Marketing automation · consulente indipendente · nessuna provvigione dai fornitori

Marketing automation per PMI: prima il processo e i consensi, poi il software. E si accende un flusso alla volta.

Se automatizzi un processo che a mano non funziona, ottieni lo stesso processo più veloce. Io comincio dall'altra parte: guardo come nascono i tuoi contatti, con quale consenso e dentro quale archivio, e solo dopo decidiamo se ti serve una piattaforma, quale, e da quale flusso partire.

Prenoto 30 minuti

Videochiamata di 30 minuti, gratuita. Nessuna carta di credito, nessun preventivo a sorpresa.

33 anni sul campo 2.500+ realtà seguite in 12 paesi GDPR consulente FederPrivacy 4,9/5 su Google
Max Valle, consulente di marketing automation e consulente privacy GDPR

Max Valle · consulente privacy, non rivenditore di piattaforme

Prima di scegliere la piattaforma: quale di queste scene si ripete da te?

Ne basta una per rendere utile mezz'ora di videochiamata. Se invece cerchi qualcuno che installi senza discutere lo strumento che hai già scelto, ti conviene chiamare un rivenditore: quel lavoro non lo prendo.

  • Il preventivo esce e poi nessuno lo riprende in mano. Chi doveva richiamare aveva altro da fare, e dopo due settimane la trattativa si è raffreddata da sola.

  • La piattaforma l'avete comprata e la usa solo chi l'ha voluta. Il canone esce ogni mese, i flussi accesi sono uno o due, e nessuno sa dire cosa hanno prodotto.

  • L'archivio è cresciuto, ma non sai da dove arrivano i contatti. Indirizzi doppi, campi compilati a caso, e la domanda "posso scrivergli?" resta senza una risposta scritta.

  • Ogni consulente ti indica proprio la piattaforma di cui è partner. Il consiglio sembra gratuito perché lo paga qualcun altro, e nel preventivo non c'è scritto.

  • Le email partono e finiscono nella posta indesiderata. Nessuno ha messo mano all'autenticazione del dominio, e intanto si riscrivono gli oggetti sperando che cambi qualcosa.

  • Stai pagando contatti che non aprono da un anno. Il canone cresce con la dimensione dell'archivio, non con i risultati, e l'archivio non lo pulisce nessuno.

Il conto non lo fa il canone, lo fanno le occasioni che nessuno ha ripreso in mano

Ogni preventivo dimenticato, ogni richiesta rimasta senza risposta per tre giorni e ogni cliente fermo da un anno sono lavoro già pagato che non arriva alla firma. Non compaiono in nessun bilancio, perché quello che non succede non si contabilizza, e proprio per questo restano invisibili finché qualcuno non mette per iscritto cosa dovrebbe accadere dopo il primo contatto.

Poi c'è il modo più caro di affrontare il problema, ed è anche il più diffuso: comprare la piattaforma per prima. Si firma un canone, si carica l'archivio così com'è, si accendono due flussi e ci si ferma. Il software non ha creato il processo che mancava, e a quel punto il canone lo paghi lo stesso, tutti i mesi, per qualcosa che nessuno apre.

C'è infine il rischio che nessuno mette a preventivo: scrivere a persone che non hanno mai acconsentito. È un rischio che non si trasferisce al fornitore né a chi ti ha venduto la lista: resta tuo, insieme al reclamo che può arrivare al Garante. È il motivo per cui la prima cosa che guardo non è lo strumento, sono i dati.

La parte che viene prima del software

Cosa deve stare in piedi prima che il primo flusso venga acceso

Sono i controlli con cui comincia ogni progetto. Nessuno di questi richiede un canone per essere fatto, e se qualcuno di questi manca, il canone non lo colma.

  • Un processo che già esiste a mano: chi risponde, dopo quanto, con quale messaggio, e dove si perdono le persone
  • Contatti reali, non solo numerosi: duplicati uniti, indirizzi morti tolti, campi che qualcuno usa davvero
  • L'origine di ogni contatto: da quale modulo è arrivato, in che data, con quale testo davanti agli occhi
  • Consenso al marketing e consenso alla profilazione separati, perché sono due cose diverse e si raccolgono distintamente
  • Un fatto osservabile che faccia partire il flusso: un modulo compilato, un acquisto, un preventivo scaduto senza risposta
  • Una via d'uscita verso una persona vera in ogni sequenza, perché chi risponde a un messaggio automatico va raccolto da qualcuno
  • Autenticazione del dominio e reputazione del mittente sistemate prima del primo invio, non dopo il primo filtro antispam
  • Una misura decisa in anticipo: preventivi richiesti e ordini, non aperture e click
La parte sui dati non la delego. Sono consulente privacy iscritto a FederPrivacy ed Ethical Hacker certificato: la domanda "posso scrivere a questo contatto" trova risposta prima che il flusso venga acceso, non dopo un reclamo. Il tema per intero è nella pagina adeguamento GDPR.

Sei fasi, e quella che quasi tutti saltano è la terza

L'ordine non è un dettaglio: ogni fase produce il materiale su cui lavora la successiva. Saltarne una significa scoprirlo mesi dopo, quando rifarla costa il doppio.

1 · Mappa del processo commerciale

Che cosa succede oggi fra il primo contatto e la firma: chi risponde, dopo quanto tempo, con quale messaggio e in quale punto le persone si fermano.

Sai cosa stai automatizzando, prima di farlo.

2 · Archivio, segmenti e dati utili

Si uniscono i doppioni, si tolgono gli indirizzi morti e si decide quali informazioni servono davvero: ogni dato in più è un dato da proteggere e da giustificare.

Un archivio su cui si può costruire.

3 · Basi giuridiche e consensi

Per ogni contatto: da dove arriva, a che cosa ha acconsentito e quando. È la fase che quasi tutti saltano, ed è quella che decide se i flussi si possono accendere.

4 · Scelta dello strumento e costo complessivo

Non sono partner certificato di nessun fornitore e non prendo provvigioni. Sul tavolo vanno tutte le voci, compresi l'avviamento e i contatti inattivi che continuerai a pagare.

Il preventivo contiene tutte le voci, non solo il canone.

5 · Flussi, eventi scatenanti e sequenze

Benvenuto, preventivo non firmato, acquisto lasciato a metà, cliente fermo da mesi, richiesta di assistenza. Ogni flusso nasce da un fatto, ha una fine e passa la mano a una persona.

6 · Recapito, misura e manutenzione

Un flusso perfetto che finisce nello spam non esiste. Autenticazione del dominio, pulizia degli inattivi, e poi la misura che conta davvero: preventivi e ordini.

Le email arrivano, e sai cosa hanno prodotto.
L'automazione non lavora da sola. Se manca la materia prima da mandare in sequenza si parte dal content marketing; se i contatti non arrivano proprio, il problema è a monte e si guarda la SEO o la pubblicità a pagamento; se vuoi capire dove l'intelligenza artificiale entra davvero nel lavoro quotidiano, la pagina è marketing potenziato dall'AI. Tutte le voci partono da qui: digital marketing.

Quello che nel preventivo della piattaforma non trovi scritto

La prima cosa è come è costruito il listino. Il piano di ingresso costa poco perché serve a farti entrare, mentre quello che ti servirà quando i flussi diventano seri sta su un altro livello. In mezzo c'è l'avviamento, che è una voce a parte, e la migrazione dei dati storici, che è una voce ancora diversa. Nessuna di queste cifre è scandalosa: è scandaloso non vederle scritte prima di firmare.

La seconda riguarda i numeri con cui il settore si presenta. Le pagine italiane sull'argomento ripetono da anni le stesse percentuali di contatti qualificati e di conversioni in più, sempre introdotte da "secondo i dati più recenti" e mai accompagnate da uno studio, da un anno o da un campione. Sono numeri di marketing sul marketing, e per questo su questa pagina non li trovi.

La terza è strutturale, e conta più delle altre due: quasi tutte le agenzie che ti consigliano una piattaforma ne sono partner certificate, e vengono remunerate anche da lei. Non è illegale, è taciuto. A questo si aggiunge una cosa che si scopre solo dopo: i flussi che costruisci dentro una piattaforma non si esportano, e cambiare fornitore significa rifarli da capo.

Se la piattaforma l'hai già comprata, non si butta niente. Si guarda il livello di piano che stai pagando, quanti contatti inattivi ci sono dentro, e poi si accende un flusso solo: quello che oggi ti fa perdere più occasioni. Se quello non produce nulla, non ne accendiamo altri undici.

Come cominciamo: mezz'ora, poi un flusso solo

Nessun pacchetto firmato al buio e nessun acquisto di software prima di sapere cosa ci si mette dentro.

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Trenta minuti in videochiamata

Mi racconti come arrivano oggi i contatti e cosa succede dopo. Usciamo con le priorità in ordine e con una risposta secca: se automatizzare adesso ha senso oppure no.

30 minuti · gratuiti
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Processo per iscritto e consensi verificati

Metto nero su bianco il flusso che oggi fai a mano e controllo archivio, origini dei contatti e basi giuridiche. È qui che si decide se serve uno strumento, e quale.

Prima di qualunque acquisto
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Un flusso in produzione, con una misura

Si accende quello che oggi ti fa perdere più occasioni, con un numero di riferimento deciso prima. Gli altri si aggiungono solo se il primo ha prodotto.

Uno alla volta
4,9 Recensioni verificate

Le parole di chi mi ha lasciato entrare nei propri dati

Recensioni pubbliche su Google, firmate con nome e cognome da chi le ha scritte.

Realtà che mi hanno affidato archivi, processi e clienti

Sei nomi tra le oltre 2.500 realtà seguite dal 1993. Gli altri, divisi per settore, sono nella pagina dei clienti.

Banca di Asti Politecnico di Milano UnipolSai Ministero della Difesa Università Sapienza di Roma Atlas Copco
Max Valle, Business AI Strategist ed Ethical Hacker certificato

Perché io? L'innovazione di domani, le garanzie di sempre

Sul web italiano dal 1993. Ho costruito siti quando si scriveva l'HTML a mano, ho fatto SEO e digital marketing quando ancora si chiamava "promozione online", e ho passato anni a mettere in sicurezza i sistemi degli altri. L'intelligenza artificiale è l'ultimo capitolo di questa storia, non il primo.

È il motivo per cui, quando ti dico che il tuo sito ha un problema, non sto tirando a indovinare: quei problemi li ho creati, risolti e certificati per lavoro. 33 anni a proteggere i sistemi, non solo a venderli.

4,9 Recensioni Google
  • Sul web dal 1993: siti, SEO e digital marketing
  • Oltre 2.500 realtà seguite in 12 paesi
  • Ethical Hacker certificato (CPEH)
  • CTU del Tribunale di Lodi
  • Consulente Privacy & GDPR (FederPrivacy)
  • Autore di 6 libri, tra cui uno sull'email marketing
Ethical Hacker (CPEH) CTU Tribunale di Lodi FederPrivacy

Sei risposte scomode, comprese quelle che mi fanno perdere lavoro

Le domande che arrivano quando la piattaforma è già nel mirino.

Il criterio non è il fatturato e nemmeno la dimensione dell'archivio: è la ripetizione. Uno studio che ogni settimana manda lo stesso promemoria a venti persone ha molto da guadagnare. Un'azienda con poche centinaia di contatti reali e trattative lunghe, seguite una a una, di solito no: le conviene un archivio in ordine e una telefonata fatta al momento giusto. Se sei nel secondo caso te lo dico prima, non dopo l'avviamento.
In un caso preciso sì, ed è il cosiddetto soft spam previsto dall'articolo 130, comma 4 del Codice Privacy: vale solo per l'email, solo verso chi ha effettivamente acquistato da te, solo per prodotti o servizi analoghi, e con la possibilità di opporsi in ogni messaggio. La Cassazione ha chiarito che l'iscrizione a una newsletter non è un acquisto, e il Garante ha escluso che la deroga si estenda agli SMS. Fuori da qui serve il consenso preventivo. Il quadro completo è nella pagina adeguamento GDPR.
No, e su questo punto si fa spesso allarmismo. Il divieto europeo riguarda le decisioni interamente automatizzate che producono effetti giuridici o incidono in modo significativo sulla persona: assegnare un punteggio per decidere quale contatto chiamare per primo non rientra in quel perimetro. Servono però due cose che spesso mancano: il consenso alla profilazione, distinto da quello al marketing, e l'informativa che lo dice.
Sì, ed è una delle convinzioni più diffuse e più costose. Dietro un indirizzo aziendale c'è quasi sempre una persona identificabile, e le regole sulle comunicazioni elettroniche non fanno sconti a chi lavora nel B2B. Aggiungo la parte che interessa di più: chi ti vende una lista di contatti "già consentiti" ti sta trasferendo un rischio che resta comunque tuo, perché il titolare del trattamento sei tu.
Non incasso nulla: non sono partner certificato di nessun fornitore e non prendo provvigioni. La domanda giusta viene prima del nome dello strumento e riguarda quanti contatti reali hai, quanti flussi ti servono e quali sistemi vanno collegati. In parecchi casi la risposta è lo strumento più semplice e non quello più famoso, e se ti basta la soluzione economica te lo dico, anche se ci perdo io.
Il prezzo non è scritto in questa pagina perché dipende da quanto lavoro serve, e quanto lavoro serve si sa dopo aver guardato il processo e l'archivio. La mezz'ora di videochiamata serve proprio a questo. Dopo arriva un preventivo con le attività elencate una per una, e accanto le voci che non passano da me: il canone della piattaforma, l'eventuale avviamento e la migrazione dei dati storici, così sai il costo complessivo e non solo il mio.
Consulenza gratuita · 30 minuti

Trenta minuti per sapere se hai davvero qualcosa da automatizzare

Mi racconti come arrivano oggi i contatti e cosa succede dopo il primo messaggio. Ne esce l'ordine delle priorità, e una risposta netta anche quando è "non adesso": in quel caso ti ho comunque tolto un canone dalle spese.

  • 30 minuti in videochiamata
  • Parli con me, non con un commerciale
  • In omaggio i 2 libri in PDF

Nessun impegno, nessuna carta di credito. I libri arrivano via email dopo la conferma dell'iscrizione.

Consulenza gratis 30 min