Marchio NON registrato.Quali sono i rischi per il business?

Non tutti i marchi presenti sul mercato, avrai notato, sono registrati.

Alcuni vengono progettati e immessi sul mercato da aziende e professionisti anche se non riportano alcuna sigla di registrazione, nonostante siano ampiamente utilizzati e possano arrivare a godere anche di una certa fama.

In questo caso, si parla di “marchi di fatto“, che vengono utilizzati senza protezione.

Ratio Legis
Il marchio non registrato (marchio di fatto) gode di una tutela minore di quello registrato. Chi ottiene la registrazione, infatti, gode della presunzione assoluta [v. 2727] della titolarità del diritto e di una protezione estesa a tutto il territorio nazionale. Chi invece vanta solo un preuso, deve innanzitutto provarlo e riceve, come già detto, una tutela limitata all’ambito entro il quale il preuso è avvenuto.

fonte Brocardi.it

Questi tipi di marchi, non avendo certificazioni di titolarità, godono di poca tutela legale e, soprattutto se si tratta di aziende fruttuose, sono facilmente soggetti ad essere copiati e contraffatti. In caso l’idea o il marchio prodotto sia particolarmente interessante senza che sia tutelato dalla registrazione, è anche possibile che qualcun altro se ne attesti la titolarità registrandolo prima del suo vero ideatore.

Se registrano il MIO marchio? Come difendersi dall’utilizzo marchio registrato altrui.

Se qualcuno dovesse registrare un marchio che stai utilizzando, ma che non hai effettivamente registrato come tuo marchio, è comunque possibile avviare procedimenti legali nei confronti del contraffattore; tuttavia, la mancanza di registrazione del marchio obbliga il suo ideatore a dover fornire abbondanza di prove della titolarità originale del marchio e a dimostrarne la diffusione, con conseguente spesa di tempo e di denaro.

Nella maggior parte dei casi, anche qualora il marchio venisse registrato da terze parti, il soggetto che l’ha utilizzato per un periodo prolungato di tempo pur non avendolo registrato, può continuare a utilizzarlo conformemente alle modalità e alla diffusione territoriale che ha sempre adottato, ed è considerato come “preutente” del marchio a prescindere dalla registrazione.

Nel caso il marchio venisse registrato da una terza parte, non influirebbe soltanto il periodo di tempo di preuso del marchio, ma anche la sua notorietà, che può essere prettamente locale o generale. Nel primo caso, il preutente del marchio diventa generalmente soggetto a una restrizione di utilizzo (quindi potrà commercializzare il marchio limitatamente ad una ristretta area territoriale, nonostante il marchio sia registrato da una terza parte), mentre in caso di notorietà più ampia, a livello provinciale o regionale, è probabile che venga addirittura preclusa la possibilità di registrazione del marchio da parte della terza parte.

In definitiva, è sempre consigliata la registrazione del marchio, soprattutto se in crescita e in rapida diffusione, in quanto il rapporto tra i costi effettivi e i vantaggi che si ottengono è ampiamente positivo a fronte della penalizzazione che deriva dalla mancata registrazione.

Se non sai da dove iniziare, abbiamo preparato una guida su come registrare un marchio, puoi partire da lì e scoprire come puoi registrare il tuo marchio per proteggere le tue idee.

Se invece hai un marchio che non vuoi registrare, ma vuoi approfondire i rischi che corri e le tutele a cui hai diritto, consulta la legislazione relativa o prenota una consulenza con me