodici paesi, ho visto pochissime aziende perdere visibilità per mancanza di idee e moltissime perderla per mancanza di processo.

Quello che funziona è banale e per questo quasi nessuno lo fa. Crea tre template bloccati: 1080 x 1350, 1080 x 1440 e 1080 x 1920 pixel, con le safe zone disegnate come livello guida non stampabile. Imposta un preset di export unico in sRGB, JPEG qualità 88. Metti una regola di verifica prima della pubblicazione, trenta secondi per guardare l’anteprima in griglia. Fine. Tre elementi, applicati sempre, valgono più di qualunque discussione sul formato migliore.
Da qui in avanti la partita si sposta sui contenuti e sulla costanza. Se stai lavorando sulle interazioni, trovi un percorso più ampio nella guida su come aumentare i like su Instagram, che parte proprio dal presupposto che la qualità tecnica sia già stata risolta.
In sintesi
Le dimensioni post Instagram consigliate nel 2026 sono 1080 x 1350 px per il formato verticale 4:5, 1080 x 1440 px per il 3:4 pensato per la griglia del profilo, 1080 x 1080 px per il quadrato e 1080 x 1920 px per Stories e Reel. La larghezza utile resta 1080 pixel in tutti i casi. Il formato 4:5 rende di più nel feed perché occupa più schermo, il 3:4 rende di più nella griglia del profilo perché subisce meno ritaglio. Oltre alle misure contano tre fattori tecnici: esportare in sRGB per non alterare i colori, restare sotto 1 MB per limitare la ricompressione lato server, e tenere gli elementi importanti dentro le safe zone, cioè lontano da bordi e interfaccia.
Domande frequenti sulle dimensioni dei post Instagram
Quali sono le nuove misure per i post di Instagram nel 2026?
Nel 2026 il feed accetta tre proporzioni principali: verticale 4:5 a 1080 x 1350 pixel, verticale esteso 3:4 a 1080 x 1440 pixel e quadrato 1:1 a 1080 x 1080 pixel. Il formato orizzontale 1,91:1 a 1080 x 566 pixel resta supportato ma occupa molto meno spazio nello scorrimento. La novità rispetto agli anni precedenti riguarda l’anteprima della griglia del profilo, che è diventata verticale e favorisce il 3:4.
Quale formato di post su Instagram è meglio, 3:4 o 4:5?
Dipende da dove viene visto il contenuto. Il 4:5 (1080 x 1350 px) occupa più spazio verticale nel feed ed è preferibile quando l’obiettivo è l’interazione durante lo scorrimento. Il 3:4 (1080 x 1440 px) subisce meno ritaglio nell’anteprima della griglia del profilo ed è preferibile quando le persone visitano il profilo come una vetrina, tipicamente per e-commerce, ristorazione e portfolio. Un compromesso efficace è progettare su tela 1080 x 1440 px tenendo gli elementi essenziali dentro l’area centrale da 1080 x 1350 px.
Qual è il nuovo formato verticale di Instagram?
Il formato verticale più esteso attualmente gestito dal feed è il 3:4, corrispondente a 1080 x 1440 pixel. È stato introdotto per allineare i post all’anteprima verticale della griglia del profilo, che in precedenza ritagliava in quadrato. Rimane comunque valido e ampiamente usato il 4:5 da 1080 x 1350 pixel, che non è stato sostituito.
Quali sono le dimensioni di un post di Instagram in formato 3:4?
Un post in proporzione 3:4 va esportato a 1080 x 1440 pixel. La larghezza di 1080 pixel è il riferimento su cui la piattaforma normalizza tutte le immagini, quindi caricare file più grandi non aumenta la nitidezza e aggiunge un passaggio di ridimensionamento lato server che può degradare la qualità.
Perché le mie immagini escono sgranate su Instagram?
Le cause più frequenti sono tre. La prima è caricare file molto più grandi di 1080 pixel di larghezza, che subiscono un ridimensionamento seguito da ricompressione. La seconda è ricaricare screenshot, cioè file già compressi una volta. La terza è usare testo troppo sottile o poco contrastato, che la compressione JPEG degrada con un effetto alone. Esportare a 1080 pixel di larghezza in JPEG con qualità 85-90 e sotto 1 MB risolve la maggior parte dei casi.
Quanto misurano i post Instagram in centimetri?
A 72 DPI, la risoluzione di riferimento per lo schermo, un post quadrato da 1080 x 1080 pixel corrisponde a 38,1 x 38,1 cm, un verticale 4:5 da 1080 x 1350 pixel a 38,1 x 47,6 cm e un verticale 3:4 da 1080 x 1440 pixel a 38,1 x 50,8 cm. È comunque preferibile impostare i progetti in pixel e non in centimetri, per evitare di produrre file inutilmente grandi.
Le dimensioni dei caroselli devono essere uguali per tutte le slide?
Sì. La proporzione della prima immagine viene applicata a tutto il carosello e le slide successive con proporzioni diverse vengono ritagliate automaticamente. La scelta va quindi fatta prima di iniziare a progettare, tipicamente 1080 x 1350 pixel per tutte le slide.
Il passo successivo
Le misure corrette sono il punto di partenza, non il traguardo. Un profilo che pubblica contenuti tecnicamente impeccabili senza una strategia dietro resta un profilo che spende tempo senza ritorno. Se stai valutando come rendere il tuo presidio su Instagram un canale che porta contatti reali e non solo interazioni, parliamone: analizziamo insieme il tuo profilo, il tuo settore e cosa ha senso fare nei prossimi mesi.
