Marketing sanitario per medici e cliniche: più prenotazioni dal sito, dentro i limiti della comunicazione sanitaria.
Mezz'ora sul sito della struttura e sulla scheda che vede il paziente: perché chi cerca la tua specialità in zona prenota altrove, e cosa si può comunicare senza uscire dal perimetro. A fine consulenza ti lascio in omaggio i due libri in PDF.
Scelgo giorno e oraPrenoti da solo dal calendario in fondo alla pagina. Nessuno chiama la segreteria: giorno e orario li scegli tu.


I due libri in PDF · in omaggio a fine consulenza, senza doverli chiedere
Chi cerca uno specialista non apre dieci siti: apre le mappe e chiama il primo che lo convince
Sei situazioni che trovo praticamente in ogni studio e in ogni poliambulatorio che apro su Google. Se ne riconosci due, la mezz'ora ti serve davvero; se non ne riconosci nessuna, sei messo meglio di quasi tutti.
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"Non compariamo quando cercano la nostra specialità in zona." Il paziente digita la prestazione più il nome del quartiere, e si ferma ai primi risultati con la mappa: il resto della pagina non lo scorre.
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"La scheda Google della struttura è ferma a tre anni fa." Orari vecchi, il numero della segreteria che nel frattempo è cambiato, e recensioni a cui non ha mai risposto nessuno.
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"Dal sito non si capisce quali prestazioni facciamo davvero." Un elenco di specialità senza una pagina per ciascuna: chi cerca quell'esame preciso non trova niente da leggere e va altrove.
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"Si prenota solo al telefono, negli orari di ambulatorio." Cioè nelle ore in cui il paziente lavora e la segreteria è già impegnata con chi è in sala d'attesa.
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"Scriviamo poco, per non rischiare." Il timore di sconfinare nella pubblicità sanitaria ha svuotato il sito, che adesso non dice nemmeno le cose che sarebbe del tutto lecito dire.
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"I portali ci portano pazienti, ma restano loro." Il paziente resta agganciato alla piattaforma, e su ogni prenotazione c'è un costo che non smette mai di ripetersi.
Chi prenota a settembre ha cercato ad agosto, e ad agosto il sito era quello di adesso
Le agende sanitarie hanno picchi prevedibili: il rientro, quando si recuperano i controlli rimandati, e la coda di fine anno di chi deve usare il massimale della polizza o del fondo prima che scada. In quelle settimane il paziente cerca, confronta due o tre nomi e prenota. Il sito o è pronto qualche mese prima, o quel picco lo intercetta qualcun altro, e non c'è modo di recuperarlo a gennaio.
Poi c'è il rischio opposto, quello di chi si affida a un fornitore che promette pazienti e scrive testi da e-commerce: percentuali di successo, prima e dopo, offerte a tempo su prestazioni sanitarie. La comunicazione sanitaria è stata riscritta nel 2019 proprio per tenere fuori l'elemento promozionale e suggestivo, vigilano gli Ordini territoriali e la responsabilità ricade sul professionista e sul direttore sanitario, non sull'agenzia che ha impaginato la pagina.
Quello che serve non è più visibilità a qualunque costo. Serve sapere quali prestazioni meritano una pagina propria, come si scrivono restando informativi, e come si porta la prenotazione online senza scaricare altro lavoro su una segreteria che è già al limite.
Trenta minuti sulle prestazioni che portano prenotazioni, e su quelle che nessuno trova
Non è una presentazione e non è un preventivo travestito. Sono trenta minuti sulla tua struttura, con il sito e la scheda davanti, e alla fine hai una direzione anche se decidi di non lavorare con me.
- Quali prestazioni meritano una pagina propria e quali possono restare in elenco
- Dove finisce l'informazione e comincia la promozione, con esempi presi dalle tue pagine
- Come si rimette in ordine la scheda Google della struttura, e chi la tiene aggiornata dopo
- Come si risponde a una recensione senza confermare in pubblico che quella persona è un paziente
- Come far prenotare online togliendo telefonate alla segreteria invece che aggiungerne
- Quanto pesano oggi i portali sul totale delle prenotazioni, e quanto costa dipenderne
- Chi approva quello che viene pubblicato, e come si tiene traccia di cosa è uscito e quando
- Cosa ti resta comunque: i due libri in PDF, che ti mando a fine consulenza
Prenotare qui non passa dalla segreteria e non occupa il centralino
Non c'è niente da compilare e non c'è nessuno che richiama lo studio: il calendario è in fondo alla pagina, e prenoti tu, anche ad ambulatorio chiuso.
Scegli lo slot che ti torna comodo
Apri il calendario qui sotto, guardi i giorni liberi e prendi la mezz'ora che preferisci. Servono nome e indirizzo email.
Un minutoRicevi conferma e link alla videochiamata
Te li manda Google Calendar, con il promemoria automatico. L'appuntamento finisce già nella tua agenda, senza che tu faccia altro.
SubitoParliamo, e i due libri te li mando io
Alla fine dei trenta minuti ti arrivano per email i due PDF, in omaggio. Non devi chiederli e non devi iscriverti da nessuna parte.
A fine consulenzaDue manuali in PDF a fine consulenza, senza iscrizioni e senza newsletter obbligate
Arrivano per email quando abbiamo chiuso la videochiamata, senza che tu debba chiederli. Sono manuali operativi scritti per chi una struttura la manda avanti, non brochure con il logo sopra.
Siti da Incubo
Perché il sito di una struttura può essere impeccabile a vedersi e non portare una prenotazione in tutto l'anno, e cosa si fa per rimetterlo in piedi.
- 386 pagine, dal sintomo alla correzione
- I 47 errori che trovo più spesso, uno per uno
- Check list da passare sul sito della struttura
Il mio collega si chiama Claude
Diciotto mesi di intelligenza artificiale dentro un'azienda di servizi italiana, raccontati per intero, comprese le parti che non fanno bella figura.
- I 5 errori del primo anno, senza nasconderne nessuno
- Le 3 reazioni del team: l'entusiasta, lo scettico disciplinato, il preoccupato silenzioso
- Le 3 lezioni da applicare nei prossimi tre mesi
Leggi il parere di chi si è già affidato alla mia esperienza
Chi mi ha chiamato aveva vincoli più stretti dei tuoi, non più libertà
In una banca, in un ateneo o in un ministero nessuno pubblica una riga senza sapere chi ne risponde e con quale procedura. Lavorare dentro quei vincoli è esattamente il mestiere che serve a una struttura sanitaria.
Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre
Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.
È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.
4,9 Recensioni Google- Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
- Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
- Ethical Hacker certificato (CPEH)
- CTU del Tribunale di Lodi
- Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
- Autore di 6 libri, tra cui "Siti da Incubo"
I dubbi che un direttore sanitario mette sul tavolo per primi
Se il tuo non è qui dentro, portalo alla mezz'ora: le domande scomode sono quelle che fanno risparmiare tempo.
Preferisci partire da una diagnosi del sito, prima di parlare di pazienti?
L'analisi gratuita guarda il sito della struttura e la sua leggibilità per Google e per le intelligenze artificiali. Si compila in novanta secondi e il report arriva entro 24 ore lavorative. Se invece il problema non è farsi trovare ma la burocrazia che si mette fra te e il paziente, la pagina giusta è intelligenza artificiale per medici.
Mezz'ora fuori dagli orari di ambulatorio, quando il telefono tace
Seleziona un giorno e un orario libero. Conferma e link alla videochiamata arrivano da Google Calendar, e a fine consulenza ti mando i due libri in PDF, in omaggio.
- 30 minuti sulla tua struttura
- I 2 libri in PDF, a fine consulenza
- In videochiamata, con me
- Nessun impegno e nessuna carta
Consulenza online di 30 minuti, riservata ai nuovi clienti. Se non trovi uno slot comodo, riprova tra qualche giorno: il calendario si aggiorna da solo.
AI per studi commercialisti
Intelligenza artificiale per commercialisti, senza mettere a rischio i dati dei clienti
Scadenze che si accavallano, circolari da leggere, dichiarazioni in serie. L'AI può togliere ore di lavoro ripetitivo al tuo studio, a patto di usarla con il rigore che la professione impone. Te la porto io: consulente AI e Ethical Hacker certificato, con 33 anni di impresa alle spalle.
Report personalizzato in 24 ore. Nessun impegno, nessuna carta di credito.
Il tempo del tuo studio vale troppo per sprecarlo in lavoro ripetitivo
Un commercialista non si è formato per anni per copiare dati da un PDF a un gestionale. Eppure è lì che se ne va una fetta enorme delle giornate dello studio. L'AI non sostituisce il tuo giudizio professionale: gli toglie attorno il rumore, così il tuo tempo torna a valere quanto deve.
Quattro modi concreti di usare l'AI in uno studio commercialista
Non concetti astratti: processi reali che vedo ogni settimana negli studi italiani.
Estrazione dati da fatture e documenti
Un assistente che legge fatture, ricevute e prime note e prepara i dati per il gestionale, segnalando incongruenze e importi anomali prima che diventino un problema in dichiarazione.
Meno data entry, meno errori di trascrizioneMonitoraggio scadenze e adempimenti
Un flusso che incrocia lo scadenzario con i clienti dello studio e prepara promemoria personalizzati: chi deve versare cosa, quando, e con quale modulistica. Niente più scadenze rincorse all'ultimo.
Lo studio anticipa, non insegueLettura di circolari e normativa
Un assistente che riassume circolari dell'Agenzia delle Entrate, risoluzioni e novità di legge nel linguaggio dello studio, ti dice cosa cambia per i tuoi clienti e prepara una bozza di comunicazione da inviare.
Resti aggiornato in una frazione del tempoRisposte ai clienti e comunicazioni ripetitive
Bozze di email su domande ricorrenti (regime forfettario, detrazioni, documenti mancanti) pronte in pochi secondi, sempre riviste da te. I clienti ricevono risposte rapide, lo studio non si intasa.
Più reattività, stesso controllo"Ma i dati dei miei clienti? E il segreto professionale?"
È la domanda giusta, ed è esattamente il motivo per cui dovresti far seguire l'introduzione dell'AI a chi conosce la sicurezza, non solo gli strumenti. Un commercialista tratta dati fiscali, bilanci, posizioni reddituali: materiale che non può finire su un servizio qualsiasi senza valutare dove vanno i dati e chi vi accede.
- Dove restano i dati. Si scelgono strumenti e configurazioni che non addestrano modelli sui tuoi documenti e che rispettano il GDPR, valutando ogni fornitore prima di portarci dentro un solo dato di un cliente.
- Registro dei trattamenti e basi giuridiche. L'uso dell'AI nello studio va documentato come ogni altro trattamento: lo inquadriamo correttamente, senza zone grigie.
- AI Act e responsabilità. Il nuovo regolamento europeo sull'AI introduce obblighi anche per chi la usa: ti dico cosa ti riguarda davvero e cosa no, senza allarmismi e senza leggerezze.
Come si parte, in concreto
Nessun salto nel vuoto. Si comincia capendo dove sei, prima di muovere qualsiasi cosa.
1. Analisi gratuita
Analizzo il sito dello studio e la sua leggibilità per Google e per le AI. Ricevi un report in 24 ore, senza impegno.
2. Consulenza gratuita
Ci sentiamo, guardo i processi dello studio e individuiamo dove l'AI fa risparmiare ore reali, con quali tutele.
3. Adozione guidata
Mettiamo in piedi i primi flussi, formo il team e resto il riferimento per sicurezza e compliance nel tempo.
Domande frequenti
L'AI può sostituire il commercialista?
No, e chi lo promette ti sta vendendo fumo. L'AI è uno strumento che toglie il lavoro ripetitivo a basso valore: data entry, riassunti, bozze. Il giudizio professionale, la responsabilità verso il cliente e la firma restano tuoi. Lo studio guadagna tempo da dedicare alla consulenza, che è dove sei davvero insostituibile.
I dati dei miei clienti finiscono per addestrare l'AI?
Dipende dallo strumento e dalla sua configurazione, ed è precisamente il punto su cui interveniamo. Esistono soluzioni che non usano i tuoi documenti per addestrare i modelli e che mantengono i dati entro perimetri conformi al GDPR. La scelta del fornitore e l'impostazione corretta fanno tutta la differenza: è il mio mestiere prima ancora che il mio consiglio.
Devo cambiare il gestionale che già uso?
Quasi mai. L'obiettivo è affiancare l'AI ai flussi esistenti, non ricostruire lo studio da zero. Si parte dai processi che già hai e si automatizza ciò che fa perdere più tempo, integrandosi con gli strumenti in uso dove possibile.
Quanto è complicato per un team non tecnico?
Meno di quanto temi. La parte tecnica la gestisco io; al team resta l'uso quotidiano, che impostiamo perché sia semplice. Prevedo sempre una formazione pratica sui casi reali dello studio, così le persone sanno cosa fare dal primo giorno.
Da dove conviene iniziare?
Dall'analisi gratuita del sito dello studio e da una consulenza senza impegno. In quella mezz'ora capiamo insieme quale processo, automatizzato per primo, ti restituisce più ore con meno rischio. Si parte sempre dal punto a maggior ritorno, non dal più appariscente.
Scopri se il tuo studio è pronto per l'AI
Parti dall'analisi gratuita del sito: in 24 ore ricevi un report chiaro su cosa funziona, cosa no e dove l'AI può farti guadagnare tempo in sicurezza.
Risponde Max Valle in persona. Nessun call center, nessun automatismo.
