Il reato, in diritto, è ciò che la legge dice che è reato (principio di tassatività). Tecnicamente, il reato è un fatto giuridico umano (commissivo od omissivo) vietato dall’ordinamento giuridico di uno Stato, cui si ricollega una sanzione penale. Rientra nella più ampia categoria dell’illecito. Secondo alcuni autori il reato si scompone in un elemento oggettivo e in uno soggettivo (teoria della bipartizione), secondo altri in fatto tipico, antigiuridico, colpevole (teoria della tripartizione); una dottrina minoritaria lo considera invece formato da quattro elementi: fatto umano, antigiuridico, colpevole, punibile.

Nella maggior parte degli ordinamenti, i reati vengono classificati, generalmente in due o tre categorie, a seconda della gravità. Il codice penale italiano attualmente in vigore (codice Rocco), all’art. 17 distingue due diversi tipi di reato: il delitto (la cui pena può essere ergastolo, reclusione, multa) e la contravvenzione (la cui pena può essere arresto e ammenda).

Tra le varie classificazioni elaborate dalla dottrina, i reati possono essere considerati comuni o propri a seconda che possano essere compiuti, rispettivamente, da chiunque o da chi riveste particolari qualifiche o posizioni (i pubblici ufficiali, gli esercenti servizi di pubblica utilità e incaricati di pubblico servizio). Inoltre si distinguono reati colposi, dolosi o preterintenzionali, tentati o consumati.

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