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Facebook e Twitter sono i Re nella condivisione di link

Facebook e Twitter sono i Re nella condivisione di link

ShareThis, in collaborazione con Starcom MediaVest Group (SMG), ha rilasciato nei giorni scorsi un interessante studio sullo sharing, che ha analizzato la bellezza di 7 miliardi di condivisioni, 300 milioni di utenti e 1.000 editori.

Ne è emerso che l’azione di sharing produce circa il 10% delle visite per i siti web, e il 31% del referral traffic. Di questo 31% Facebook si mangia ben il 38% della torta, mentre Twitter e email condividono il secondo gradino del podio con un 17% a testa.

Questi dati riguardano i click effettivi, ma se prendiamo i numeri “grezzi” (che includono anche le condivisioni sulle quali non ci sono stati click) la percentuale per Facebook è ancora più alta: il popolare social rappresenta infatti il 56% di tutti i contenuti condivisi (in crescita dal 45% dell’Agosto 2010), seguito dall’email col 15% (in calo dal 34%) e a seguire Twitter all’8% (in calo dal 12%). E se Facebook guadagna punti percentuali, Twitter resiste bene in termini di click effettivi:

Media di click
Facebook e Twitter sono i Re nella condivisione di link 3

in media le condivisioni via Twitter ricevono 4,9 click l’una, contro i 4,3 click per Facebook e gli 1,7 click dei link condivisi via email. Ma la condivisione non è una cosa così virale come qualcuno potrebbe aspettarsi: un link han ben poche probabilità di essere ricondiviso dal primo giro di contatti al quale è stato inviato.

In altre parole, se condivido un link con qualcuno che conosco ci sono buone probabilità che venga cliccato, mentre è molto difficile che il mio contatto condivida a sua volta il link con altri. Lo studio ha inoltre evidenziato che l’80% delle persone condivide solo una determinata categoria di link e più del 70% clicca sempre e solo su una categoria:

Quante categorie di link condividono le persone?
Facebook e Twitter sono i Re nella condivisione di link 4

per esempio Facebook è particolarmente forte nei settori dell’entertainment e dello shopping, mentre Twitter e le email sembrano più forti negli ambiti business e salute. Infine chiudo con un aspetto curioso, ovvero quello della “verticalità” degli influencer: in pratica è emerso che, in molti casi, si può essere influenti in 1 o 2 ambiti, e non a tutto tondo. Da ciò ne deriva che non tutti i link che condividiamo hanno la stessa probabilità di essere cliccati/diffusi, ma è meglio specializzarsi in pochi settori ed evitare di cercare di passare per “tuttologi”, se puntiamo ad ottenere Like e Retweet.

Liberamente tratto da ShareThis Study: Facebook Accounts For 38 Percent Of Sharing Traffic On The Web, di Erick Schonfeld.

Max Valle, Business AI Strategist
L'autore

Max Valle

Business AI Strategist

Dal 1993 aiuto imprese e professionisti a crescere online in sicurezza: sviluppo siti web, strategie di marketing digitale e intelligenza artificiale per studi e PMI. Oltre 2.500 aziende seguite in 12 paesi, 6 libri pubblicati e la certificazione di consulente privacy GDPR, senza mai mettere a rischio i dati dei clienti.

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