Intelligenza artificiale per podologi: il tempo che torna in sala, e la parte di cartella che non si affida a nessuno.
Mezz'ora sulla tua agenda e sui documenti dello studio: quale lavoro attorno al paziente si può alleggerire, e dove finiscono le foto cliniche che oggi stanno nel telefono. Alla fine dei trenta minuti ti lascio in omaggio i due libri in PDF.
Scelgo giorno e oraPrenoti direttamente dal calendario qui sotto. Da questa pagina non parte nessuna telefonata: decidi tu giorno e orario.


I due libri in PDF · in omaggio a fine consulenza, senza doverli chiedere
Sei cose che rubano tempo alla sala di medicazione
Il lavoro sul piede lo sai fare meglio di chiunque. È tutto quello che ci gira intorno che si mangia la giornata. Se ne riconosci due, la mezz'ora ti serve davvero.
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"Il telefono suona mentre sono con un paziente." Non puoi togliere i guanti per rispondere, e chi non ti trova prova con il collega della porta accanto.
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"I richiami del ciclo li tengo a mente." Chi andrebbe rivisto ogni due mesi ricompare quando fa male di nuovo, e a quel punto siete tornati indietro.
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"La cartella la compilo dopo l'ultimo appuntamento." Dieci minuti a fine giornata per mettere per iscritto quello che hai in testa da otto ore, e qualcosa si perde sempre.
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"Le foto cliniche stanno nel mio telefono." Nel rullino, in mezzo alle foto di famiglia, sincronizzate su un servizio che nessuno ha mai davvero configurato.
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"Rispondo tre volte alla stessa domanda." Se serve l'impegnativa, quanto dura il ciclo, quanto costa un plantare: la casella si riempie sempre delle stesse email.
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"Non so cosa posso scrivere e cosa no." Spiegare un trattamento è informazione, promettere un risultato è un'altra cosa, e a rispondere davanti all'Ordine sei tu.
Il richiamo che salti a marzo diventa un'agenda vuota a luglio
Rimandare sembra la scelta prudente, e in uno studio sanitario lo è quasi sempre: nessuno vuole fare esperimenti con i dati dei pazienti. Il punto è che il rinvio non è gratis, e si presenta puntuale quando l'agenda si svuota: i cicli lasciati a metà non si richiamano da soli, e un paziente che non hai risentito per sei mesi non pensa di averti abbandonato, pensa semplicemente di stare bene. Poi torna a dolore acuto, e il lavoro ricomincia da capo.
Poi c'è il rischio opposto, quello di chi parte di slancio. Si delega la scrittura, i tempi si accorciano, sembra tutto guadagno. Finché non arriva la domanda che un professionista sanitario deve saper reggere: dove sono finite le immagini e le anamnesi dei pazienti, chi vi ha avuto accesso, con quale base giuridica. Sono dati che il GDPR mette fra le categorie particolari, cioè quelle protette più di tutte le altre. A quella domanda si risponde prima, non dopo. E c'è un sintomo più silenzioso: quando si delega senza rileggere, si smette di ragionare sul caso e ci si limita a validare quello che è uscito.
Non ti serve un'altra opinione sull'intelligenza artificiale, ne circolano abbastanza. Ti serve sapere quale pezzo del lavoro attorno al paziente regge l'automazione e quale no, cosa può leggere uno strumento e cosa deve restare dentro lo studio, e cosa puoi dire pubblicamente senza che diventi un problema con l'Ordine. Sono decisioni da prendere una volta sola, e all'inizio.
Mezz'ora sul tuo studio, tra agenda, cartelle e immagini dei pazienti
Non è una demo e non è un corso di aggiornamento. Sono trenta minuti sul modo in cui lavori, e alla fine hai una direzione anche se decidi di non lavorare con me.
- Da quale parte della giornata partire, scelta sulla tua agenda e non su un elenco buono per tutti
- Cosa può leggere uno strumento e cosa resta coperto dal segreto professionale, senza zone grigie
- Dove mettere le foto cliniche, come toglierle dal telefono e chi deve poterle aprire
- Se gli strumenti che già usi si addestrano su quello che ci scrivi, e dove si va a verificare
- Come si scrive nel registro dei trattamenti l'uso di questi strumenti in studio
- Cosa puoi comunicare all'esterno: dove finisce l'informazione e dove comincia la promessa
- Come accorgersi che la qualità cala prima che se ne accorga il paziente al posto tuo
- Cosa ti resta comunque: i due libri in PDF, che ti mando quando abbiamo chiuso
Prenoti tu, anche quando lo studio è già chiuso
Non c'è niente da compilare e non c'è una segreteria da richiamare: il calendario è in fondo a questa pagina, e lo apri quando hai finito con l'ultimo paziente.
Scegli lo slot che ti torna comodo
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Un minutoRicevi conferma e link alla videochiamata
Te li manda Google Calendar, con il promemoria automatico. L'appuntamento finisce già nella tua agenda, senza che tu faccia altro.
SubitoParliamo, e i due libri te li mando io
Alla fine dei trenta minuti ti arrivano per email i due PDF, in omaggio. Non devi chiederli e non devi iscriverti da nessuna parte.
A fine consulenzaI due PDF che ti mando dopo la videochiamata, e restano tuoi
Arrivano per email a fine consulenza, senza che tu debba chiederli. Sono manuali operativi scritti per chi ha uno studio da mandare avanti, non brochure con il logo sopra.
Il mio collega si chiama Claude
Diciotto mesi di intelligenza artificiale dentro un'azienda di servizi italiana, raccontati per intero, comprese le parti che non fanno bella figura.
- I 5 errori del primo anno, senza nasconderne nessuno
- Le 3 reazioni del team: l'entusiasta, lo scettico disciplinato, il preoccupato silenzioso
- Le 3 lezioni da applicare nei prossimi tre mesi
Siti da Incubo
Perché il sito di uno studio può essere impeccabile a vedersi e non portare una richiesta di appuntamento in tutto l'anno, e cosa si fa per rimetterlo in piedi.
- 386 pagine, dal sintomo alla correzione
- I 47 errori che trovo più spesso, uno per uno
- Check list da passare sul sito dello studio
Leggi il parere di chi si è già affidato alla mia esperienza
Prima di te me lo hanno chiesto banche, atenei e un ministero
Dove finiscono i dati, chi vi accede, cosa si scrive nel registro. Chi tratta informazioni delicate arriva sempre allo stesso punto, che sia un istituto di credito o uno studio con due poltrone.
Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre
Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.
È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.
4,9 Recensioni Google- Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
- Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
- Ethical Hacker certificato (CPEH)
- CTU del Tribunale di Lodi
- Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
- Autore di 6 libri, tra cui "Il mio collega si chiama Claude"
Le domande che mi fanno i professionisti sanitari, anche quelle scomode
Se la tua non è qui dentro, portala alla mezz'ora: le domande scomode sono quelle che fanno risparmiare tempo.
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L'analisi gratuita guarda il sito dello studio e la sua leggibilità per Google e per le intelligenze artificiali. Si compila in novanta secondi e il report ti arriva entro 24 ore lavorative.
Prendi la mezz'ora che l'agenda dello studio ti lascia libera
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- 30 minuti sul tuo studio
- I 2 libri in PDF, a fine call
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- Nessun impegno e nessuna carta
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