Branding awareness: Cos’è e come migliorarla

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Ne hai sicuramente sentito parlare, e magari ti sei sempre chiesto che cosa possa significare, quale sia la sua utilità e come potresti migliorarla. Mi riferisco alla c.d. brand awareness, ovvero a quell’importante elemento che si inserisce nella mente dei tuoi clienti e nelle loro abitudini di acquisto, finendo con l’influenzarle in modo spesso decisivo.

Ma cosa si intende esattamente per brand awareness? Come si fa awareness branding? Come poter migliorare la consapevolezza del marchio, in maniera tale da affermare il tuo brand verso il target a cui vuoi rivolgerti?

Cerchiamo di saperne di più!

Branding awareness: cos’è?

Se cerchi su Googlebrand awareness significato”, probabilmente troverai decine di diverse definizioni, non tutte concordi.

Ma possiamo arrivare a un punto di incontro? Possiamo trovare una sintesi? Naturalmente, si!

Definiamo la branding awareness come l’insieme delle attività che sono finalizzate a migliorare la brand awareness, intesa come la capacità del tuo target di riferimento di riconoscere prontamente il tuo marchio (e, ovviamente, quanto bene può riconoscerlo!).

I marchi che possono vantare su un’elevata consapevolezza sono generalmente piuttosto forti, di tendenza, popolari. Il che non significa che siano necessariamente espressione di un’azienda di grande successo economico finanziario. È facile affermare che la propria brand awareness sia un elemento prioritario quando ci si promuove e quando si vuole vendere con successo i propri prodotti, specialmente nelle prime fasi di sviluppo del tuo business.

In questo momento potresti pensare che la consapevolezza del marchio possa essere un concetto vago e indefinibile (in realtà, almeno in parte, è proprio così!).

Tuttavia, solamente perché la branding awareness non è una metrica perfettamente determinabile, non significa che non abbia valore e che non possa essere “misurata”.

La brand awareness è infatti un elemento incredibilmente importante per il successo del tuo business e per migliorare l’opportunità di raggiungere i tuoi obiettivi generali di marketing. Proprio per questo motivo val la pena soffermarsi su di essa in modo un po’ meno sbrigativo.

Perché la brand awareness è così importante

Il primo motivo per cui dovresti prestare grande attenzione alla brand awareness è che attraverso le azioni di rafforzamento della consapevolezza del marchio puoi infondere maggiore fiducia nei tuoi consumatori.

Di fatti, in un contesto in cui grazie anche alle nuove tecnologie i consumatori si affidano sempre di più alle opinioni e ai feedback online per poter ottenere informazioni utili per poter orientare i propri acquisti, è evidente che la fiducia nel marchio sia tutto!

In altri termini, una volta che un consumatore è fidelizzato, poiché si è legato strettamente al tuo marchio, è più probabile che faccia acquisti ripetuti con poca o nessuna premeditazione, perché oramai è convinto che la tua proposta sia la migliore per soddisfare le sue esigenze.

Fiducia

Ebbene, la consapevolezza del marchio serve proprio a questo: stabilisce una reale fiducia nel tuo brand. Così facendo, i consumatori finiranno con il fidarsi più facilmente di te, dei tuoi prodotti, dei tuoi servizi, della tua azienda.

Non solo. La brand awareness ti permette anche di ergerti come sinonimo del servizio che offri! Certo, non è la conseguenza più rapida a cui potrai ambire, prova a pensare agli esempi con i quali ogni giorno puoi interfacciarti.

Quando pensi a Google pensi a un motore di ricerca, tanto che quando vai a caccia di un’informazione su Internet, e vuoi condividere questa esigenza con un amico, difficilmente dirai “cerco informazioni su un motore di ricerca”, ma più probabilmente dirai “cerco informazioni su Google”.

Lo stesso avviene con le Bic, sinonimo di penne di pratico e quotidiano utilizzo. Oppure di Coca Cola per quanto concerne le bevande gassate. O McDonald’s se stai valutando di mangiare al fast food.

Gli esempi potrebbero continuare ancora a lungo. Ed è proprio questo ciò che fa la brand awareness: crea, nella mente di tutti noi, delle associazioni tra prodotti e servizi particolari, con i loro marchi di riferimento, stimolandoci inconsciamente a sostituire le parole comuni con i termini del brand

Maggior guadagno

Come se non fosse sufficiente quanto sopra, una migliore politica di branding awareness ti fa guadagnare soldi perché sviluppa la tua forza negoziale! Se infatti i tuoi consumatori finiranno con il percepirti di maggiore “valore”, rispetto ai tuoi concorrenti, significa che potrai imporre dei prezzi più alti.

Potrai anche migliorare il tuo impatto sociale e la tua immagine nei confronti degli stakeholders. Insomma, tanti benefici che non devi assolutamente sottovalutare!

Come si fa la branding awareness?

Ma in che modo un marchio può creare e rafforzare la brand awareness? Come si può costruire la consapevolezza del marchio?

Una cosa è certo: la brand awareness non è qualcosa che puoi costruire dall’oggi al domani. E non puoi nemmeno rafforzare la consapevolezza del brand con una sola pubblicità o con una campagna di marketing.

Di contro, potrai costruire la tua brand awareness un po’ alla volta, con delle azioni specifiche, coordinate e integrate, che di seguito voglio cercare di condividere con te.

L’elenco che vedrai nelle prossime righe non è evidentemente esaustivo, ma ti aiuterà per poter iniziare a fare i primi passi nel lungo percorso che ti condurrà al rafforzamento della consapevolezza del tuo marchio.

Non affermarti (solo) come “azienda”

Il primo suggerimento che voglio darti è quello di evitare di affermarti solo ed esclusivamente come “azienda”, in termini di “fornitore di prodotti e servizi”.

Ricorda che se vuoi migliorare la brand awareness dovresti cercare di comunicare quelli che ritieni essere i tratti distintivi del tuo marchio, piuttosto che le sole caratteristiche tecniche della tua offerta. Insomma, per poter lasciare un impatto profondo sul tuo target, cerca di definire subito te stesso in una misura più ampia e più emozionale rispetto alla semplice idea di un’azienda che vende qualcosa.

Impegnati a socializzare

Esattamente come avviene per le persone, anche i brand non possono fare a meno di socializzare. Cerca di entrare in contatto con gli altri in maniera più frequente di quanto potresti fare nei soli momenti “commerciali”. Se infatti sceglierai di entrare in contatto con i tuoi clienti solo quando farai una vendita o nel momento in cui i tuoi clienti vorranno supporto dal tuo customer care, non riuscirai ad affermare rapidamente la consapevolezza verso il tuo brand.

Per far conoscere il tuo marchio, devi necessariamente essere sociale. Pubblica sui social media elementi che non sono necessariamente correlati con il tuo prodotto o con il tuo servizio, cerca di interagire con il tuo target commentando i post, ritwittando o condividendo i contenuti che ti piacciono. Insomma, cerca di gestire i tuoi account esattamente come se fosti una persona che è in cerca di nuove amicizie, e non come un’azienda che sta cercando disperatamente di fare soldi.

Sfrutta la narrazione

La narrazione è una tattica incredibilmente potente, sia che si tratti di commercializzare i tuoi prodotti e i tuoi servizi, sia che si tratti di promuovere il tuo brand. Ma perché? Perché fornisce qualcosa di “reale” al tuo pubblico, umanizzando il tuo marchio e dandogli la giusta profondità.

Ma di cosa dovrebbe trattare la tua narrazione?

La risposta è semplicissima: di quel che vuoi, purché sia vera!

Puoi ad esempio raccontare la tua storia, in qualità di fondatore della tua azienda, oppure di come la tua azienda ha sviluppato l’idea di realizzare il tuo primo prodotto. In ogni caso, poco cambia: alle persone piace sentire le storie, a patto che siano autentiche.

Stimola la condivisione

Qualsiasi sia il tuo settore, il tuo prodotto o i tuoi servizi, qualunque sia la tua strategia di marketing, quel che devi fare per poter migliorare la consapevolezza del tuo brand è rendere un po’ più facile per il tuo target condividere i tuoi contenuti.

Dunque, se pubblichi dei post sul blog, dei video, dei post sui social media o altro ancora, fa sì che il tutto sia condivisibile, e chiedi – senza esagerare! – ai lettori di condividere il contenuto con i propri amici, qualora lo trovino interessante.

Stimolare la condivisione è incredibilmente importante. Ricorda infatti che il passaparola è il modo più efficace per stabilire la fiducia con i clienti. E che se qualcuno vede che un amico o un familiare sta raccomandando un prodotto o un servizio, prenderà nota di quel prodotto e del marchio.

Lancia servizi freemium

Il modello freemium è un business model che ti permette di offrire un prodotto di “base”, o una linea di prodotti, gratuitamente.

Riserva invece a pagamento solamente i prodotti che possono essere considerati come “premium”. Molte società lo fanno, e sicuramente anche tu ne usufruisci: pensa a tutti quei servizi online che puoi usare gratis ma che contemporaneamente ti permettono di accedere a dei servizi aggiuntivi, più avanzati, dietro pagamento di un canone mensile.

Ebbene, proporre un’opzione freemium consente ai tuoi clienti di avere un “assaggio” del tuo brand e dei tuoi prodotti / servizi prima di effettuare un acquisto. Si tratta dunque di una sorta di opportunità di prova prima dell’acquisto, che teoricamente può durare per sempre, ma che puoi anche limitare con un periodo temporalmente limitato, o con alcuni vincoli.

Per esempio, uso un servizio che mi permette di usufruire di analisi SEO mi consente di estrapolare gratis dei dati, ma a patto di accettare che il logo del servizio appaia in ogni pagina del dossier prodotto. C’è comunque la possibilità di sottoscrivere un’opzione a pagamento che mi permette di eliminare ogni logo, o di mettere il mio.

In genere è piuttosto comune per le aziende offrire un’opzione freemium, in una sorta di situazione win-win: il consumatore può ottenere un servizio gratuitamente, mentre il brand può farsi un po’ di pubblicità gratuita.

A seconda del tuo tipo di attività e della tua offerta di prodotti, questo modello di business può realmente essere il modo migliore per far conoscere il tuo brand al tuo pubblico.

Crea contenuti gratuiti

Al giorno d’oggi, creare contenuti di qualità è una strategia estremamente importante, e rappresenta un modo privilegiato per poter entrare in contatto con il tuo target. D’altronde, è evidente che sempre più persone si rivolgono a Internet per poter soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, ed esporre a Google ogni domanda, preoccupazione e non solo.

I contenuti sono dunque un modo molto utile e rilevante per poter aumentare la consapevolezza del tuo brand, perché è il modo più semplice e diretto per mostrare la tua autorevolezza, credibilità e personalità. Ti permetterà inoltre di condividere opinioni, di cercare di curare meglio la tua posizione su alcuni temi e contribuire alla brand positioning (a proposito, ti consiglio di leggere anche questa mia recensione su il libro che ho letto come usare il brand positioning).

Ricorda che i contenuti che puoi produrre (e dovresti produrre!) non devono essere necessariamente in forma scritta, anzi. Puoi creare video, infografiche, podcast e altro ancora, in linea con le tue preferenze e i tuoi scopi.

Ancora, rammenta che i contenuti non devono necessariamente essere veicolati solamente sul tuo sito web, ma possono anche essere ospitati su altri siti: i guestpost ti permetteranno infatti di raggiungere un pubblico nuovo e diversificare tipologia e caratteristiche dei tuoi contenuti.

Insomma, non sottovalutare una buona strategia di content marketing! Se infatti il tuo brand non sarà in grado di affidarsi ai contenuti di qualità, potresti perdere alcune delle principali opportunità di brand awareness. I contenuti forniscono un modo incredibile per connettersi in modo autentico con il tuo target e, allo stesso tempo, far conoscere il tuo marchio a un numero sempre maggiore di persone.

Sponsorizzazioni e partnership

Sono assolutamente convinto che tu abbia partecipato a tantissimi eventi, da festival a concerti, da fiere a mostre. Ebbene, tranne qualche eccezione, questi eventi non sono quasi mai realizzabili senza l’aiuto di sponsor e partner.

Insomma, la sponsorizzazione degli eventi è un modo sicuro e soddisfacente per poter dare visibilità al tuo brand, conducendolo dinanzi a centinaia, migliaia o (magari!) milioni di persone che probabilmente potrebbero essere parte integrante del tuo target di riferimento.

In aggiunta a quanto sopra, ricordo come la sponsorizzazione di un evento ti permetterà anche di rafforzare la brand awareness perché potrai scegliere l’evento che meglio corrisponde alla tua immagine e alla tua personalità, ai tuoi interessi e alle tue dedizioni. In altri termini, grazie alla scelta del giusto evento da sponsorizzare o di cui diventare partner, i consumatori potranno associare il tuo brand a quell’evento e, di conseguenza, al suo “carattere”.

Lavora sulla personalità del brand

Un altro suggerimento che voglio darti è quello di trattare il tuo brand come se fosse una persona, definendo la narrazione di riferimento proprio sulla base di tale convinzione. Successivamente, una volta che hai definito correttamente il tuo brand come “persona”, potrai cercare di trasferire questa personalità nella tua politica di marketing.

Nel momento in cui andrai a commercializzare i tuoi prodotti e i tuoi servizi andando a lavorare sulla personalità e sulla personalizzazione del tuo brand, potrai ottenere come risultato quello di incrementare il livello di consapevolezza del tuo marchio, perché il tuo brand andrà ad affermarsi con maggiore unicità.

Come si misura la brand awareness

Negli scorsi paragrafi abbiamo cercato di comprendere che cosa sia la brand awareness e in che modo sia possibile rafforzare la consapevolezza del marchio. Certo, gli spunti che ho avuto modo di riportare nelle righe che precedono non sono esaustivi (potrai ben individuare decine di altre tattiche per poter incrementare la brand awareness), ma ritengo che siano un buon punto di partenza.

A questo stadio del nostro approfondimento non possiamo che fare un altro step fondamentale, e domandarci come si misura la brand awareness. Ci sono delle metriche che possono permetterti di comprendere come ti stia comportando nelle tue strategie di consapevolezza del marchio? Come sapere se i tuoi sforzi stanno funzionando? E, pertanto, come si fa a sapere se è necessario cambiare direzione?

In realtà, come ho già avuto modo di anticipare in apertura di questo approfondimento, la brand awareness non può essere misurata “in senso tradizionale”. Ma puoi comunque monitorare diverse metriche che ti aiuteranno a misurare la tua brand awareness in termini di popolarità e di consapevolezza nella mente del consumatore.

Insomma, non possiamo misurare direttamente la consapevolezza del marchio, ma possiamo misurarlo indirettamente attraverso delle metriche quantitative che potrebbero fornirci alcuni spunti su come ci stiamo muovendo in termini di brand awareness.

Traffico sul tuo sito

In tale scenario, la prima metrica potrebbe essere il traffico diretto, ovvero il risultato di quelle persone che digitano intenzionalmente il tuo URL e visitano il tuo sito web senza essere arrivati sulle tue pagine per vie “traverse”. Si tratta di una metrica importante, in quanto molti consumatori oggi scoprono i brand attraverso i social media o gli annunci sponsorizzati, o ancora digitando parole chiave relative al tuo marchio o al tuo prodotto. Quando i consumatori si recano direttamente sul tuo sito, significa che erano già a conoscenza del brand.

Coinvolgimento

Altre metriche di riferimento possono essere quelle relative all’engagement. Dai like ai retweet, passando per i commenti, queste statistiche sono un riflesso di quante persone sono consapevoli del tuo brand.

E tu che ne pensi? Quali sono le metriche che ritieni che possano valutare opportunamente l’andamento delle tue strategie di branding awareness?

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Max Valle

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