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Cosa è la blockchain? e come utilizzarla

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Max Valle Miniatura

Max Valle

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La blockchain è un’invenzione innegabilmente geniale: il frutto di una persona o un gruppo di persone conosciute con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Ma da allora, si è evoluto in qualcosa di ben più grande,  e la domanda principale che ogni singola persona si pone è: che cos’è Blockchain?

Originariamente questa tecnologia fu ideata per la creazione di una valuta digitale, il Bitcoin, ma ben presto la comunità tecnologica ha ora trovato altri potenziali usi per questa affascinante tecnologia.

In questo articolo, andremo ad approfondire che cos’è la tecnologia blockchain e quali sono le sue proprietà che la rendono così unica e sicura nel suo genere e tanto apprezzata nel panorama mondiale.

Cos’è la blockchain? Scopriamolo insieme

Una blockchain è, nel più semplice dei termini, una serie di record immutabili di dati gestiti da un insieme di computer non facenti capo a una singola entità e pertanto in modo distribuito. Ognuno di questi “blocchi di dati” è protetto e associato l’uno all’altro mediante principi crittografici andando a creare una catena (da qui il nome “blockchain” ovvero catena di blocchi). 

Quindi, cosa c’è di così speciale in questa tecnologia e perché stiamo dicendo che ha delle caratteristiche che sconvolgono molti settori tecnologici in modo tanto dirompente?  

Innanzitutto la rete blockchain non ha autorità centrale: è la definizione stessa di un sistema decentralizzato. Questa è una vera e propria novità, nel cosiddetto “libro mastro condiviso ed immutabile”, le informazioni in esso contenute sono aperte a chiunque. Quindi, tutto ciò che è costruito sulla blockchain è per sua natura trasparente e tutti i soggetti coinvolti.

Un altro elemento chiave della tecnologia è l’assenza di costi su transazione ma solo infrastrutturali (dovuti al mining dei blocchi). La blockchain è un modo semplice ma geniale di trasferire informazioni da A a B in modo completamente automatizzato e sicuro. 

Una parte di una transazione avvia il processo creando un blocco. Questo blocco è verificato da migliaia, forse milioni di computer distribuiti in rete attraverso vari sistemi di “proof of work” che avvengono attraverso il mining. Il mining non è altro che una serie di calcoli matematici che verificano il blocco e lo aggiungono alla catena in modo permanente se validato.

Il blocco verificato viene quindi aggiunto a una catena, che viene archiviata in rete, creando non solo un record univoco, ma un record unico con una cronologia unica. Falsificare un singolo record significherebbe falsificare l’intera catena in milioni di casi eseguendo dei calcoli molto complessi ad ogni blocco.

Capirete ben presto che “hackerare” la blockchain è  praticamente impossibile al giorno d’oggi.

Possiamo astrarre il concetto immaginando un foglio di calcolo duplicato migliaia di volte su una rete di computer. Quindi immagina che questa rete sia progettata per aggiornare regolarmente questo foglio di calcolo e hai una conoscenza di base della blockchain.

Le informazioni contenute in una blockchain esistono come database condiviso e continuamente riconciliato. La blockchain non è archiviata in nessuna singola posizione, il che significa che i record conservati sono veramente pubblici e facilmente verificabili. Non esiste una versione centralizzata di queste informazioni e questo rende impossibile per  un hacker corrompere i dati. Ospitato da milioni di computer contemporaneamente, i suoi dati sono accessibili a chiunque su Internet.

Casi pratici di utilizzo della Blockchain

Passiamo a qualche esempio pratico per capire meglio. Pensa a una compagnia ferroviaria. Acquistiamo di solito i biglietti del treno su un’app o sul web. La società della tua  carta di credito prende una commissione per l’elaborazione della transazione. Con Blockchain, non solo l’operatore ferroviario può risparmiare sulle spese di elaborazione della carta di credito, ma può anche spostare l’intero processo di ticketing sulla blockchain.

Le due parti nella transazione sono la compagnia ferroviaria e il passeggero. Il ticket è un blocco, che verrà aggiunto a una blockchain. 

Ma la chiave qui è questa: è gratis. Non solo la blockchain può trasferire e archiviare denaro, ma può anche sostituire tutti i processi e i modelli di business che fanno affidamento su una piccola commissione per una transazione. E non solo, visto che può essere utilizzata per lo scambio di informazioni e dati di tutti i tipi.

I tre pilastri della tecnologia blockchain

Decentramento

Prima che arrivassero Bitcoin e BitTorrent, eravamo più abituati ai servizi centralizzati. L’idea è molto semplice. Hai un’entità centralizzata che ha archiviato tutti i dati e devi interagire esclusivamente con questa entità per ottenere tutte le informazioni che desideri.

Un altro classico esempio di sistema centralizzato sono le banche. Conservano tutti i tuoi soldi e l’unico modo per pagare qualcuno è attraverso la banca.

Quando cerchi qualcosa, invii una query al server che ti risponde con le informazioni pertinenti. Questo è un semplice client-server.

Ora, i sistemi centralizzati funzionano bene da molti anni, tuttavia presentano diverse vulnerabilità, sopratutto in ambito di sicurezza informatica. Infatti sono ben note a tutti le notizie di attacchi informatici alle banche.

Innanzitutto, poiché sono centralizzati, tutti i dati vengono archiviati in un unico punto. Questo li rende facili attacchi di potenziali hacker (cosa che puntualmente avviene), tramite le principali tecniche, tra cui quelle di tipo Denial of Service (DDOS) che mirano a rendere indisponibile un servizio, sovraccaricardolo con molte migliaia di richieste contemporanee.

Il sistema centralizzato soffre anche di altri problemi, tra cui gli aggiornamenti software o guasti fisici dei nodi che lo compongono.

E se l’entità centralizzata in qualche modo si spegne o si guasta per qualsiasi motivo?
In questo modo nessuno sarà in grado di accedere alle informazioni in suo possesso.

Spesso ci troviamo dinnanzi a disservizi di questa natura.

In un sistema decentralizzato, le informazioni non sono memorizzate da una singola entità.
Le stesse informazioni vengono duplicate, in egual copia di molti punti differenti.

Trasparenza

Uno dei concetti più interessanti e incompresi nella tecnologia blockchain è la “trasparenza”. Alcune persone dicono che la blockchain ti dà privacy mentre altri dicono che siccome è trasparente non la tutela.

Questi ultimi hanno torto e ti spiego il perchè.

Nella Blockchain l’identità di una persona è nascosta attraverso una crittografia complessa e rappresentata solo dal suo indirizzo pubblico che è rappresentata da una stringa composta da una sequenza di caratteri alfanumerici.

Quindi, se dovessi cercare la cronologia delle transazioni di una persona, non vedrai “Riccardo ha inviato 1 BTC”, ma vedrai “1MF1bhsFLkBzzz9vpFYEmvwT2TbyCt7NZJ inviato 1 BTC”.

Capisci dunque che nonostante sia una rete trasparente essa tutela la privacy di chi la usa.

Immutabilità

L’immutabilità, nel contesto della blockchain, significa che una volta che qualcosa è stato inserito nella blockchain, non può essere più manomesso.

Immagina quanti casi di appropriazione indebita possono essere stroncati sul nascere se le persone sanno che non possono “falsificare” e giocherellare con i dati immessi nella blockchain.

Proviamo ad immaginare l’applicazione della blockchain nella vita di una società. I libri contabili, i registri, le fatture, gli scontrini, i bilanci, i documenti notarili; qualunque cosa immessa diventerebbe immutabile e quindi garantita.

In un mondo ideale, la blockchain rappresenta la garanzia di inalterabilità degli oggetti in essa contenuti e quindi potrebbe aiutare a sconfiggere la corruzione, i falsi in bilancio, potrebbe far diminuire i carichi giudiziari e molto altro.

Il motivo per cui la blockchain ha questa proprietà è dovuto alle funzionalità dell’ hash crittografica.

In termini semplici, hashing significa prendere una stringa di input di qualsiasi lunghezza e dare un output di una lunghezza fissa. Nel contesto di criptovalute come bitcoin, le transazioni vengono prese come input ed eseguite attraverso un algoritmo di hashing (Bitcoin utilizza SHA-256) che fornisce un output di una lunghezza fissa.

La blockchain è un elenco collegato che contiene dati e un puntatore hash che punta al blocco precedente, creando quindi la catena.

Che cos’è un puntatore hash? E’ simile a un puntatore, ma invece di contenere semplicemente l’indirizzo del blocco precedente contiene anche l’hash dei dati all’interno del blocco precedente.

Questa piccola modifica è ciò che rende le blockchain così incredibilmente affidabile e pionieristica.

Proviamo ad immaginare un attacco informatico.

Immagina che un hacker attacchi il blocco 3 e cerchi di cambiarne i dati.

A causa delle proprietà delle funzioni hash, un leggero cambiamento nei dati cambierà drasticamente l’hash in modo irreversibile. Genererà una chiave nuova che non sarà più simile alla precedente e quindi subito riconosciuta come non valida!

Questo cambierà completamente tutta la catena, invalidandola.

Per questo il sistema è definito sicuro ed inalterabile.

Conclusioni

Sono certo che grazie questo articolo sarete maggiormente consapevoli dell’enorme potenzialità della blockchain e sui campi di applicazione.

Come abbiamo visto, non c’è dubbio di come questa tecnologia possa essere davvero innovativa e portare moltissimi benefici, in diversi settori industriali e privati negli anni a venire, non solo in ambito finanziario. 

Moltissime sono oggi le startup che stanno implementando la blockchain per proporre servizi innovativi.

In un prossimo futuro la blockchain sarà al centro della vita di ogni individuo.

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Cosa è la blockchain? e come utilizzarla
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Cosa è la blockchain? e come utilizzarla
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La blockchain è un'invenzione innegabilmente geniale: il frutto di una persona o un gruppo di persone conosciute con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Ma da allora, si è evoluto in qualcosa di ben più grande, e la domanda principale che ogni singola persona si pone è: che cos'è Blockchain?
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