search social puchase process - Max Valle

I marketer che fino ad oggi sono stati scettici circa l’influenza che i social media possono avere sulle abitudini di acquisto online, dovranno ricredersi. Una ricerca di GroupM Search e comScore ha infatti evidenziato che chi compra online utilizza quasi con la stessa probabilità una combinazione fra search e social (48%) piuttosto che solo la search (51%) durante il percorso che porta all’acquisto – dati molto diversi da un altro studio di comScore dello scorso anno.

Search e Social nel processo di acquisto

Inoltre, quando i consumatori hanno visualizzato un brand sia su specifiche SERP che sui social media, i tassi di click sono aumentati del 94%, a dimostrazione che l’investimento sui media sociali può essere utile a influenzare i consumatori nel processo di acquisto e migliorare le performance sui motori di ricerca. Sempre nell’ambito sociale, le opinioni dei propri contatti sono indiscutibilmente la prima cosa (30% di share) a cui si guarda prima di procedere ad un acquisto. A Facebook si rivolge invece il 17% degli utenti, seguito dai siti di video-sharing (14%) e quindi da Twitter (9%).

I social più usati prima di acquistare

Nei 90 giorni precedenti l’acquisto, meno dell’1% di tutti i compratori online entra in contatto con il brand su Facebook, Twitter, YouTube o tramite annunci pubblicitari sui vari social, mentre il 16% dei consumatori si rivolge a blog verticali/specifici che offrono opinioni di esperti o recensioni di prodotti. Alcuni dati di ForeSee Results enfatizzano ulteriormente il ruolo che hanno i siti di recensioni nell’influenzare gli acquirenti a comprare online: insieme al passaparola e ai consigli di una persona conosciuta, questo genere di siti è quello spinge maggiormente l’utente verso l’acquisto online.

Cosa influenza all'acquisto

Possiamo quindi concludere che se c’è una componente sociale negli acquisti online, è una componente di vecchio stampo: i vecchi siti/blog e soprattutto i rapporti umani, hanno un peso certamente maggiore di Facebook, Twitter e tutti gli altri social media oggi tanto di moda, ma poco influenti quando si tratta di metter mano al portafoglio. Liberamente tratto da Search and Social Together Aid Online Shoppers.