Analisi gratuita del sito

Le aziende non chiudono di colpo. Spariscono un cliente alla volta, mentre online non le trova nessuno

Il passaparola porta ancora lavoro, ma a meno persone e sempre più tardi, e chi decide oggi ti cerca prima di chiamarti. L'analisi gratuita del tuo sito web ti dice con un voto da 0 a 100, e con i numeri che lo compongono, da che parte stai messo.

90 sec per chiederla 0-100 il voto finale 24 h lavorative per riceverla 0 € e nessuna carta
Gratuita, senza carta di credito

Cosa ti arriva via email

Un PDF di sintesi e la versione online interattiva, entro 24 ore lavorative.

  • Il voto del tuo sito, da 0 a 100, e da dove viene
  • Cinque numeri con la loro soglia: sopra, sotto, o in mezzo
  • Quanto traffico ti stai perdendo, e quanto costerebbe comprarlo
  • Cosa correggere per primo, in ordine, con scritto perché conta
Voglio sapere come sto messo

L'esempio è l'analisi vera di maxvalle.it. Il mio sito ha preso 85.

Il lavoro entra ancora, ma da sempre meno porte

Nessuno di questi segnali fa rumore da solo. Si notano tutti insieme, due o tre anni dopo, guardando il fatturato e non capendo bene cosa sia successo.

  • Le richieste arrivano quasi tutte dalle stesse persone. Clienti storici, o gente che ti hanno presentato loro. Fuori da quella cerchia, silenzio.

  • I clienti nuovi arrivati da soli li conti su una mano. Uno che non ti aveva mai sentito nominare e ti ha scritto lo stesso: quando è successo l'ultima volta?

  • Cerchi il tuo servizio su Google e trovi gente che hai visto nascere. Non sono più bravi di te. Sono soltanto davanti a te.

  • "Ti ho cercato e non ti trovavo". Te l'ha detto un cliente e ci hai riso sopra. Quelli che non te lo dicono, e passano oltre, non li conosci nemmeno.

  • Il sito lo hai pagato, è pure bello, e non ha mai portato una richiesta. Nessuno ti ha spiegato che le due cose, da sole, non vanno insieme.

  • Chiedi a ChatGPT chi fa il tuo mestiere in zona. Escono tre nomi. Nessuno dei tre è il tuo.

Una prova che puoi fare adesso, in dieci secondi

  • Prendi il telefono e apri una finestra di navigazione anonima, così non pesano le tue ricerche di sempre.
  • Cerca il tuo servizio seguito dalla tua città, scritto come lo scriverebbe un cliente, non come lo chiami tu.
  • Guarda chi c'è nella prima schermata. Se non ci sei tu, non è un'opinione mia: è quello che vede oggi ogni persona che ti sta cercando.

Non si sparisce di colpo. Si sparisce per sottrazione, un anno alla volta

Nessuna azienda sana chiude per un colpo secco. Chiude per sottrazione. Ogni anno un cliente storico chiude, viene comprato, cambia gestione o smette semplicemente di avere bisogno di te: è fisiologico, succede a tutti, e per trent'anni non è stato un problema perché il passaparola ne rimpiazzava altrettanti. Il guaio comincia quando la sottrazione resta e il ricambio si inceppa. Fai il conto sui tuoi numeri, non sui miei: quanti clienti hai perso negli ultimi cinque anni, e quanti ne sono arrivati di nuovi da soli, senza che nessuno te li avesse presentati.

Poi c'è la parte che quasi nessuno mette in conto. Non cambiano solo i clienti: cambia chi decide dentro i clienti che ti restano. Il tuo referente va in pensione, o passa a un'altra azienda. Al suo posto arriva qualcuno di trent'anni che non ti ha mai sentito nominare e che, per scegliere un fornitore, fa esattamente una cosa: cerca. Se non ti trova, o trova un sito che non dice niente, il rapporto che avevi costruito in quindici anni finisce senza che nessuno ti abbia licenziato. Non c'è una telefonata, non c'è una discussione. Semplicemente non ti chiamano più.

E il recupero non costa quanto la prevenzione: costa molto di più. L'autorevolezza di un dominio si accumula negli anni e non si compra in un mese, le posizioni che lasci libere qualcun altro le occupa e poi te le devi riprendere, e ogni anno di silenzio è un anno di contenuti che i motori e le AI non hanno mai visto. Il momento in cui te ne accorgi davvero è quasi sempre il momento in cui hai meno soldi da metterci. Per questo conviene guardare i numeri adesso, che costa novanta secondi, e non fra due anni quando saranno diventati un'emergenza.

  • Il cliente che se ne va

    Chiude, viene comprato, cambia strategia. Fisiologico. Diventa un problema solo se non ne entrano di nuovi.

  • Il referente che cambia

    Va in pensione, e chi arriva dopo non ti conosce. Ti giudica da quello che trova online, non da quindici anni di lavoro.

  • Il posto che occupa un altro

    Le posizioni lasciate libere non restano libere. E riprendersele costa più che difenderle.

Cosa è cambiato

Il passaparola non è morto. Si è spostato dentro un telefono

Per trent'anni il lavoro è arrivato perché qualcuno faceva il tuo nome. Succede ancora, ma con meno persone e più lentamente: chi oggi ha quarant'anni e deve scegliere un fornitore non chiama il collega per primo, apre il telefono. E anche quando il tuo nome glielo hanno fatto davvero, la prima cosa che fa è cercarti. Quello che trova, o non trova, decide se quella telefonata parte oppure no.

Le strade che percorre sono sempre le stesse quattro, e tutte e quattro finiscono nello stesso posto: il tuo sito. Il tuo lavoro non è mai stato in discussione: è cambiato il modo in cui la gente decide a chi darlo. Quello che ti tiene fuori è com'è fatto il sito, che quasi sempre ha fatto qualcun altro: magari un'agenzia, magari benissimo dal punto di vista grafico e malissimo dal punto di vista di chi lo deve leggere per primo, cioè un motore di ricerca.

  • Ti cerca su Google

    Se non compari per le ricerche che contano non sei un'alternativa più cara o più economica: sei un nome che non è stato trovato. E porta al tuo sito.

  • Ti guarda sui social

    Il profilo lo trova. Poi clicca sul link, ed è lì che si forma il giudizio vero, quello che non gli togli più. E porta al tuo sito.

  • Lo chiede a un'AI

    Gli assistenti nominano chi i motori considerano affidabile e chi il resto del web ha già citato: se non sei in quel materiale, per loro non esisti. E leggono il tuo sito.

  • Legge le recensioni

    Le stelle aprono la porta, ma subito dopo va a controllare se dietro c'è una realtà vera. E controlla sul tuo sito.

Cosa contiene il report

Cinque numeri, tre fasce. Il tuo sito è già in una di queste

Queste sono le soglie vere che trovi scritte nel report, accanto ai tuoi valori. Guardale adesso e prova a indovinare dove finisci: fra ventiquattro ore lo saprai con precisione.

Parole chiave posizionate

Per quante ricerche compari nelle prime cento posizioni di Google. È l'ampiezza della porta.

300+ buono 100-299 da migliorare meno di 100 critico

Traffico organico stimato

Quante visite ti arrivano ogni mese senza pagarle. Il report ti dice anche quanto costerebbero comprate.

3.000+ buono 500-2.999 da migliorare meno di 500 critico

Autorevolezza del dominio

Quanto pesi per il resto del web: chi ti linka, da quanto esisti, quanto sei coerente sul tuo tema.

35+ buono 20-34 da migliorare meno di 20 critico

PageSpeed da smartphone

Quanto sei veloce sul telefono di un cliente, che è il posto in cui la maggior parte delle persone ti apre.

75+ buono 50-74 da migliorare meno di 50 critico

Secondi prima che si veda qualcosa

Il tempo che passa prima che compaia il contenuto principale. Oltre i quattro secondi più della metà delle persone se ne va.

fino a 2,5s buono 2,5-4s da migliorare oltre 4s critico

Sull'autorevolezza, il novanta per cento dei siti italiani sta sotto i trenta punti. Se stai pensando "sarò messo come tutti gli altri", con ogni probabilità hai ragione. Ed è esattamente il motivo per cui superare quella soglia vale così tanto: si scavalcano quasi tutti mentre restano fermi.

Sotto ai numeri c'è poi la parte che serve davvero: le criticità in ordine di priorità, ognuna con scritto cosa non va, perché conta e che effetto ha. Una lista che puoi girare tale e quale a chi ti gestisce il sito, senza doverla tradurre.

Il mio sito, per la cronaca: 53 di autorevolezza, 100 su 100 di PageSpeed, 1,32 secondi, voto complessivo 85. Non è un dieci, ed è scritto nel report che puoi aprire qui sotto.

Guarda il report che ho fatto al mio sito, prima di darmi la tua mail

Non è un modello riempito con dati finti. È l'analisi vera di maxvalle.it, con i miei numeri e le cose che devo ancora sistemare io. Le fonti sono dichiarate dentro il documento: Google PageSpeed, SEOZoom e DataForSEO, con la data in cui sono state prese.

Nel PDF ci sono la sintesi e i punteggi. Online ci sono i grafici, il dettaglio delle parole chiave e tutte le opportunità di miglioramento.

Novanta secondi tuoi. Il resto lo faccio io

Non devo entrare nel tuo sito, non ti chiedo password, non ti faccio installare niente. Mi basta l'indirizzo: esattamente quello che ha in mano chiunque ti stia cercando.

1

Mi lasci l'indirizzo

Il sito da guardare e l'email dove mandarti il report. Gli altri campi sono facoltativi e servono solo a scriverti come si deve.

90 secondi
2

Guardo il sito come lo vede chi ti cerca

Da fuori, senza accessi, con gli stessi occhi dei motori di ricerca. La raccolta dei dati è automatica, i criteri con cui vengono letti li uso da 33 anni.

Entro 24 ore lavorative
3

Leggi, e poi decidi tu

Puoi correggere da solo, girare l'elenco a chi ti gestisce il sito, oppure chiedermi un preventivo. Sono tre strade legittime e nessuna mi offende.

Zero obblighi

E tre cose che invece non succedono

  • Nessuna telefonata a sorpresa per venderti qualcosa. Se vuoi parlarne sei tu a prenotare i trenta minuti, quando ti va.
  • Nessuna iscrizione automatica a liste o newsletter. La mail serve a mandarti il report, e basta.
  • Nessuna competenza tecnica richiesta per leggerlo. E se qualcosa non ti torna, il documento è fatto per essere girato a chi ti gestisce il sito.
In regalo

I due libri arrivano dopo, e ti dico subito quando

Prima il report, che è la cosa che ti serve davvero. Poi, se prenoti la consulenza gratuita di trenta minuti, ti mando via email anche i due volumi in PDF. Non sono in vendita in questa pagina e non c'è un link per scaricarli: arrivano nella tua casella.

Copertina del libro Siti da Incubo di Max Valle

Siti da Incubo

I 47 errori ricorrenti che tengono un sito italiano fuori dalla prima pagina, e come si riconoscono uno per uno.

  • Dal sintomo alla causa, senza scorciatoie
  • Check list operative da usare subito
  • 386 pagine, oltre 1.500 download
PDF via email
Copertina del libro Il mio collega si chiama Claude di Max Valle

Il mio collega si chiama Claude

Diciotto mesi di intelligenza artificiale dentro la mia azienda, raccontati con i cinque errori che ho fatto per primo.

  • Marketing, vendite, supporto e amministrazione
  • Casi reali di PMI italiane, non demo
  • Tre lezioni e tre reazioni del team
PDF via email
4,9 Recensioni verificate

Le recensioni sono la quarta strada. Queste sono le mie, dove chiunque può controllarle

Quasi tutti quei progetti sono cominciati esattamente come sta cominciando questo: un sito guardato da fuori e un elenco di cose da sistemare, mandato via email a qualcuno che non mi conosceva.

Alcune delle realtà che mi hanno fatto guardare il loro sito

Banche, atenei, industria, pubblica amministrazione. E moltissime PMI e professionisti, che un reparto tecnico interno non ce l'hanno e non devono averlo.

Banca di Asti Politecnico di Milano UnipolSai Ministero della Difesa Università Sapienza di Roma Atlas Copco
Max Valle, Business AI Strategist ed Ethical Hacker certificato

Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre

Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.

È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.

4,9 Recensioni Google
  • Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
  • Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
  • Ethical Hacker certificato (CPEH)
  • CTU del Tribunale di Lodi
  • Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
  • Autore di 6 libri, tra cui "Siti da Incubo"
Ethical Hacker (CPEH) CTU Tribunale di Lodi FederPrivacy

Sei dubbi legittimi, prima di scrivermi l'indirizzo del tuo sito

In cima i due che sento più spesso, e che sono anche i due motivi più frequenti per cui una persona rimanda di un anno.

Non è detto, e non è una critica a chi l'ha fatto. Un sito può essere bello, moderno e perfettamente funzionante e allo stesso tempo risultare quasi illeggibile per un motore di ricerca: sono due mestieri diversi e quasi mai vengono pagati insieme. Il report serve esattamente a separare le due cose con dei numeri. Se poi risulta tutto in ordine hai speso 90 secondi per smettere di chiedertelo, e la tua agenzia ha una conferma indipendente da mostrarti.
Serve soprattutto in quel caso, per due motivi. Il primo: anche chi ti viene presentato ti cerca prima di scriverti, e quello che trova conferma o smonta la presentazione. Il secondo, che pesa di più: dentro i clienti che hai, prima o poi cambia la persona che decide. Quando al posto del tuo referente arriva qualcuno che non ti ha mai sentito nominare, quello che trova online è tutto quello che ha per giudicarti.
Cambia il tipo di ricerca, non il meccanismo. Chi cerca un fornitore vicino usa gli stessi strumenti di chi compra a mille chilometri di distanza, e anzi tende a decidere più in fretta, spesso senza chiedere un secondo preventivo. Le misure del report valgono uguale: se per le ricerche del tuo mestiere nella tua zona non compari, quelle richieste stanno andando a qualcun altro adesso, mentre leggi.
È gratuita e non ti viene chiesta nessuna carta di credito. Cosa ci guadagno: una parte delle persone che leggono il report prenota i trenta minuti, e una parte di quelle diventa cliente. L'altra parte si tiene il documento e se lo fa bastare, il che è perfettamente legittimo: è scritto perché possa eseguirlo chiunque, compresa l'agenzia che hai già.
Il report arriva entro 24 ore lavorative, via email. Nessuna iscrizione automatica a nulla: i dati servono a produrlo e a mandartelo, e il trattamento è conforme al GDPR, come puoi leggere nell'informativa privacy. Sono CTU presso il Tribunale di Lodi e consulente Privacy e GDPR iscritto a FederPrivacy: la materia la guardo dal lato di chi la deve far rispettare, non di chi la deve aggirare.
Dipende da cosa è successo intorno. Le soglie si alzano da sole, perché dipendono da cosa fanno gli altri: la stessa velocità che due anni fa era buona oggi può essere nella media, e le posizioni che avevi conquistato le sta guardando qualcuno che ha appena speso dei soldi per prendersele. Il report ti dice dove sei adesso, che è l'unica cosa che conta.
Gratuita, senza carta di credito

Scrivimi l'indirizzo. Al resto penso io

Due campi obbligatori: dove guardare e dove mandarti il report. Novanta secondi adesso, e domani hai in mano dei numeri al posto di una sensazione.

  • 90 secondi per compilarlo
  • 24 ore lavorative per riceverlo
  • Un voto da 0 a 100

Nessuna carta di credito, nessuna newsletter automatica, nessuna telefonata a sorpresa. Dopo aver letto il report, se prenoti la consulenza gratuita ti mando anche i due libri in PDF.

Consulenza gratis 30 min