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Google indicizza AJAX/JavaScript… e i commenti di Facebook!

Google indicizza AJAX/JavaScript… e i commenti di Facebook!

Nei giorni scorsi Matt Cutts ha tweettato (e il Google Webmaster Central Blog confermato) che il Googlebot è ora “in grado di eseguire il codice AJAX/JavaScript per indicizzare alcuni commenti dinamici”. Che tradotto significa semplicemente che i commenti integrati su alcuni siti/blog tramite tool di terze parti, come ad esempio Disqus, IntenseDebate e soprattutto Facebook Comments, potranno finire ora all’interno delle SERP di Google.

Il primo ad accorgersene è stato probabilmente Amit Agarwal di Digital Inspiration, che prendendo un pezzo di un commento di Robert Scoble su TechCrunch

Un commento di Robert Scoble su TechCrunch tramite Facebook Comments

(noto blog che utilizza da tempo Facebook Comments) e inserendolo all’interno di Google lo ha trovato così indicizzato:

Un commento di Facebook Comments indicizzato in Google

Provando con una query del tipo “nome del commentatore * qualifica del commentatore” (per esempio “Robert Scoble * Chief Learning Officer at Rackspace”), Agarwal ha notato che il motore di ricerca restituisce tutto ciò che Scoble ha scritto sui vari siti/blog che utilizzano Facebook Comments come piattaforma per la gestione dei commenti degli utenti.

Ma a noi comuni mortali, possessori di un piccolo blog (con relativa sezione commenti), quanto può tornare utile la cosa? Dipende innanzitutto se abbiamo intenzione o meno di passare a Facebook Comments (o a piattaforme di terze parti) per la gestione dei nostri (preziosi) commenti. Personalmente, come ho già detto 6 mesi fa, rimango restio a cedere i commenti del mio blog a qualcun altro, anche se tali contenuti sono diventati da qualche giorno più SEO-friendly.

Infatti non è tanto la questione SEO che mi preoccupa (e mi preoccupava), quanto quella di non avere il pieno e totale controllo sulle sorti dei miei commenti, che risulterebbero (nel caso specifico di Facebook Comments) collegati ad un mio account su una piattaforma social di terze parti e quindi, nella peggiore delle ipotesi, eliminabili dall’oggi al domani senza diritto di replica. Eppure una soluzione che unisce i benefici SEO a quelli del pieno controllo dei commenti di Facebook c’è già.

Si chiama SEO Facebook Comments, ed è un plugin di WordPress che promette di “insert a Facebook Comment Form, Open Graph Tags and ALSO insert all Facebook Comments into your WordPress Database for better SEO”: botte piena e moglie ubriaca?

Max Valle, Business AI Strategist
L'autore

Max Valle

Business AI Strategist

Dal 1993 aiuto imprese e professionisti a crescere online in sicurezza: sviluppo siti web, strategie di marketing digitale e intelligenza artificiale per studi e PMI. Oltre 2.500 aziende seguite in 12 paesi, 6 libri pubblicati e la certificazione di consulente privacy GDPR, senza mai mettere a rischio i dati dei clienti.

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